Tassazione OICR: ecco come funziona e come avviene
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Tassazione OICR: ecco come funziona e come avviene

Tassazione OICR: ecco come funziona e come avviene

La tassazione degli Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio (OICR) è disciplinata dall’art. 26-quinquies, comma 1, del DPR n.600/1973. Entriamo nel dettaglio per vedere cosa prevede tale disposizione, non prima di aver illustrato una panoramica di cosa siano questi organismi collettivi e di come funzionano.

 

OICR: cosa sono e come funzionano

Gli OICR sono veicoli di investimento disciplinati dal Testo Unico dell’Intermediazione Finanziaria (TUF) che raccolgono capitale presso il pubblico e lo investono come se si trattasse di un patrimonio unico. Quest’ultimo è rappresentato da quote o azioni. Gli investimenti attraverso cui il denaro raccolto può essere investito riguardano strumenti finanziari, crediti, partecipazioni e altri beni mobili e immobili, in base a una politica di investimento predeterminata. Il TUF definisce in modo chiaro quelle che sono le caratteristiche degli OICR, nonché gli obiettivi, ossia la diversificazione del rischio nell’interesse degli investitori.

L’ordinamento italiano prevede principalmente due tipologie di OICR: i fondi comuni d’investimento e le Società d’investimento a capitale variabile o SICAV. I fondi comuni fanno capo a una Società di Gestione del Risparmio (SGR), che decide le modalità attraverso cui il capitale deve essere allocato. Questo è separato dal fondo, il che significa che gli investitori ricevono una quota del fondo rapportata alla quota investita, ma non partecipano in alcun modo al capitale della SGR.

Le SICAV invece comportano che l’investimento sia rappresentato dalle azioni; quindi, l’investitore diventa socio della SICAV, il cui capitale varia in funzione dell’andamento degli investimenti. Alle due forme di OICR si aggiungono le Società d’investimento a capitale fisso o SICAF, che si distinguono per il fatto che: fanno parte degli OICR chiusi; il capitale è fisso e non variabile; l’oggetto sociale è esclusivo, ovvero le risorse monetarie raccolte attraverso la vendita non solo delle proprie azioni ma anche di altri strumenti finanziari partecipativi, devono essere collettivamente e obbligatoriamente impiegate in investimenti, anche immobiliari.

Tassazione OICR: le caratteristiche

Dal 1° luglio 2011 gli OICR di diritto italiano e i fondi lussemburghesi, con eccezione dei fondi immobiliari, non sono tassati sul risultato di gestione ma la tassazione avviene in capo ai partecipanti del fondo nel momento della realizzazione dei proventi. La condizione perché si possa applicare tale regime è che il fondo o il soggetto che si occupa della gestione siano sottoposti alla vigilanza prudenziale delle Autorità, nonché riguardo i redditi di capitale maturati tali soggetti assumano la qualifica di lordisti, quindi non vengono applicate le ritenute su: interessi sui conti correnti, interessi sui depositi, proventi su obbligazioni, proventi su OICR italiani e esteri, dividendi, proventi su operazioni di pronti contro termine, altri redditi.

L’art. 26-quinquies, comma 1, D.P.R. n. 600/1973 prevede che sui redditi di capitale ex art. 44, comma 1, lettera g), TUIR, derivanti dalla partecipazione a organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) istituti in Italia, diversi da quelli immobiliari, si applica una ritenuta alla fonte, attualmente prevista nella misura del 26%. Per determinare i redditi da capitale, occorre fare la differenza tra il valore effettivo di riscatto, liquidazione o cessione delle quote e azioni, e il costo medio ponderato delle quote o azioni. In caso di acquisto sul mercato, il costo deve essere documentato dal partecipante e, in mancanza della documentazione, è accertato con dichiarazione sostitutiva. Sugli OICR non grava l’IRAP ad eccezione delle SICAV e delle SICAF. Mentre in nessun caso si applica la Tobin Tax.

Tassazione OICR: chi versa le imposte

I soggetti tenuti a versare le imposte allo Stato sono i sostituti d’imposta nella figura delle SGR che hanno istituito i fondi comuni, le SICAV o le SICAF. Tali soggetti operano la ritenuta sia sui proventi periodici che su quelli non periodici, erogati in costanza di partecipazione all’organismo, sia ancora su quelli derivanti dalle operazioni di rimborso e di liquidazione.

 

 

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