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Superbonus 2023, come ottenere la detrazione piena con le varianti della CILA

Lavori di ristrutturazione in corso

Come si ottiene la detrazione piena relativa al Superbonus 2023 in caso di varianti della CILA? È fondamentale la data di presentazione della pratica: è quella a determinare l’aliquota definitiva. Lo spiega l’Agenzia delle Entrate nella circolare n. 13/E del 13 giugno. Il chiarimento dell’ente è stato necessario perché l’agevolazione fiscale che accresce al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute per gli interventi di rifacimento ed efficienza energetica degli immobili, è stata modificata sostanzialmente tra il Decreto Aiuti quater, la Legge di Bilancio 2023 e il Decreto Cessioni. Il governo Meloni ha voluto portare l’aliquota nella maggior parte dei casi al 90% e bloccare le cessioni dei crediti fiscali generati da tutti i bonus edilizi attivati negli ultimi anni, lasciando la monetizzazione al mercato dei crediti edilizi.

 

Superbonus 2023: la detrazione piena con CILA variata

Nella circolare n. 13/E delle Entrate, si specificano tre aspetti importanti mutati con le recenti decisioni normative: la proroga al 30 settembre del termine per fruire del Superbonus per gli interventi (per almeno il 30% complessivo) realizzati sulle unità unifamiliari; la possibilità di rateizzare le spese sostenute nel 2022 in 10 anni; l’estensione dello sconto ad APS (Associazioni di promozione sociale), Onlus e ODV (Organizzazioni di volontariato) per gli impianti fotovoltaici e l’installazione di sistemi di accumulo integrati.

Uno dei chiarimenti più importanti in tal senso riguarda la CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata), ovvero la pratica redatta da un professionista abilitato (architetto, ingegnere, geometra, perito industriale) che va presentata all’ufficio tecnico del comune di appartenenza per indicare i lavori da realizzare e il rispetto dei regolamenti, delle norme edilizie e di settore. L’AdE chiarisce che l’eventuale variante della CILA non modifica, in alcun modo, la data iniziale: è quella che deve essere presa in considerazione per la determinazione del Superbonus.

Quindi, per stabilire quali sono i termini necessari entro cui i contribuenti possono accedere alla detrazione in forma piena, pari al 110%, è necessario fare riferimento alla data della CILA originaria. Ma le eventuali variazioni del titolo abilitativo, non fanno perdere i diritti acquisiti. L’interpretazione si estende a diverse varianti della CILA: “non solo le modifiche o integrazioni del progetto iniziale ma anche la variazione dell’impresa incaricata dei lavori o del committente degli stessi, nonché la previsione della realizzazione di interventi trainanti e trainati rientranti nel Superbonus, non previsti nella CILA presentata ad inizio dei lavori”.

Se il comune dichiara la CILA inefficace, il contribuente può presentare ricorso per la sospensione e l’annullamento perché la decisione impatta sulla detrazione da ottenere. Un caso è stato affrontato in tal senso dai giudici del Tar della Calabria nell’ordinanza n. 175 del 13 aprile 2023: i magistrati hanno stabilito che l’amministrazione ha il potere di fermare i lavori per contrastare eventuali abusi edilizi rilevati, ma non può esercitare poteri inibitori. In caso di ulteriore contenzioso, è possibile presentare appello davanti al Consiglio di Stato.

 

Quando scatta ancora la detrazione piena

Il dubbio per numerosi cittadini e imprese era emerso in seguito ad un passaggio contenuto nel Decreto Legge n. 11 del 16 febbraio 2023. Nell’articolo 2-bis del decreto si legge infatti che:

 

la presentazione di un progetto in variante alla comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA) o al diverso titolo abilitativo richiesto in ragione della tipologia di intervento edilizio da eseguire, non rileva ai fini del rispetto dei termini previsti. Con riguardo agli interventi su parti comuni di proprietà condominiale, non rileva, agli stessi fini, l’eventuale nuova deliberazione assembleare di approvazione della suddetta variante.

 

L’articolo 2-bis è particolarmente importante perché si riferisce ai casi in cui i contribuenti hanno la possibilità di continuare a beneficiare del Superbonus con la detrazione piena al 110%. Possono ancora usufruire della detrazione complessiva, facendo riferimento alla data di presentazione originaria della comunicazione di inizio lavori:

 

  • i condomini che hanno presentato la CILA entro il 25 novembre 2022, con assemblea che ha deliberato i lavori tra il 19 e il 24 novembre;
  • i condomini che hanno presentato la CILA entro il 31 dicembre 2022, con assemblea che ha deliberato i lavori entro il 18 novembre;
  • i condomini per i quali, in caso di interventi di demolizione e ricostruzione, la richiesta del titolo abilitativo è stata presentata entro il 31 dicembre 2022.

 

Dunque, anche quando sono subentrate varianti e integrazioni in corso d’opera oppure quando è maturata la decisione di voler cambiare l’azienda che si occupa del cantiere e affidarsi ad un’altra realtà, i contribuenti non perderanno il diritto ad accedere alla detrazione al 110% del Superbonus. Fa fede la data originaria della CILA: tutte le modifiche e le variazioni possono essere comunicate al termine dei lavori.

Infine, a partire dal periodo di imposta 2023, i contribuenti con limitata capienza fiscale possono ripartire in 10 anni (anziché in 4) le detrazioni derivanti dalle spese sostenute nel 2022 per gli interventi edilizi che rientrano nel Superbonus. La spesa affrontata, relativa al periodo di imposta 2022, non deve essere inserita nella dichiarazione dei redditi 2023, pena la perdita di poter avvalersi della detrazione in 10 anni. Qualora fosse avvenuta questa svista nel modello 730, si può rimediare presentando una dichiarazione integrativa tramite un CAF o un intermediario abilitato.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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