Telecom Italia: ecco il piano industriale 2022-2024 - Borsa e Finanza

Telecom Italia: ecco il piano industriale 2022-2024

Telecom: ecco il Piano industriale 2022-2024

Deraglia in Borsa il titolo Telecom Italia che paga non solo la maxi perdita realizzata nel 2021 (8,7 miliardi di euro) ma anche la delusione arrivata dal nuovo Piano industriale 2022-2024. Qui il mercato si aspettava una “guidance” piu alta, soprattutto dopo la maxi pulizia di bilancio, e maggiori dettagli dal piano che prevede anche la scissione del gruppo in due entità; da una parte avremo la Netco, società delle rete destinata all’eventuale fusione con Open Fiber, e dall’altra la servCo al cui interno ci sarà anche la controllata Tim Brasil. Nel frattempo la società ha ricevuto un’offerta vincolante da Ardian per la quota detenuta in Inwit; la proposta, che non farà scattare l’Opa, ha implicitamente un valore implicito di 10,75 per azione, tutto quanto per cassa.

 

Telecom: le linee guida del piano industriale al 2024

Nello specifico il nuovo piano industriale 2022-2024 dovrebbe spingere l’azienda ad accelerare lo sviluppo degli asset infrastrutturali (fibra nel fisso e 5G nel mobile) e la crescita dei nuovi business, cercando di cogliere i vantaggi legati ai fondi che sono messi a disposizione dal PNRR. In questo periodo l’ebitda è visto stabile e in lieve calo nel 2022. Il capex è previsto a circa 4 miliardi di euro nel 2022, circa 3,9 miliardi nel 2023 e circa 3,8 miliardi nel 2024. L’indebitamento netto nel 2022 sarà influenzato da pagamenti non ripetibili per un totale di 3,7 miliardi, in particolare per l’acquisizione dello spettro in Italia e in Brasile e l’acquisizione degli assets di Oi, il cui impatto sul leverage sarà completamente assorbito entro il 2025.

Inutile sottolineare che la prudenza da parte del nuovo A.D. Pietro Labriola sul Piano industriale non sia piaciuta al mercato “infastidito” anche dalla mancanza di dettagli sia sul progetto di separazione della rete, che sulla posizione della compagnia telefonica per quanto riguarda l’offerta presentata a Novembre dal fondo KKR.  A questo riguardo la società starebbe tentando di fare in modo che il fondo statunitense ritiri l’offerta per coinvolgerlo nella partita riguardante lo scorporo della Rete.

 

Azioni Telecom Italia

Il sell-off odierno ha spinto i prezzi sotto i minimi di ottobre 2021 posti in area 0,30 euro aprendo in tal modo le porte per un test sui minimi degli ultimi anni posizionati nei pressi degli 0,285 euro. L’eventuale rottura di questi livelli andrebbe a peggiorare ulteriormente la struttura grafica del titolo facendo proseguire il trend ribassista in atto con possibili estensioni delle perdite verso gli 0,25 euro e a seguire 0,20 euro. Al rialzo primi segnali di positività li avremmo solo con il ritorno delle quotazioni oltre gli 0,35 euro con primi target sugli 0,365 euro e a seguire 0,38 euro.

 

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