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Titoli di Serie E: cosa erano e come funzionavano i bond USA di guerra

Titoli di Serie E: cosa erano e come funzionavano i bond USA di guerra

Quando negli Stati Uniti si parla di bond di guerra, il riferimento è ai Titoli di Serie E, emessi tra il 1941 e il 1980. L’obiettivo inizialmente era quello di sostenere le spese del secondo conflitto mondiale, dopo che gli USA entrarono in guerra nel 1941, ma poi la questione si allargò e i bond continuarono a essere emessi per finanziare in genere i costi in ambito militare.

Titoli di Serie E: caratteristiche e funzionamento

I War Bonds o Defense Bonds, come nominati, hanno avuto negli anni diverse estensioni di scadenze. Quelli che furono emessi fino al 1965 arrivarono a una durata quarantennale, mentre quelli successivi si estinguevano in 30 anni. Ogni titolo aveva generalmente un valore di emissione di 75 centesimi per dollaro, con tagli da 25, 50, 75, 100, 200, 500, 1.000, 5.000 e 10.000 dollari. Il rendimento minimo garantito era stabilito al 4% e la cedola veniva pagata semestralmente. Il primo a comprare i Titoli di Serie E fu l’allora presidente degli Stati Uniti Franklin D. Roosevelt dal segretario al Tesoro Henry Morgenthau Jr. il 1º maggio 1941.

Titoli di Serie E: 4 collocamenti durante la guerra

Durante la seconda guerra mondiale, vi furono quattro collocamenti. Il primo iniziò il 30 novembre 1942 e durò fino al 23 dicembre dello stesso anno. L’idea del governo era quella di arrivare a una raccolta di 9 miliardi di dollari, ma invece nelle casse dello Stato entrarono ben 13 miliardi, di cui 1,6 miliardi da persone fisiche. I grandi sottoscrittori allora risultarono le banche commerciali e le società di capitali.
Il secondo collocamento si realizzò tra il 12 aprile e il 1° maggio del 1943, con l’obiettivo di raccogliere 13 miliardi di dollari. Anche stavolta fu un grande successo, dal momento che la sottoscrizione arrivò a 18 miliardi di dollari. Rispetto al primo collocamento, la partecipazione del pubblico retail aumentò in maniera considerevole, anche e soprattutto perché il Tesoro spese più di 4,5 milioni di dollari per fare una campagna pubblicitaria massiccia.
Il terzo collocamento arrivò il 9 settembre 1943 per terminare il 1° ottobre. Il target di 15 miliardi di dollari fu superato, con il Tesoro che raccolse 19 miliardi di dollari. Il governo pigiò sull’acceleratore per quanto riguardava la pubblicità, aumentando il budget di spesa a 24 milioni di dollari e con il presidente Roosevelt che costantemente si rivolgeva via radio alla nazione per esortare gli americani a comprare i titoli di Stato.
Il quarto e ultimo collocamento arrivò l’8 gennaio del 1944 ed ebbe fine il 15 febbraio del medesimo anno. Anche stavolta l’obiettivo era di portare a casa 15 miliardi di dollari e per questo furono spesi quasi 25 milioni di dollari in pubblicità. Il bilancio alla fine fu per un introito di 16,7 miliardi di dollari.
Alla fine, gli Stati Uniti raccolsero più di qualunque altro Paese impegnato durante la guerra e che emise titoli pubblici per finanziare le spese, con 85 milioni di americani che parteciparono all’acquisto. Nel periodo delle varie emissioni fu anche modificata la tecnica di piazzamento presso il pubblico, dando la possibilità alle persone di pagare gli investimenti attraverso la decurtazione diretta dagli stipendi. L’emissione dei Titoli di Serie E contribuì in parte a coprire le spese attinenti allo sforzo bellico, che ammontarono a 281 miliardi tra il 1941 e il 1945. Di questa somma, solo il 45% fu coperta da tasse e altri contributi. Per il resto lo Stato ha dovuto emettere titoli, tra cui proprio i War Bonds.

Dopo la guerra

Una volta terminata la guerra, in teoria non vi era più motivo per emettere titoli che venivano ricondotti alle spese belliche. Tuttavia, i Titoli di Serie E continuarono a essere stampati come una forma di sostegno alle situazioni limite che dal punto di vista militare potevano affrontare gli Stati Uniti. A giugno del 1980 il governo mise la parola fine all’emissione e per oltre 20 anni non se ne sentì più parlare. Dopo l’attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001, il Tesoro USA decise di avviare una nuova serie di bond di guerra, la EE, ma il successo non fu minimamente paragonabile a quello ottenuto durante la seconda guerra mondiale.

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