Il riarmo europeo continua ad alimentare il risiko della difesa. L’ultima mossa arriva dalla Francia, dove Thales ha annunciato di aver firmato un accordo vincolante con la famiglia Gorgé per l‘acquisizione del suo 35,51% di Exail Technologies, gruppo industriale ad alta tecnologia specializzato in robotica autonoma, navigazione, aerospazio e fotonica, quotato su Euronext Paris. Il gruppo guidato da Patrice Caine pagherà 134 euro per azione, un prezzo che incorpora un premio del 44% rispetto alla quotazione del 25 giugno scorso, ossia prima che emergessero le indiscrezioni su un possibile interesse di Safran, e che valorizza Exail con un enterprise value di circa 3,9 miliardi di euro. Ma non è tutto.
In questo articolo:
- Thales compra Exail Technologies: i prossimi passi
- Sinergie per 90 milioni e utile per azione in crescita dal primo anno
- Chi è Exail, il campione francese dei droni marittimi
Thales compra Exail Technologies: i prossimi passi
Una volta completato l’acquisto della quota della famiglia fondatrice, atteso entro il terzo trimestre del 2027 previa approvazione delle autorità antitrust e regolamentari, Thales presenterà all’Amf, la Consob francese, un’offerta pubblica di acquisto obbligatoria sul 100% del capitale allo stesso prezzo di 134 euro per azione, estesa anche alle obbligazioni Odirnane in circolazione, con chiusura prevista al più tardi entro l’inizio del 2028. Un’operazione, quella che punta a creare un nuovo campione europeo della guerra sottomarina, che è già stata accolta all’unanimità e con favore dal consiglio di amministrazione di Exail, chiamato ora a emettere un parere motivato sulla base della fairness opinion di un esperto indipendente che verrà nominato nelle prossime settimane.
“Con questa acquisizione, Thales ed Exail intendono unire le forze. Insieme, grazie ai nostri talenti e alle nostre capacità, rafforzeremo la nostra base industriale ad alta tecnologia e l’innovazione per i nostri clienti della difesa e civili di livello mondiale, consolidando al tempo stesso la sovranità tecnologica dell’Europa”, ha dichiarato Patrice Caine, presidente e amministratore delegato di Thales. Gli fa eco Raphaël Gorgé, presidente e ceo di Exail: “La famiglia Gorgé è lieta di annunciare la cessione della propria partecipazione in Exail a Thales. Sotto la guida di Gorgé SA, la fusione nel 2022 tra ECA Group e iXblue ha portato alla creazione di Exail, un campione tecnologico francese specializzato in robotica marittima e sistemi di navigazione. Da allora, lo sviluppo tecnologico e la crescita di Exail sono stati eccezionali. Entrando in Thales, Exail e i suoi team avranno una capacità ancora maggiore di sviluppare tecnologie sovrane e dual-use all’avanguardia per una base clienti globale in crescita”.
Sinergie per 90 milioni e utile per azione in crescita dal primo anno
Per Thales l’acquisizione risponde a un duplice obiettivo: aumentare la scala nel mercato della guerra sottomarina, integrando le competenze di Exail nei sistemi senza pilota per le contromisure alle mine e nei droni marittimi, e rafforzare la propria offerta nella navigazione inerziale, dove le due aziende presidiano tecnologie complementari, con i giroscopi laser ad anello di Thales da un lato e quelli a fibra ottica di Exail dall’altro. L’unione dei due portafogli permetterà inoltre al gruppo guidato da Caine di offrire ai propri clienti soluzioni integrate, dai componenti ai sistemi autonomi, di accelerare l’innovazione nella guerra antisommergibile senza pilota, facendo leva su intelligenza artificiale e autonomia, e di imprimere una spinta allo sviluppo dei sensori quantistici.
Sul fronte finanziario, Thales stima che il contributo complessivo delle sinergie di costo e di ricavo all’Ebit rettificato supererà i 90 milioni di euro entro il 2032, di cui oltre 60 milioni dalla maggiore efficienza operativa già entro il 2030, mentre le sole sinergie commerciali potrebbero generare 500 milioni di ricavi aggiuntivi in dieci anni. Non solo: l’operazione, che sarà accrescitiva dell’utile per azione rettificato fin dal primo anno successivo all’acquisizione e non avrà alcun impatto sulla politica dei dividendi, porterà la leva finanziaria pro-forma a circa 0,7 volte nel 2027, preservando il solido profilo investment grade di Thales.
La reazione in Borsa: Thales vira in positivo
Anche il mercato ha promosso l’operazione. Alla Borsa di Parigi il titolo Thales, dopo un avvio in territorio negativo, ha invertito la rotta nel corso della seduta, arrivando a guadagnare nel primo pomeriggio circa il 2% in area 242 euro per azione, per una capitalizzazione vicina ai 50 miliardi di euro: un segnale che gli investitori premiano la logica industriale dell’acquisizione, nonostante il multiplo pagato non sia certo a sconto. Ancora più brillante Exail, salita del 3,6% a 126,9 euro, sopra i due miliardi di capitalizzazione, avvicinandosi progressivamente ai 134 euro dell’offerta. Del resto, il titolo della società della famiglia Gorgé è tra i grandi protagonisti del rally della difesa europea: dopo il balzo di oltre il 25% messo a segno il 26 giugno sulla scia delle prime indiscrezioni, le azioni guadagnano circa il 50% da inizio anno e quasi il 600% negli ultimi tre anni, sostenute dalle scommesse degli investitori sull’aumento delle spese militari e sul ruolo crescente dei droni nei nuovi scenari bellici.
Chi è Exail, il campione francese dei droni marittimi
Ma perché Thales ha messo gli occhi proprio su Exail, dopo che Safran, entrata per prima in trattative esclusive, si è sfilata dal dossier venerdì scorso lasciando di fatto campo libero alla rivale? Il motivo è presto detto. La società controllata dalla famiglia Gorgé, nata nel 2022 dalla fusione tra ECA Group e iXblue, è il primo operatore europeo nella robotica marittima applicata alle contromisure alle mine navali e il secondo al mondo nei sistemi di navigazione inerziale per uso navale, con oltre 2.200 dipendenti, clienti civili e militari della difesa in circa 80 Paesi e un portafoglio tecnologico completamente libero da vincoli Itar, cioè dalle restrizioni americane all’export di tecnologia militare.
Nel 2025 Exail ha realizzato ricavi per 479 milioni di euro, con una crescita a doppia cifra attesa per il 2026: negli ultimi tre anni il fatturato è aumentato in media del 20% all’anno, con un margine Ebit rettificato dell’11% nel 2025. Tra i fiori all’occhiello del gruppo parigino ci sono UMIS, il sistema di droni completamente autonomo dedicato alle contromisure alle mine, e DriX, la gamma di droni di superficie ad alta autonomia impiegata in applicazioni civili e, sempre più, militari.









