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TIM: Labriola, cessione della rete entro l’estate 2024 e ritorno al dividendo

Una vetrina di un negozio TIM

Pietro Labriola, amministratore delegato di TIM da gennaio 2022, ha parlato ad ampio raggio riguardo l’operazione di cessione della rete al fondo americano KKR. L’affare da 20 miliardi di euro, secondo il manager dell’azienda di telecomunicazioni italiana da un lato servirà ad abbattere l’enorme debito che grava sulla società, dall’altro farà di TIM un protagonista assoluto in altre operazioni di consolidamento del settore. “Con lo scorporo della rete, che si concluderà entro l’estate del 2024, l’indebitamento della società sarà ridotto di 14 miliardi di dollari“, ha detto.

Domenica scorsa il Consiglio di amministrazione di TIM ha deliberato la vendita della rete a KKR. Il deal sarà portato a termine attraverso il veicolo di acquisizione Optics BidCo, controllato da KKR e la partecipazione di Azure Vista, società interamente di proprietà del fondo degli Emirati Arabi, Abu Dhabi Investment Authority. L’accordo è stato sostenuto dal governo di Giorgia Meloni il quale, attraverso Cassa Depositi e Prestiti, scenderà in campo per portare la fusione tra la nuova rete – che opererà sotto il nome di FiberCop – e OpenFiber, partecipata per il 60% da CDP e per il 40% dalla banca d’investimenti australiana Macquarie.

Tuttavia l’azionista di maggioranza di TIM  con il 23% delle azioni, Vivendi, ha minacciato azioni legali per bloccare l’accordo. Su questo punto Labriola prova a glissare, affermando che “ognuno ha il diritto di dare indicazioni, ma occorre aprirsi sempre di più al dialogo per evitare di trasformare tutto in uno scontro”. L’amministratore delegato ha dichiarato di essere a disposizione per discutere di tutte le posizioni, rispettando le “opinioni di tutti gli azionisti e non solo di alcuni”. Per quanto concerne le agenzie di rating, che sembrano apprezzare l’affare con KKR, Labriola ha detto che “la società ha osservato le leggi italiane e dunque è stata corretta”.

 

TIM: prospettive future per Labriola

Labriola ha messo in evidenza il fatto che i conti di TIM nel terzo trimestre sono in miglioramento e proseguiranno questo cammino anche dopo la cessione della rete. L’operazione “ridefinisce la strategia industriale del gruppo e ha un impatto sulla strategia delle telecomunicazioni dell’Italia” ha detto. Inoltre, con i 2,5 miliardi di euro di bonus derivante dall’operazione di earn out, ci sarebbe lo spazio per “un ritorno del dividendo e per nuove acquisizioni”, ha aggiunto l’ad di TIM.

Sul suo futuro, quando scadrà il mandato del Consiglio di amministrazione nella primavera del prossimo anno, Labriola non si sbilancia. “Avendo dato il via a questo progetto, sento il peso e la responsabilità di portarlo a termine, ma non spetta a me scegliere. Offro la mia disponibilità, mettendomi a disposizione degli azionisti”, ha affermato.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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