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Tessera elettorale: cos’è, a cosa serve, quanto dura

Lavoro, inflazione, sanità pubblica, bollette, scuola, cultura, ambiente, ricerca, relazioni internazionali: il voto del 25 settembre deciderà un pezzo importante di futuro dell’Italia. L’agenda Draghi pende sui partiti, chiamati a rispettare le consegne del PNRR. Le elezioni politiche 2022, le prime con il taglio dei parlamentari e le seconde consecutive con un sistema “unfit” come il Rosatellum, porteranno 50.869.304 cittadini alle urne. Per poter votare occorre presentare al proprio seggio un documento di riconoscimento della pubblica amministrazione (con foto ma non necessariamente in corso di validità) e soprattutto la tessera elettorale. Ma cosa bisogna fare quando, a pochi giorni dalle elezioni, ci si accorge di non averla? Niente paura, c’è sempre tempo per rimediare.

Tessera elettorale: cos’è e a cosa serve

La tessera elettorale è il documento ufficiale con cui i cittadini italiani possono votare. Serve quindi per partecipare attivazione alle elezioni politiche, amministrative ed europee e ai referendum. Viene consegnata a casa a ogni elettore con la prima iscrizione nelle liste elettorali del comune di residenza. Ogni tessera è contrassegnata da una serie e da un numero identificativi, presenta all’interno 18 spazi che gli scrutatori timbrano ad ogni tornata elettorale e contiene quattro elementi personali:

  • i dati anagrafici dell’elettore;
  • la sezione elettorale di appartenenza;
  • la sede dove votare;
  • i collegi elettorali di appartenenza.

 

La consegna del documento avviene al proprio domicilio per i nuovi residenti, i diciottenni che votano la prima volta, i cittadini comunitari che chiedono l’iscrizione nelle liste elettorali aggiunte e chi ha acquisito il diritto di voto in seguito all’ottenimento della cittadinanza italiana. Gli elettori residenti all’estero ritirano la tessera presso il comune di iscrizione elettorale in occasione della prima consultazione utile. Non bisogna dimenticare che la tessera elettorale serve anche a ottenere le agevolazioni riservate alle elettrici e agli elettori fuori sede sul costo dei biglietti di viaggio per raggiungere la propria residenza e votare.

Quanto dura la tessera elettorale?

La tessera elettorale dura 18 partecipazioni al voto: è dunque valida fino all’esaurimento degli spazi previsti per le timbrature. Tuttavia, può capitare che il documento venga perso, rovinato o, appunto, esaurisca gli spazi disponibili. In caso di smarrimento, furto, deterioramento o fine dei 18 spazi per la certificazione del voto, è possibile chiedere un duplicato all’ufficio elettorale del comune di residenza o all’ufficio dell’anagrafe, senza obbligo di appuntamento. Nei piccoli centri l’ufficio elettorale è unico, mentre nelle grandi città occorre cercare quello del proprio municipio o quartiere. Per il furto, è importante fare una formale denuncia alle Forze dell’ordine e allegarne copia all’autodichiarazione di richiesta di emissione.

È opportuno recarsi per tempo in questi uffici per non affollarli ed evitare una concentrazione di domande di rinnovo nei giorni immediatamente antecedenti la votazione. In ogni caso, tutti gli uffici comunali effettuano aperture straordinarie per favorire il rilascio o il duplicato della tessera: nel giorno delle elezioni stesse, per tutta la durata delle operazioni di voto, dalle ore 7 alle ore 23. La richiesta può essere effettuata anche da un familiare munito di documento di riconoscimento e tessera esaurita.

Si può votare pure senza tessera elettorale, in situazioni eccezionali. Nelle FAQ del Ministero dell’Interno si legge che “è ammesso a votare l’elettore, già iscritto nella lista sezionale, al quale il sindaco del comune, non avendo potuto rilasciare, sostituire o rinnovare subito la tessera, ha consegnato un attestato sostitutivo della tessera stessa per esercitare il voto per quella specifica consultazione”. In tal caso, gli scrutatori al seggio devono verificare la correttezza dell’attestato sostitutivo; prendere nota di numero di protocollo e data e inserirli in registro al posto del numero della tessera; apporre sull’attestato firma, data e timbro con annotazione di voto effettuato.

Le persone malate ricoverate in ospedale oppure in isolamento domiciliare per il Covid hanno la possibilità di votare a domicilio grazie al sistema dei seggi itineranti che si muove tra gli ospedali e le abitazioni di chi ha fatto richiesta di voto. Il voto domiciliare, dimostrato sempre da relativa certificazione medica, è garantito anche a chi è affetto da gravi forme di disabilità e infermità e non può muoversi dalla propria casa. Gli elettori interessati, anche nella giornata stessa del voto, devono fare richiesta al sindaco del proprio comune allegando indirizzo, tessera elettorale e certificato medico.

Tessera elettorale, cambio di residenza: cosa fare?

Chi si è trasferito o ha semplicemente cambiato la propria residenza, deve consegnare la tessera elettorale del comune precedente al momento del ritiro del nuovo documento. Anche in questo caso, è consigliato anticipare i tempi ed effettuare quest’operazione non il giorno stesso delle elezioni. Se non si riceve la nuova tessera a casa, è possibile ritirarla di persona presso l’ufficio elettorale del nuovo comune, presentando un documento di riconoscimento valido.

Se si cambia abitazione ma restando nello stesso comune, di solito l’elettore riceve per posta, al proprio indirizzo, i dati aggiornati su un’etichetta che può applicare sulla tessera. Se ci si accorge che il nuovo indirizzo di residenza è sbagliato o è ancora da aggiornare, bisogna recarsi in comune per farsi rilasciare un altro talloncino adesivo corretto.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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