TikTok: ecco i vantaggi delle Big Tech USA se venisse bandito

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Il tempo stringe e se non verrà trovata una soluzione, dalla prossima settimana la popolare app cinese di video brevi TikTok smetterà di funzionare negli Stati Uniti. Il 19 gennaio la Corte Suprema americana si pronuncerà se confermare o meno il divieto che lo scorso anno l’amministrazione Biden ha imposto in merito all’uso di TikTok in USA per ragioni legate alla sicurezza. In caso di conferma, 170 milioni di utenti americani vedranno oscurata l’app sul proprio smartphone e non potranno più effettuare il download.

L’unica possibilità di salvare la piattaforma è che venga venduta da parte del proprietario ByteDance a un’entità statunitense. L’operazione è tutt’altro che semplice, perché TikTok U.S. vale tra i 40 e i 50 miliardi di dollari, secondo alcune stime. Ciò significa che trovare un soggetto disposto a impegnare una cifra talmente importante in così poco tempo saprebbe del miracoloso. Nei giorni scorsi si è parlato di Elon Musk, l’uomo più ricco del mondo, come possibile “cavaliere bianco”. Almeno questo era l’intento del governo cinese, con cui il capo di Tesla ha buoni rapporti. Tuttavia, anche qui la situazione è complicata, considerando che ancora Musk sta pagando i debiti per l’affare Twitter da 44 miliardi di dollari concluso nel 2022.

 

TikTok: cosa significa il ban per i concorrenti

TikTok resta aggrappata alla speranza che il verdetto della Corte Suprema sia l’opposto di quello atteso, considerando che il neo presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, ha promesso di salvare l’app. Il magnate newyorchese, che entrerà ufficialmente in carica alla Casa Bianca il 20 gennaio (il giorno dopo il pronunciamento della Corte), non ha però fornito dettagli su come intenderà far funzionare ancora la piattaforma cinese. Se dovesse invece configurarsi lo scenario più probabile di un divieto, il mercato pubblicitario potrebbe ricevere una scossa importante, con i rivali come Facebook, Instagram, YouTube, Snap e proprio X di Elon Musk pronti a esultare.

Nel 2023 TikTok ha ottenuto ben 16 miliardi di dollari dai ricavi pubblicitari negli Stati Uniti. Questo significa che le entrate potrebbero essere dirottate verso le aziende concorrenti. “Meta Platforms (proprietaria di Facebook e Instagram, ndr) e YouTube sarebbero i chiari beneficiari se entrasse in vigore un divieto, in base alla somiglianza dei loro prodotti e alle loro capacità di gestire entrate incrementarli da 15 a 20 miliardi di dollari”, ha affermato GroupM, società di investimento media del gruppo WPP.

Secondo Martin Sorrell, fondatore dell’azienda di digital media S4 Capital, invece, le entrate pubblicitarie di TikTok saranno spalmate tra Facebook, Instagram, Snap, X e YouTube. Esse “ammonteranno a circa 10 miliardi di dollari, su una spesa pubblicitaria digitale globale totale di circa 700 miliardi di dollari”, ha aggiunto.

Stando alle stime del gruppo di intelligence eMarketer, il 22,4% delle entrate pubblicitarie di TikTok negli Stati Uniti andrebbe a Instagram e il 17,1% a Facebook, mentre YouTube di Google prenderebbe il 10,7% della divisione. Gli analisti di Morgan Stanley prevedono che YouTube aggiunga fino a 750 milioni di dollari alle sue entrate, mentre Snap ha la maggiore opportunità di rialzo in proporzione, considerando le sue dimensioni ridotte e la base di utenti che condivide una fascia demografica simile a TikTok.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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