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Borsa russa: storia, fondazione e principali indici di MOEX e SPB

Il MOEX

Il 25 febbraio 2022 ha segnato una data storica per la Borsa di Mosca: con l’esplodere della guerra in Ucraina, l’exchange è stato chiuso fino a nuovo avviso. Non succedeva dal 1917, anno della Rivoluzione d’ottobre e della presa del potere da parte dei Bolscevichi dell’Armata rossa. Dopo la soppressione e l’abolizione della proprietà privata volute dal partito d’avanguardia, il mercato azionario russo riaprì soltanto 75 anni dopo: era il 1992 e l’Unione Sovietica si era ormai dissolta. Ma qual è esattamente la storia della Borsa russa e come funziona?

 

La fondazione della Borsa russa

Ci sono due mercati azionari principali in Russia: la Borsa di Mosca, la più grande e importante del Paese, e la Borsa di San Pietroburgo, sorta nel 1865 e rimasta attiva per 52 anni prima dell’assalto dei Soviet al Palazzo d’Inverno. Il listino pietroburghese chiuse una prima volta nel 1914 con lo scoppio della Prima guerra mondiale e riaprì soltanto per pochi mesi nel 1917.

La Borsa di Mosca nasce ufficialmente il 19 dicembre 2011 dalla fusione del MICEX (Moscow Interbank Currency Exchange) con l’indice RTS (Russian Trading System). Il MICEX operava già dal 1992, subito dopo il crollo dell’URSS, con le prime aste sulle valute avviate nel novembre del 1989. Fino al luglio del 1992, la Banca Centrale russa utilizzava il tasso della Interbank di Mosca per la quotazione ufficiale del rublo rispetto alle valute estere. A metà degli anni Novanta è iniziata la preparazione per il trading di titoli corporate e futures.

Nel 2006 il volume delle transazioni sul MICEX ha raggiunto i 20,38 trilioni di rubli, rappresentando oltre il 90% del fatturato complessivo delle principali Borse del mercato azionario russo. Le società quotate all’epoca erano 239, con una capitalizzazione di mercato di 950 miliardi di dollari a dicembre 2010. L’RTS, modellato sul software di trading e settlement del NASDAQ fino al 1998, ha invece operato a Mosca dal 1995 al 2011 prima della fusione con il MICEX e la nascita del MOEX, fortemente voluto per trasformare Mosca in un centro finanziario internazionale.

L’exchange completa un’IPO il 15 febbraio 2013, raccogliendo 15 miliardi di rubli e integrando l’inclusione delle azioni nell’indice MSCI Russia nel novembre dello stesso anno. La Banca Centrale è il maggiore azionista del MOEX fino al 2016, quando una legge federale impone alla CBR di vendere completamente la sua partecipazione. Dal maggio del 2019 l’amministratore delegato della Borsa russa è Yury Denisov, manager con oltre 25 anni di esperienza nel settore finanziario da VEB.RF (l’ex Vnesheconombank) a VTB Bank.

L'indice MOEX
Il MOEX (ex MICEX) è l’indice più importante del mercato azionario russo

La Borsa di San Pietroburgo, l’ex JSC, è il mercato nel quale sono quotati principalmente i titoli di società straniere. La SPB Exchange e le sue controllate consentono l’accesso a vari markets e comprendono una banca di servizi e di compensazione, una camera di compensazione centrale, il mercato OTC, un centro di sviluppo e ricerca e una serie di servizi informatici e analitici.

Rifondato nell’aprile del 1997 e rilanciato definitivamente nel novembre del 2014 con la negoziazione di 55 titoli dell’indice S&P 500, il Saint Petersburg Stock Exchange è il terzo mercato finanziario russo per volumi scambiati dopo il MOEX e l’RTS. Nel 2021 l’SPB ha infatti proseguito la sua espansione ampliando l’elenco dei titoli negoziati, aggiungendo in particolare securities europee e statunitensi. Il CEO di SPB Exchange è Roman Goryunov, al lavoro dal 2001 nell’RTS Stock Exchange.

 

Dove si trova

La sede principale della Moskovskaya Birzha è ovviamente Mosca: il MOEX si trova ai numeri 4/7 di Vozdvizhenka, la strada che domina il Cremlino, e al numero 13 di Bolshoy Kislovsky pereulok nel quartiere di Arbat, la via più famosa e cuore pulsante della capitale, situata tra le piazza Arbatskie Vorota e Smolenskaia.

 

 

La Borsa di San Pietroburgo non si trova nella “Venezia del Nord” ma a Mosca: l’head office della SPB è al 38 della Dolgorukovskaya Ulitsa, nel quartiere Tverskoj che si sviluppa intorno alla piazza Rossa e a poca distanza dal celebre teatro Bolshoi. La vecchia Borsa era invece in quella che oggi è Piazza della Borsa a San Pietroburgo: il palazzo sulla Strelka nella “Punta” dell’isola di Vasilevskij, al numero 4 di Birzhevaya Ploschad.

 

 

 

I principali indici

Il MOEX è il principale indice del mercato azionario di titoli russi in rubli, affiancato dall’indice RTS che rimane il listino dei titoli denominati in dollari. Fanno parte del MOEX le 41 aziende più capitalizzate di Mosca, la maggior parte operanti nel settore energetico.

Tra queste spiccano Gazprom (il colosso del gas naturale è la prima società per fatturato in tutta la Russia), Tatneft (la compagnia di raffinazione che mediamente produce più di 10.000 tonnellate di petrolio all’anno) e VTB, una delle più grandi banche della Federazione.

  • Aeroflot
  • AFK Sistema
  • ALROSA ao
  • Detsky mir
  • FSK EES
  • Gazprom
  • GDR X5 RetailGroup N.V.ORD SHS
  • Inter RAO ao
  • LUKOIL
  • M.video
  • Magnit
  • Mechel
  • MKB ao
  • MMK
  • MoscowExchange
  • MTS
  • NLMK ao
  • NorNickel GMK
  • NOVATEK
  • PhosAgro ao
  • PIK
  • PLLC Yandex N.V.
  • Polus
  • Polymetal International plc
  • Rosneft
  • Rostelecom
  • RusGidro
  • RussNeft NK
  • SAFMAR Fin.Invest. ao
  • Sberbank
  • Sberbank (pref)
  • Severstal ao
  • Surgut
  • Surgut (pref)
  • Tatneft-3
  • Tatneft (pref)
  • TMK ao
  • Transneft (pref)
  • Unipro PAO ao
  • United Company RUSAL Plc
  • VTB

 

Il sistema delle compensazioni del MOEX per equilibrare l’andamento del mercato prevede che una singola azienda non possa pesare per più del 15% sulla composizione del listino e per più del 55% nel caso di gruppi formati da cinque società. All’interno dell’RTS ci sono invece i 50 titoli più liquidi e scambiati, da LUKOIL (la più grande società petrolifera privata russa) e Polymetal (il gigante produttore di oro e argento) al colosso finanziario Sberbank, la banca statale più grande della Russia con filiali in tutta Europa. Ma tra i due listini ci sono molti titoli in comune.

Alla Borsa di Mosca si affianca la Borsa di San Pietroburgo, altro mercato frutto del processo di transizione post-socialista cominciato nel 1992 dopo la fine dell’URSS. La SPB è la seconda più grande Borsa russa, è specializzata in azioni straniere e ospita centinaia di società: nel 2021 il suo volume d’affari è stato di 37,53 miliardi di dollari e oggi conta più di 952.000 account attivi da oltre 90 Paesi e territori. A seguito delle sanzioni occidentali decise per l’avvio dell’operazione speciale in Ucraina e della chiusura del 25 febbraio, la Borsa SPB ha ripreso soltanto in agosto la negoziazione di titoli azionari stranieri, ampliando l’accesso dei russi all’acquisto e alla vendita di azioni internazionali e ospitando la sua prima IPO.

 

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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