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Television Fund: ecco la storia del primo fondo tematico

Television Fund: ecco la storia del primo fondo tematico

L’origine dei fondi tematici risale a poco dopo la fine della seconda guerra mondiale, quando fu creato il Television Fund. Allora negli Stati Uniti la televisione cominciava a diffondersi tra gli americani e nel 1948 si contavano circa 1 milione di televisori in bianco e nero nel Paese, mentre la TV a colori stava per fare il suo esordio. Quell’anno nacque il primo fondo tematico. Ripercorriamo quindi la storia del Television Fund, mettendo in risalto le sue caratteristiche principali, la sua evoluzione e la sua fine.

 

Fondi tematici: cosa sono e come funzionano

I fondi tematici non sono altro che fondi di investimento che nelle loro scelte di portafoglio tengono conto delle mode e dei trend del momento. L’obiettivo è quello di cavalcare le tendenze in un’ottica futura e realizzare profitti migliori rispetto al mercato. Il focus dei fondi tematici inizia dall’analisi delle dinamiche strutturali che riguardano vari settori, scegliendo le società che risultano più esposte e che quindi hanno maggiori potenzialità di crescita nel lungo periodo. I fondi tematici non vanno confusi con i fondi settoriali, in quanto spesso non fanno riferimento a un benchmark. Inoltre, richiedono un approccio strategico che si sviluppa in un orizzonte temporale lungo e non tattico che si esaurisce in un lasso di tempo relativamente breve.

 

Television Fund: esordi, sviluppi e chiusura

Come anticipato, il primo fondo a carattere tematico fu il Television Fund, che vide la luce nel 1948. Due anni più tardi si modificò in Television-Electronics Fund, per incorporare il progresso dell’elettronica. Ciò diede vita a una serie di fondi incentrati sulla tecnologia. Ad esempio, nel 1950 arrivarono: l’Atomic Development Mutual Fund; lo Science and Nuclear Fund; il Nucleonics, Chemistry & Electronics Shares; e il Missiles-Rockets-Jets & Automation Fund. Contestualmente T. Rowe Price lanciò il suo fondo comune di investimento Growth Stock, tutto orientato sulla crescita.

La spinta del Television Fund si fece sentire anche negli anni ’60, con la nascita di altri fondi tematici futuristici come lo Steadman Oceanographic Fund, focalizzato sulle società che intendevano costruire comunità sott’acqua. Il successo però fu limitato. Mentre il Television Fund continuava a crescere e nel 1970 si trasformò in Kemper Technology Fund. Tuttavia, la sua esperienza ultraventennale era destinata a esaurirsi, perché ormai la televisione si era talmente diffusa che non faceva più trend, ovvero non rappresentava una novità per cui gli investitori percepissero una grande rivoluzione settoriale.

 

Il post Television Fund

Con la chiusura del Television Fund, i fondi tematici si sono rinnovati e hanno come sempre cercato di cavalcare il tema del momento. Un grande successo ebbero negli anni ’90 i fondi Internet, grazie alla rivoluzione del Web. Il primo organismo di investimento di questo genere fu prodotto da Daiwa U.S. Internet Open nel 1995, dando seguito a un autentico boom che vide il punto più alto del successo a cavallo tra la fine e l’inizio del millennio. Lo scoppio della bolla Dot-Com decretò la fine anche di quella tendenza. Negli ultimi anni i temi che più hanno interessato i fondi tematici riguardano il metaverso e l‘intelligenza artificiale. Questi hanno aperto un nuovo capitolo, il mercato dirà quanto sarà la durata.

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