Da diverso tempo, sul mercato dei titoli di Stato giapponesi non regna più la calma. La volatilità si è mantenuta alta dopo che la Bank of Japan ha iniziato a ridurre gradualmente il suo bilancio, ridimensionando gli acquisti. Questa decisione ha avuto un impatto rilevante, sia perché la Banca centrale detiene più della metà delle obbligazioni domestiche, sia perché non sono arrivati altri investitori in grado di colmare il vuoto. Oggi un’asta dei titoli del Tesoro a 40 anni ha registrato la domanda più debole dal 2011, nonostante nella notte sia stato sancito l’accordo commerciale tra Usa e Giappone che fissa al 15% i dazi su tutte le importazioni americane di merci giapponesi, dal 25% stabilito in precedenza. In questo articolo:
- Titoli di Stato giapponesi: tutte le preoccupazioni degli investitori
- Cosa stanno facendo le autorità giapponesi
Titoli di Stato giapponesi: tutte le preoccupazioni degli investitori
A partire dagli ’90, il Giappone è stato tormentato per decenni dalla deflazione, il che ha costretto il governo ad aumentare la spesa pubblica a dismisura attraverso il debito, finanziato dagli acquisti della Banca centrale. Tutto ciò nell’ottica di stimolare l’economia e far riprendere la crescita dei prezzi. Ora il Paese ha superato il periodo definito “dei decenni perduti” e non è più concentrato sul rafforzamento dell’economia per mezzo dei piani di acquisto obbligazionari. Giocoforza, la BoJ sta riducendo le sue partecipazioni significative, che nel novembre del 2023 hanno raggiunto il picco. I titoli di Stato continuano a essere acquistati dalle compagnie di assicurazione e da altri investitori istituzionali, ma ciò non è abbastanza per coprire il vuoto lasciato dall’autorità monetaria. Gli investitori stranieri danno un contributo importante, però le loro partecipazioni sono davvero una minima parte rispetto ai grandi acquirenti giapponesi.
Tutto ciò preoccupa, vista l’entità del debito giapponese. Una domanda più debole fa aumentare i costi di finanziamento e, di conseguenza, l’indebitamento stesso. Per dare un’idea di quanto la situazione sia allarmante, il primo ministro Shigeru Ishiba ha affermato un paio di mesi fa che le condizioni finanziarie del Sol Levante sono peggiori di quelle della Grecia. La BoJ, tra l’altro, ha iniziato lo scorso anno il ciclo di aumenti dei tassi di interesse, il che mette in moto un rialzo dei rendimenti obbligazionari, comportando un aumento dei costi di finanziamento. A complicare le cose sono poi arrivate le ultime elezioni giapponesi, il cui esito ha sancito la perdita della maggioranza della Camera Alta per il governo Ishiba e una conseguente instabilità politica che inquieta gli investitori.
Cosa stanno facendo le autorità giapponesi
Le autorità giapponesi sono combattute tra proseguire nella loro politica di raffreddamento dell’economia per tenere a bada l’inflazione e ridurre nel contempo l’indebitamento e frenare la crescita dei rendimenti dei titoli di Stato che potrebbe essere dolorosa per il bilancio del Paese. A giugno, la BoJ ha presentato un piano per ritirarsi dal mercato obbligazionario in maniera più lenta a partire da aprile del prossimo anno. Ciò significa un allentamento del ritmo dei tagli agli acquisti mensili di obbligazioni da 400 a 200 miliardi di yen. Contestualmente, il Ministero delle finanze ha ridotto l’emissione del debito a più lunga scadenza. In pratica, le aste a 20 anni sono state abbassate di 200 miliardi di yen e quelle a più lungo termine di 100 miliardi di yen.
Il punto è se il governo riuscirà a contenere la spesa pubblica. L’esito delle elezioni rappresenta una grande sfida, in quanto Ishiba potrebbe aprire i cordoni della Borsa per convincere i partiti di opposizione a sostenere il governo. Anche l’ultimo accordo commerciale Usa-Giappone sui dazi potrebbe essere visto in chiave negativa in rapporto alla politica monetaria della Banca centrale. In sostanza, la BoJ potrebbe avere un ostacolo in meno nella prosecuzione del ciclo di aumento dei tassi di interesse, il che metterebbe sotto pressione i rendimenti obbligazionari.









