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Metaverso: cos’è The Sandbox, quanto costa, come si entra e come guadagnare

Un gioco nel metaverso di The Sandbox

Il metaverso è il futuro del gaming e lo sanno bene gli sviluppatori di Animoca Brands, la software company di Hong Kong che nel 2018 ha acquisito Pixowl per trasformare The Sandbox in uno dei primi metaversi dell’industria dei videogame e delle criptovalute. Fino ad allora, The Sandbox era un tradizionale gioco 2D per cellulari (iOS e Android), Microsoft Windows e PC, arrivato a sfondare il tetto dei 50 milioni di download. Ma cos’ha fatto Animoca per far evolvere il lavoro dei developer di onimatrix?

 

The Sandbox: cos’è e come si entra

Competitor diretto di Roblox, Minecraft e Decentraland, The Sandbox è un metaverso tridimensionale che offre ai giocatori un’esperienza virtuale e al tempo stesso molto concreta: i gamer possono costruire, scambiare e monetizzare le loro esperienze di gioco. È un ambiente UGC, user generated content: i contenuti sono generati dagli utenti. Il modello è quello della DAO, l’organizzazione autonoma decentralizzata: la community è parte attiva e partecipata all’ecosistema e contribuisce in prima persona nella crescita del metaverso.

I giochi di The Sandbox non sono altro che un play-to-earn (ovvero con la possibilità di trasformare il divertimento in guadagno) che incrocia la DeFi, la blockchain e gli NFT. I tre software integrati sono infatti Voxel Editor per creare contenuti tridimensionali (come flora, fauna e attrezzature per l’avatar) e animarli, il marketplace di Sandbox per vendere e scambiare gli in-game (NFT standard ERC-1155) e Game Maker per progettare, costruire, condividere e rivendere i giochi 3D creati in piattaforma.

Il software Game Maker di The Sandbox
Per creare un gioco sulla LAND, bisogna usare il software Game Maker (foto: The Sandbox)

 

Il gioco gira sulla blockchain di Ethereum: il gamer crea e personalizza il suo avatar e genera ASSET come i vestiti, le skin, gli accessori e gli edifici. Le tipologie di ASSET sono tre: entità (decorazioni come alberi e casse, costruzioni come case, muri e statue, NPC come uomini, animali, missioni e nemici), equipaggiamento (armi, suppellettili e oggetti da collezione) e blocchi (acqua, fango, sabbia). Questi elementi si piazzano sugli appezzamenti di terreno digitali chiamati LAND e ESTATE (tutti sotto forma di NFT standard ERC-721) che si possono comprare sul marketplace di Sandbox con i token nativi SAND. Una volta che un utente acquista una LAND, può riempirla di giochi e ASSET di vario genere.

Le LAND confinanti tra loro formano dei distretti, detti ESTATE. Ogni transazione nel metaverso di Sandbox è in SAND (token ERC-20): la supply della crypto è di tre miliardi. Per ogni transazione si paga una tassa del 5%. Esistono in totale 166.465 lotti che possono essere acquistati: il 74% è in vendita agli utenti, il 10% è rimasto di proprietà di Animoca e il restante 16% è una riserva destinata come ricompensa a partner e creatori. La dimensione di una LAND è di 3072x3072x4096 voxel (pixel tridimensionali) equivalenti a 96x96x128 metri. Il trading di LAND e ASSET avviene anche su OpenSea e gli altri marketplace per comprare Non Fungible Token.

 

L'avatar di un giocatore nel metaverso di The Sandbox
L’avatar di un giocatore si muove nella sua LAND (foto: The Sandbox)

 

Gli utility-token si guadagnano partecipando ai giochi e vincendo i contest, scambiandoli su UniSwap oppure sul wallet MetaMask, acquistandoli su exchange come Binance, Bithumb, Bitmart, Huobi, LAtokens, MXC, Poloniex, Simplex, TokyoCrypto, UpBot e WazirX. I singoli giochi si creano con la tool gratuita Game Maker (il softaware ufficiale di Sandbox, senza particolari conoscenze di codice) o con il game changer VoxEdit, il generatore di asset voxel che si possono usare nei giochi.

Il giocatore crea esperienze uniche da condividere con gli altri utenti e può pure influenzare lo sviluppo del gioco votando cambiamenti ed evoluzioni nella governance del Sandbox, come avviene con i fan token delle squadre di calcio. Non solo: gli holders possono mettere in staking i SAND per guadagnare una percentuale (il 50% delle fee) su ogni transazione che avviene con il token.

Dallo staking di SAND si ottengono pure Gems (le gemme Power, Defence, Speed, Magic e Luck) e Catalysts (il catalizzatore Common, Rare, Epic e Legendary), elementi importanti per creare ASSET nel metaverso e definirne la rarità. Prossimamente, per migliorare la sicurezza e la compliance degli utenti, la piattaforma richiederà la verifica del Know Your Customer (KYC) per i suoi programmi di staking: vuol dire che gli utenti verificati potranno depositare i token, mentre quelli non verificati potranno soltanto prelevarli.

L’accesso a Sandbox è semplice: basta andare sul sito ufficiale, creare un account registrandosi via wallet crypto, e-mail o Google e confermare il profilo scegliendo username, password e inserendo un indirizzo e-mail valido. A questo punto, cliccando sul play, si accede ad un elenco di eventi attivi: scegliendone uno, basta seguire le istruzioni e scaricare il client di gioco per entrare nel metaverso e cominciare a giocare.

 

The Sandbox: quanto costa e come guadagnare

All’interno di Sandbox alcuni giochi sono free-to-play (F2P) e altri sono a pagamento: dipende esclusivamente da chi ha ideato il gioco. La particolarità di questo metaverso è proprio la possibilità che hanno i gamer di monetizzare le proprie creazioni digitali. Se gli strumenti di progettazione sono gratuiti, il marketplace consente di mettere in vendita i propri contenuti trasformandoli in NFT.

La strategia alla base di Sandbox è quella di premiare gli utenti, permettendo loro di guadagnare partecipando all’ecosistema. I modi principali per fare soldi sono giocare (e quindi ricavare SAND da riconvertire in euro, dollari o altre valute) o costruire videogiochi, investire in SAND, creare NFT e venderli sul marketplace interno o su quelli esterni, fare trading di LAND e ESTATE: essendo l’universo di Sandbox limitato, quando aumenterà la domanda di real estate digitali possederne permetterà di rivenderli, affittarli o utilizzarli per qualsiasi altro scopo. Esattamente come avviene nella speculazione sui vari tipi di asset.

Negli ultimi tempi numerosi grossi marchi si sono accorti di Sandbox e hanno cominciato ad aprire spazi virtuali nella piattaforma per operazioni di marketing. Sono diventati proprietari terrieri l’Atari per ricreare i classici Asteroids, Centipede, Pong e Super Breakout, Peyo Productions (la società degli eredi del fumettista belga dei Puffi) per l’area giochi Puffolandia, City Football Group per costruire l’Etihad del Manchester City, Skybound per un gioco con i personaggi di The Walking Dead, il South China Morning Post per una serie di esperienze culturali, McDonald’s per il lancio di McNuggets Land e il rapper Snoop Dogg per un parco divertimenti con feste a pagamento. Persino il British Museum ha scelto Sandbox per “esperienze immersive” nell’immenso patrimonio artistico e culturale del museo.

 

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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