Sterlina egiziana: ecco perché continuerà a perdere valore - Borsa&Finanza
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Sterlina egiziana: ecco perché continuerà a perdere valore

Sterlina egiziana: ecco perché continuerà a perdere valore

La sterlina egiziana ha vissuto un 2022 turbolento rispetto al dollaro statunitense, dopo diversi anni in cui il movimento di mercato è stato piatto per via dell’ancoraggio della valuta di El Cairo al biglietto verde. La prima scossa è arrivata a marzo, sulle voci che le Autorità egiziane avrebbero potuto rimuovere il legame. Nel mese di marzo il cambio USD/EGP è saltato da 15,66 a 18,23. La seconda scossa si è manifestata a ottobre, allorché si è deciso di rendere la sterlina flessibile nell’ambito di un accordo dell’Egitto con il Fondo Monetario Internazionale. L’annuncio è stato dato dal Governatore ad interim della Banca Centrale egiziana, Hassan Abdullah, nel corso di una conferenza sull’economia. Il numero uno dell’istituto monetario disse che il legame tra le due monete non aveva molto senso, dal momento che gli Stati Uniti non sono il principale partner commerciale dell’Egitto. Pertanto, si riteneva opportuno ancorare la sterlina a un altro parametro che non fosse il dollaro USA, ma che poteva essere ad esempio l’oro. Da allora l’USD/EGP si è fiondato fino a 24,6, guadagnando circa il 20%.

 

Egitto: 3 punti chiave che bisogna seguire

I trader che operano con la sterlina egiziana si stanno chiedendo nei prossimi mesi quale sarà il percorso tenuto dalla valuta del Paese emergente. Molto ruota intorno alla situazione dell’Egitto. Alcuni punti vanno osservati con attenzione. Innanzitutto, il prossimo mese il Paese nordafricano riceverà un prestito di 3 miliardi di dollari da parte dell’FMI, che favorirebbe un tasso di cambio più flessibile per il sostegno finanziario. Un altro aspetto riguarda lo smaltimento delle richieste da oltre 5 miliardi di dollari da parte di importatori e aziende per accedere alla moneta USA, il che verosimilmente metterebbe ulteriore pressione alla divisa egiziana. Infine, bisogna considerare le preoccupazioni per l’inflazione e la stabilità sociale che potrebbero vincolare la politica di un Paese molto sensibile agli shock dei prezzi e impattare negativamente sui cambi valutari.

 

Sterlina egiziana: cosa pensano gli analisti

Gli analisti esprimono una certa preoccupazione per le dinamiche relative all’economia egiziana e alla sterlina. Secondo Nomura Holdings, l’Egitto è una delle quattro nazioni in via di sviluppo “non ancora fuori dai guai”. Per questa ragione, l’economia sarà più vulnerabile a una crisi valutaria nei prossimi 12 mesi, sostengono gli esperti, i quali prevedono un movimento USD/EGP fino a 26, con un apprezzamento del 5,5% dai livelli di oggi.

A giudizio di Farouk Soussa, economista di Goldman Sachs Group Inc. a Londra, per ora “c’è molta confusione sul fatto che siamo in un regime veramente flessibile”. Soussa crede che debba essere “ancora testato se la sterlina sarà più flessibile di fronte agli shock esterni in futuro e agirà come stabilizzatore automatico”. Poco ottimista rimane Carla Slim, economista di Standard Chartered Plc, secondo cui la valuta egiziana sarà venduta fino a quando gli alleati del Golfo non aumenteranno gli afflussi di dollari a sostegno dell’Egitto attraverso depositi e investimenti.

 

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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