Sulla Borsa italiana è una giornata volatile e al momento negativa per le azioni Terna che, dopo essersi spinte sui massimi degli ultimi tre mesi in area 8,72 euro, transitano nei pressi degli 8,5 euro. Sul sentiment odierno non stanno impattando le notizie provenienti dalla società, che in mattinata ha comunicato di aver perfezionato l’acquisizione dell’intero capitale sociale di Rete 2. Questa controllata da Areti, è proprietaria di parte delle infrastrutture in alta tensione del gruppo Acea localizzate nell’area metropolitana di Roma.
Il perimetro dell’operazione, che permetterà una gestione operativa più efficiente della propria rete, comprende 73 elettrodotti in alta tensione per circa 481 km di rete, comprese linee aeree e in cavo, le componenti ad alta tensione di 3 cabine primarie, la rete in fibra ottica estesa sulle linee in alta tensione incluse nel perimetro. Il gruppo guidato da Giuseppina Di Foggia ha sottolineato che l’operazione è in linea con il proprio Piano industriale al 2028 e dovrebbe contribuire al raggiungimento dei target economico-finanziari. Inoltre l’acquisizione, pari a circa 227 milioni di euro, avrà un impatto limitato sulla leva finanziaria di Terna e neutrale in termini di rating.
Azioni Terna: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire come si stanno muovendo le azioni Terna a Piazza Affari. Con volumi che a fine giornata dovrebbero essere superiori alla media giornaliera mensile, è una seduta all’insegna della debolezza, con le quotazioni che scambiano in area 8,52 euro. Il movimento odierno che potrebbe andare a realizzare un engulfing ribassista, classica candela di inversione, sta avvicinando i corsi ai primi supporti di breve posti sugli 8,5 euro.
La perdita di questi sostegni dovrebbe far proseguire le vendite prima in direzione degli 8,40 euro e a seguire gli 8,30-8,25 euro, che rappresentano i minimi degli ultimi 5 mesi e dove transita l’indicatore daily del Supertrend. Nel caso in cui dovessimo assistere alla violazione di questi ultimi livelli, si avrebbe un pericoloso indebolimento del quadro grafico con prossimi target gli 8 euro, con target intermedi nelle vicinanze degli 8,15 euro.
Al contrario la tenuta degli 8,5 euro potrebbe riattivare il trend di breve ascendente, in direzione dei massimi odierni in area 8,72 euro. Dal punto di vista operativo il superamento di tali aree resistenziali andrebbe a migliorare il quadro grafico, con possibili apprezzamenti prima nei pressi degli 8,85 euro e successivamente i 9 euro. Nel caso in cui anche queste aree dovessero essere lasciate alle spalle, aumenterebbero le chance di un test sui top annuali sui 9,10 euro.
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