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Threads: così gli europei scaricano l’app nonostante l’Ue

Meta Platforms: come gli europei stanno scaricando Threads aggirando il blocco

Gli utenti europei stanno scaricando la nuova app Threads di Meta Platforms. Come è possibile se non è disponibile in Europa? Ci sono altri modi per ottenere l’accesso, oltre quello convenzionale. Ad esempio è possibile entrare attraverso gli APK, ossia programmi che permettono agli utenti di Android di scaricare manualmente le app che non si trovano sul loro Google Play Store. Così, utilizzando una connessione all’App Store degli Stati Uniti per gli utenti iPhone o un kit di pacchetti Android, è possibile aggirare i limiti. “I nostri abbonati sono tutti francesi, non è complicato iscriversi all’app”, ha detto Mickaël Frison, che gestisce i social network per il quotidiano francese Liberation. Tra i soggetti europei che hanno scaricato Threads figurano:

 

  • squadre di calcio come la tedesca RB Leipzig e la francese Saint-Etienne;
  • media francesi quali Le Figaro, Liberation, Le Monde e Agence France-Presse;
  • il parlamentare francese Francois Ruffin e il giocatore del Real Madrid Eduardo Camavinga.

 

Meta Platforms: Threads in Europa non prima di settembre

Meta Platforms ha deciso di non rendere disponibile Threads per gli utenti europei, in quanto la normativa dell’Unione europea non consente il trasferimento di utenti tra diverse piattaforme. Il problema di Meta è che per aumentare il flusso di utenti ha stabilito una connessione con Instagram, che ha una base di ben 2 miliardi di iscritti, i quali stanno confluendo in massa verso la nuova app alternativa a Twitter.

Prima di sbarcare ufficialmente nel Vecchio continente, Threads attende indicazioni da Bruxelles riguardo il Digital Markets Act – una serie di regole che definiscono come le grandi piattaforme possono utilizzare il loro potere di mercato. Probabilmente prima di settembre non ci saranno novità, anche perché la Commissione europea dovrebbe prima discutere con le imprese eventuali modifiche.

 

Twitter minaccia un’azione legale

Intanto, solo dopo 24 ore dal lancio, Threads ha già registrato oltre 30 milioni di iscrizioni e questa rappresenta una minaccia sempre più insidiosa per Twitter. Attualmente, la piattaforma della società di San Francisco può contare su circa 300 milioni di utenti, ma è in caduta libera. Da quando Elon Musk ha preso in mano l’azienda a ottobre dello scorso anno, il social network ha perso circa 250 milioni di aficionados. Le persone non amano il modo in cui il miliardario imprenditore gestisce il sistema di moderazione e soprattutto non hanno tollerato le nuove regole sul numero limitato di post che gli utenti possono visualizzare.

Il nervosismo nell’azienda però comincia ad affiorare in maniera palese e potrebbe sfociare in una causa giudiziaria. Infatti, Twitter ha minacciato di citare in giudizio Meta Platforms per aver carpito a suo dire segreti commerciali in merito all’app Threads. L’avvocato di Twitter Alex Spiro ha inviato una lettera all’amministratore delegato di Meta, Mark Zuckerberg, in cui accusa l’azienda di aver avuto accesso a “segreti commerciali e informazioni altamente riservate” chiedendo provvedimenti immediati che ne interrompano l’utilizzo.

L’accusa si baserebbe sul fatto che Meta avrebbe sfruttato le conoscenze di ex-dipendenti di Twitter (licenziati proprio da Musk) per creare una piattaforma simile. “Nessuno nel team di ingegneri di Threads è un ex dipendente di Twitter”, ha risposto il portavoce di Meta Andy Stone in un post di Threads. La questione rischia di diventare incandescente in uno scontro tra titani che in questo momento vede Elon Musk soccombere.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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