Stellantis: le scelte difficili dopo la semestrale da dimenticare

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“Le prime settimane come ceo hanno riconfermato la mia ferma convinzione che risolveremo ciò che non funziona in Stellantis, capitalizzando su tutto ciò che invece funziona, partendo proprio dalla forza, dall’energia e dalle idee delle nostre persone, insieme ai fantastici nuovi prodotti che stiamo portando sul mercato”. Inizia così il discorso di presentazione della semestrale della società del nuovo amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, subentrato al posto di Carlos Tavares.

Il manager ha anche ribadito che il “2025 si sta rivelando un anno caratterizzato da difficoltà, ma anche da graduali miglioramenti. Confrontando il primo semestre del 2025 con il secondo semestre del 2024, sono evidenti i segnali di progresso, sotto forma di migliori volumi, ricavi netti e AOI, nonostante l’intensificarsi delle difficoltà esterne”. Il nostro nuovo leadership team, ha aggiunto Filosa, “pur mantenendo un atteggiamento realista rispetto alle sfide che ci attendono, continuerà a prendere le decisioni difficili necessarie per ristabilire una crescita redditizia e risultati significativamente migliori”.

 

in questo articolo:

 

  • Semestrale Stellantis, la perdita netta supera i 2 miliardi di euro
  • Il futuro e le “decisioni difficili necessarie”
  • Nuova ondata di prodotti e guidance confermata

 

Semestrale Stellantis, la perdita netta supera i 2 miliardi di euro

Stellantis ha riportato un calo del 13% dei ricavi netti, scesi a 74,3 miliardi di euro, e una perdita netta di 2,3 miliardi di euro, in forte contrasto con l’utile di 5,6 miliardi registrato nello stesso periodo del 2024. Il margine operativo rettificato si è attestato allo 0,7%, rispecchiando le pressioni esercitate soprattutto dal mercato nordamericano e dall’Europa allargata. Dati che hanno mandato al ribasso le azioni della società.

L’impatto dei dazi imposti dagli Stati Uniti ha avuto un peso rilevante: nella prima metà del 2025 Stellantis ha registrato costi aggiuntivi per circa 300 milioni di euro, ma secondo il direttore finanziario Doug Ostermann questa cifra è destinata a raddoppiare nella seconda metà dell’anno. Tant’è che l’azienda stima un impatto tariffario complessivo per l’intero 2025 compreso tra 1 e 1,5 miliardi di euro. “Ne vedremo di più nella seconda metà dell’anno, a meno che le cose non cambino… date le prospettive attuali, mi aspetto che questa cifra raddoppi probabilmente nella seconda metà dell’anno, o anche di più”, ha infatti rivelato lo stesso Ostermann.

 

Il futuro e le “decisioni difficili necessarie”

Se guardando al futuro il gruppo automobilistico prevede un miglioramento delle performance del flusso di cassa libero industriale nella seconda metà dell’anno rispetto ai primi sei mesi dell’anno, quando ha bruciato liquidità per 3 miliardi di euro (3,48 miliardi di dollari), Filosa ha comunque tenuto a precisare che la società “continuerà a prendere le decisioni difficili necessarie per ristabilire una crescita redditizia e risultati significativamente migliori”.

Alcune sono state già intraprese. Nei mesi scorsi, in particolare ad aprile, la società aveva dichiarato di aver ridotto le importazioni di veicoli in risposta ai nuovi dazi statunitensi, annunciando contestualmente che avrebbe ricalibrato produzione e occupazione per proteggere la redditività. Inoltre, la società ha effettivamente ridotto le spedizioni e tagliato parte della produzione per allinearsi alla nuova realtà tariffaria.

Nel primo semestre sono stati poi contabilizzati 3,3 miliardi di euro di oneri ante imposte, legati alla cancellazione di alcuni programmi industriali, tra cui quello sulle celle a combustibile a idrogeno, e a stanziamenti per sanzioni potenziali relative alla normativa ambientale statunitense. In parallelo, l’azienda ha intensificato gli investimenti sulle tecnologie più richieste dai mercati: veicoli ibridi per l’Europa e modelli a benzina di grande taglia per il Nord America.

Nuova ondata di prodotti e guidance confermata

Sul fronte commerciale, Stellantis ha cercato di invertire la tendenza con il lancio di quattro nuovi modelli nel primo semestre del 2025 e il ritorno di modelli iconici come la Jeep Cherokee ibrida e la Dodge Charger con motore termico. Nel secondo semestre sono attesi dieci nuovi lanci, tra cui Jeep Compass, Citroën C5 Aircross e DS N°8, tutti su piattaforma STLA Medium. Segnali incoraggianti arrivano anche dall’America Latina, dove il pick-up Fiat Titano ha debuttato in Argentina con buoni riscontri.

Nonostante le incertezze geopolitiche e regolatorie, Stellantis ha confermato le sue previsioni per la seconda metà dell’anno: crescita dei ricavi netti, margine operativo a una sola cifra (bassa) e miglioramento del flusso di cassa industriale, che nel primo semestre ha visto una fuoriuscita di 3 miliardi di euro. Il ritorno alla guidance – sospesa ad aprile – segna un passo importante verso la stabilizzazione.

Immagine di Massimiliano Carrà

Massimiliano Carrà

Classe 1994 e laureato in scienze della comunicazione a Palermo (sua città natale), si è specializzato a Milano sostenendo un Master in Radio e New Media Management & Content al Sole 24 Ore. Iscritto dal 2020 all'Ordine dei Giornalisti pubblicisti, dopo le esperienze in Radio 24, Class Editori, Money.it, Forbes Italia e Il Giornale è entrato nel 2025 in Borsa&Finanza, dove si occupa di approfondimenti macro-economici, startup, interviste e imprenditoria. Ama lo sport, la letteratura, il cinema e il mare. Gli piace visitare posti nuovi e scoprire nuove culture.

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