Stellantis torna in utile nel primo trimestre 2026, ribaltando le perdite dello stesso periodo dell’anno precedente su tutti i principali indicatori finanziari. Il Nord America guida la svolta, trascinato da Ram e Jeep, mentre l’Europa allargata chiude con volumi in crescita ma margini quasi azzerati. La struttura patrimoniale è stata ulteriormente rafforzata con l’emissione di obbligazioni ibride, e la società ha confermato le previsioni finanziarie per l’intero esercizio.
I mercati però hanno reagito in controtendenza: il titolo ha aperto le contrattazioni a Piazza Affari cedendo oltre il 7%, toccando un minimo di 5,95 euro prima di assestarsi intorno a -6,89% a 6,174 euro.
In questo articolo:
- Stellantis, tutti gli indicatori finanziari in miglioramento
- La ripresa di Stellantis riparte dagli Usa
- Stellantis conferma la guidance 2026
Stellantis, tutti gli indicatori finanziari in miglioramento
Stellantis ha pubblicato oggi i risultati finanziari del primo trimestre 2026, segnando un ritorno alla redditività dopo le perdite dello stesso periodo dell’anno precedente. I ricavi netti hanno raggiunto 38,1 miliardi di euro, in crescita del 6% rispetto ai 35,8 miliardi dello scorso esercizio, sostenuti dall’espansione dei volumi in tutte le aree geografiche. L’utile netto si è attestato a 377 milioni di euro, contro una perdita di 387 milioni registrata dodici mesi prima. L’utile operativo rettificato (AOI) è salito a 960 milioni di euro, con un margine del 2,5%.
Il flusso di cassa industriale è risultato negativo per 1,9 miliardi di euro, dato che riflette la tipica stagionalità del primo trimestre e segna un miglioramento del 37%, nonostante circa 700 milioni di euro di uscite legate a costi contabilizzati nel secondo semestre 2025. La liquidità industriale disponibile si è attestata a 44,1 miliardi di euro, pari al 28% dei ricavi netti degli ultimi dodici mesi, all’interno dell’intervallo obiettivo del 25-30% fissato dalla società. La liquidità totale del gruppo ha raggiunto 48,3 miliardi di euro, di cui 32,8 miliardi in cassa e titoli e 15,5 miliardi in linee di credito committed non utilizzate. La posizione finanziaria netta industriale è risultata positiva per 9,5 miliardi di euro.
Nel mese di marzo, Stellantis ha emesso obbligazioni ibride perpetue per un totale di 5 miliardi di euro, in tre tranche, rafforzando ulteriormente la struttura patrimoniale.
La ripresa di Stellantis riparte dagli Usa
Il Nord America si è confermato il segmento più rilevante per la ripresa del gruppo, con ricavi regionali saliti a 16,1 miliardi di euro (+11% annuo) e spedizioni in crescita del 17%, a 379 mila unità. Il miglioramento è stato trainato da volumi più elevati, un mix favorevole, prezzi netti positivi e un contenimento dei costi industriali. L’impatto dei dazi è stato complessivamente neutro, con un aggiustamento di circa 400 milioni di euro che ha compensato i costi tariffari del trimestre. La quota di mercato negli Stati Uniti è salita al 7,9% (+80 punti base), con Ram che ha registrato vendite domestiche in crescita di circa il 20% annuo — il miglior primo trimestre dal 2023 — e si è confermato il marchio a più rapida crescita nell’intera regione.
Diversa la situazione in Europa, dove le spedizioni sono salite del 12% e i ricavi dell’1%, a 14,4 miliardi di euro, con un utile netto rettificato di appena 8 milioni di euro rispetto ai 292 milioni del periodo di confronto. Il calo riflette pressioni sui prezzi netti, un mix sfavorevole e maggiori costi commerciali. È proprio la compressione della marginalità europea ad aver deluso le aspettative degli investitori, contribuendo alla flessione del titolo in avvio di seduta a Piazza Affari. Il titolo ha ceduto oltre il 7% all’apertura, raggiungendo un minimo intraday di 5,95 euro e venendo temporaneamente sospeso dalle contrattazioni prima di essere riammesso.
In Medio Oriente e Africa, nonostante il calo del settore del 4%, Stellantis ha incrementato la propria quota all’11,5% (+50 punti base), con l’Algeria e la Turchia a trainare la crescita. L’Asia Pacifico rimane in perdita, appesantito da un mix sfavorevole e da pressioni sui prezzi, nonostante le spedizioni siano cresciute del 15% grazie alla gamma rinnovata Citroën in India, dove le vendite hanno segnato un aumento del 71%.
Stellantis conferma la guidance 2026
La società ha confermato le previsioni finanziarie per l’intero 2026, attendendosi una crescita dei ricavi netti a cifra singola media, un margine a cifra singola bassa e un miglioramento del flusso di cassa industriale rispetto al 2025, inclusi circa 2 miliardi di euro di esborsi relativi agli oneri del secondo semestre 2025. Per il 2027 è atteso un flusso di cassa industriale positivo. Nel trimestre sono stati consegnati 1.361 migliaia di veicoli su base consolidata (+12%) e 1.365 migliaia su base combinata.
Il ceo Antonio Filosa ha dichiarato: “Con l’avvio della rendicontazione trimestrale, i primi tre mesi del 2026 riflettono i risultati delle azioni intraprese per riportare Stellantis su un percorso di crescita sostenibile e profittevole. I prodotti lanciati nel 2025 sono stati accolti con favore e siamo fiduciosi che i 10 nuovi veicoli previsti per il 2026 consentiranno di consolidare questo slancio.” Il prossimo appuntamento con gli investitori è fissato per il 21 maggio ad Auburn Hills, Michigan.









