La trimestrale di Tesla rilasciata ieri a mercati chiusi ha offerto molti spunti interessanti. Non solo dal punto di vista numerico, ma anche con riferimento a ciò che ha dichiarato il suo Amministratore Delegato Elon Musk. Ma procediamo con ordine. Intanto le azioni nel mercato fuori Borsa sono scese di oltre il 6%, perché gli investitori non hanno apprezzato il mancato raggiungimento dei ricavi stimati. Nei tre mesi che vanno da luglio a settembre, le entrate sono salite a 21,5 miliardi di dollari, una cifra record ma inferiore ai 22,1 miliardi previsti dagli analisti. Dietro questo risultato c’è di più. L’azienda ha avuto difficoltà di consegna per effetto di problemi logistici e di costi di trasporto. Inoltre, il mercato teme che la concorrenza crescente di alcune case automobilistiche salite alla ribalta come BYD possa oscurare la luce di Tesla che ha brillato incessantemente in tutti questi anni.
Per queste ragioni, molti ritengono che sia improbabile che la società riesca a raggiungere una crescita delle consegne per il 2022 del 50%, come lo stesso Musk ha ribadito nella conference call che ha accompagnato il rilascio dei dati. Ad aprile, il miliardario 51enne ha affermato che Tesla produrrà oltre 1,5 milioni di veicoli quest’anno. Nei primi tre trimestri la società ne ha realizzate quasi 930 mila; quindi, avrebbe bisogno di tirar fuori altre 570 mila auto nel quarto trimestre per raggiungere il traguardo. Se si fa il paragone con gli ultimi tre mesi del 2021, quando ha prodotto poco meno di 306 mila vetture, non c’è da essere ottimisti, soprattutto alla luce delle difficoltà del momento, ma tutto è possibile. Gli utili invece sono andati meglio del previsto, con EPS a 1,05 dollari contro 1,01 dollari del consensus. Il guadagno netto è stato di 3,33 miliardi di dollari, il doppio rispetto agli 1,62 miliardi di dollari del terzo quarto del 2021. Mentre il margine operativo lordo si è mantenuto stabile al 27,9%.
Tesla: per Musk varrà più di Apple e Saudi Aramco
Le dichiarazioni di Musk che hanno colpito e che potrebbero avere un impatto sull’andamento delle azioni Tesla riguardano gli obiettivi futuri dell’azienda. Prima di tutto, il ricco imprenditore ha annunciato che nel 2023 la società potrebbe lanciare un riacquisto di azioni proprie da 5 a 10 miliardi di dollari. Inoltre, ha detto che Tesla potrà superare il valore di mercato delle società più capitalizzate del mondo come Apple e Saudi Aramco. “Sono dell’opinione che possiamo superare l’attuale capitalizzazione di Apple. E infatti, vedo un potenziale percorso che potrebbe portare Tesla a valere più di Apple e Saudi Aramco insieme. Ciò non significa che succederà o che sarà semplice”, ha asserito.
Attualmente Palo Alto vale quasi 696 miliardi di dollari, dopo che le azioni quest’anno hanno perso oltre un terzo del loro valore in Borsa. Mentre Apple capitalizza circa 2.300 miliardi di dollari. “Abbiamo un’eccellente domanda per Q4 e ci aspettiamo di vendere ogni auto che produciamo per il futuro che possiamo vedere”, ha aggiunto Musk. Infine, l’enfant prodige ha detto di aspettarsi le prime consegne di Semi Truck a Pepsi a dicembre e che l’azienda è entrata nel giro finale di produzione del Cybertruck.
Elon Musk: la Fed tornerà ad abbassare i tassi
Elon Musk non ha mancato di fare una panoramica sulla situazione economica generale, tracciando un quadro non molto edificante per Cina ed Europa, mentre ha riportato un contesto più brillante per gli Stati Uniti. “La Cina sta facendo fronte a una sorta di recessione, principalmente nel mercato immobiliare. L’Europa ha un tipo di recessione provocata dall’energia. Mentre gli USA versano in uno stato di salute buono, nonostante la Federal Reserve stia alzando i tassi d’interesse più del dovuto”. Su quest’ultimo punto Musk ribadisce il concetto espresso non molto tempo fa, quando disse che l’istituto guidato da Jerome Powell avrebbe dovuto abbassare il costo del denaro di 0,25 punti percentuali. “Credo che alla fine se ne renderà conto e tornerà ad abbassare i tassi”, ha affermato.









