TIM: il nuovo piano industriale e i conti 2023 non convincono, azioni -7% - Borsa&Finanza
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TIM: il nuovo piano industriale e i conti 2023 non convincono, azioni -7%

Il logo di TIM davanti a una sede. Sullo sfondo una torre di trasmissione

Le azioni TIM crollano alla Borsa di Milano, dopo la presentazione da parte della società del Piano industriale 2024-2026 e il rendiconto finanziario per l’esercizio 2023. Le perdite sono arrivate a sfiorare il 7% in mattinata con gli investitori poco convinti dei numeri rilasciati dall’azienda. Il piano, denominato “Free to Run“, segue il percorso di trasformazione societaria avviata negli ultimi due anni con la cessione della rete fissa al gruppo di private equity americano KKR e ad altri investitori tra cui il Tesoro italiano. L’azienda ha comunicato che, “nonostante un contesto macroeconomico fortemente incerto, si prevede un significativo miglioramento di tutte le metriche economico-finanziarie, mantenendo una solida struttura di capitale”.

Quanto all’anno che si è chiuso da poco, TIM ha ridotto la perdita, che coprirà con le riserve, e ha confermato il miglioramento del business domestico e la forte crescita di TIM Brasil. La società osserva che per la prima volta dal 2010 è stata rispettata la guidance per il secondo esercizio consecutivo.

 

TIM: i punti salienti del piano industriale

Il gruppo di telecomunicazioni ha tracciato le linee strategiche per le varie unità che compongono il business aziendale. Per quanto riguarda TIM Consumer, verrà stabilizzato il core business migliorando la convergenza tra fisso e mobile, nonché sarà sviluppato il modello Customer Platform attuando nuove partnership e creando opportunità per famiglie e imprese. Nella sezione TIM Enterprise, si cercherà un’ulteriore espansione nel mercato ICT, con il posizionamento sui settori chiave per la crescita tipo il cloud, l’IoT e la cybersecurity. In particolare, il cloud sarà al centro dell’attenzione, con la previsione di partnership con i principali operatori mondiali e l’avvio del Polo Strategico Nazionale di cui TIM è il socio principale. Per TIM Brasil, l’azienda prevede la crescita in doppia cifra di ricavi e margine operativo lordo (EBITDA), nonché della generazione di cassa.

Andando ai numeri, TIM stima per il gruppo una crescita media annua dei ricavi del 3% da 14,4 miliardi di dollari del 2023. L’EBITDA organico è visto in crescita dell’8% medio annuo nell’arco del piano, da 3,5 miliardi di euro pro-forma 2023, mentre l’EBITDA organico After Lease–Capex di gruppo è dato in aumento da 1,3 miliardi di euro pro-forma nel 2023 a circa 2,2 miliardi di euro nel 2026. L’azienda prevede una riduzione dell’indebitamento, con un rapporto debito/EBITDA che passa dalle 3,85 volte del 2023 a 1,6-1,74 volte alla fine del piano.

 

TIM: i numeri del 2023

Nel 2023 TIM ha realizzato vendite complessive per 16,30 miliardi di euro, in crescita del 3,2% rispetto ai 15,79 miliardi di euro del 2022. TIM Domestic ha contribuito con entrate per 11,92 miliardi di euro, mentre TIM Brasil ha ottenuto introiti per 4,41 miliardi di euro. La voce “Altre attività, rettifiche ed elisioni” ha sostenuto ricavi netti negativi per 38 milioni di euro. La società ha dimezzato la perdita netta, passando da un passivo di 2,93 miliardi di euro del 2022 a uno di 1,44 miliardi di euro dell’anno scorso. Il debito però è cresciuto nell’arco di un anno da 25,36 a 25,66 miliardi di euro. Il free cash flow ha fatto un balzo del 22,3%, risultando alla fine del 2023 di 763 milioni di euro, rispetto ai 624 milioni del 2022.

 

I commenti degli analisti

Il mercato ha reagito male alla presentazione del piano industriale vendendo le azioni in Borsa. Secondo gli analisti di Equita Sim, “la crescita dell’EBITDA After Lease è molto forte, ma resta da capire meglio il tema del leverage a 1,6/1,7 nel 2026 contro gli 1,3 attesi”. Inoltre, “da verificare le uscite di cassa dai dividendi di TIM Brasil e gli esborsi per oneri finanziari, tasse e capitale circolante netto, così come quelli legati al pagamento dei layoff e di altri fondi accantonati”, hanno aggiunto gli esperti della Sim milanese.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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