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TIM: per la rete unica attendere in linea, come muoversi sull’azione?

TIM in attesa della rete unica cosa fare con il titolo in Borsa

Quando si parla di linee telefoniche bisogna sempre prestare attenzione a non far aggrovigliare i cavi. In Telecom Italia questo problema non è più stato preso in considerazione dalla privatizzazione del 1997. Il risultato è che una una delle telecom più importanti e più tecnologicamente avanzate d’Europa si è ridotta sulla difensiva di fronte a una concorrenza sempre più massiccia. Oggi il valore di TIM, il nuovo nome di Telecom Italia, è sceso a Piazza Affari sotto i valori che aveva ai tempi della privatizzazione.

E i cavi non hanno ancora finito di aggrovigliarsi. Infatti, con la caduta del governo Draghi, il processo che avrebbe dovuto portare alla nascita di una rete unica si è interrotto e rimarrà così fino a quando nascerà il nuovo governo dopo le elezioni del 25 settembre. Secondo indiscrezioni rilanciate da Bloomberg, Fratelli d’Italia, il partito che al momento raccoglie più consensi in Italia (insieme al PD) stando ai sondaggi, vorrebbe privatizzare la compagnia telefonica e liquidare alcuni asset per ridurre l’ingente indebitamento.
In particolare, secondo quando descritto da Bloomberg, sarebbe la Cassa depositi e prestiti (che ha la maggioranza in Open Fiber, la società che si dovrebbe fondere con TIM) ad acquistare l’ex-incumbent. Dopodiché verrebbero ceduti alla concorrenza circa 30 milioni di abbonati per raccogliere 13 miliardi di euro e tagliare il debito. La nuova TIM manterrebbe il controllo della rete di telefonia che rimarrebbe sotto controllo pubblico. Un bel groviglio, non c’è che dire. Anche perché Vivendi, il maggiore azionista attuale di TIM ha appena inviato una lettera al Cda e ai revisori dei conti della società, segnalando un potenziale conflitto di interessi di Cdp nei colloqui per arrivare a fondere la rete con quella di Open Fiber. Cdp, infatti, e azionista di entrambe le società. Il titolo ha reagito bene a questa iniziativa di Vivendi scommettendo su una possibile battaglia a suon di acquisti sul mercato per guadagnare peso e determinare il destino della società.

 

L’analisi tecnica e le strategie operative sul titolo 

C’è poca allegria nel grafico di Telecom Italia, a meno che non si stia investendo in vendita con posizioni short. Infatti, la compagnia telefonica quotata sul FTSE Mib ha dimezzato la sua capitalizzazione a Piazza Affari dall’inizio dell’anno. Ora il titolo quota in area 0,2050 euro ed è probabile che le emozioni positive saranno poche, almeno fino a quando la visibilità sul destino di TIM sarà più chiaro.
L’azione è inserita in un trend ribassista ben delineato dalla linea di tendenza che scende dai massimi del 25 novembre 2021 e del 10 febbraio 2022, attualmente transitante in area 0,21 euro. Inoltre, il titolo si trova al di sotto della media mobile di breve periodo, avvicinata più volte negli ultimi tre mesi ma mai davvero minacciata. Ultima cattiva notizia, TIM si è riportata al di sotto dei minimi dell’anno segnati il 7 marzo e deve ora cercare di tenere almeno quota 0,2015.
Ma c’è anche una notizia positiva. Nel grafico di TIM si nota una divergenza tra i prezzi e l’indice di forza relativa che potrebbe preludere a un rimbalzo. In particolare, su rottura al rialzo idi 0,2182 si potrebbe puntare in direzione di 0,2290. Con uno stop loss a 0,2110.
Se invece dovessero cedere i minimi a 0,2015, spazio per uno short fino a 0,19 con uno stop loss a 0,2100.

 

Il grafico di TIM

 

TIM: le strategie operative con i Certificati Turbo24 di IG

Per quanto riguarda l’operatività, si potrebbero valutare strategie long a partire da 0,2185 euro con target a 0,2290 e stop loss a 0,2110. Per questo tipo di operatività può essere utilizzato un Certificato Turbo24 di IG con facoltà long su TIM che abbia il livello di Knock-Out (KO) inferiore alla zona scelta per lo stop loss indicato.
Nel dettaglio, il Certificato Turbo24 Long con ISIN DE000A235NB3 propone un livello di KO a 0,1702 euro e leva 5. Per trovare la corretta size di ingresso a mercato, ricordiamo di controllare il moltiplicatore, sotto la voce info. L’ammontare massimo che si potrà perdere non supererà in ogni caso l’investimento iniziale: perché ciò accada le quotazioni di TIM dovranno raggiungere il livello di KO del Certificato.

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