I rendimenti dei titoli di Stato Usa a 10 anni sono scesi oggi al livello più basso di quasi un mese. Gli investitori sono tornati a comprare con i dati delle richieste settimanali dei sussidi di disoccupazione balzati al massimo degli ultimi otto mesi. In questo modo, aumentano le probabilità che la Federal Reserve tagli i tassi di interesse a settembre piuttosto che a ottobre. I trader vedono, nel mercato degli swap sui tassi di interesse, circa il 25% di probabilità di un abbassamento entro luglio, circa il 90% di una sforbiciata a settembre e il 100% di due tagli di un quarto punto entro la fine dell’anno.
Ciò darebbe maggiore forza al mercato obbligazionario, messo sotto pressione quest’anno dalle preoccupazioni sul deficit americano. I titoli di Stato Usa a lunga scadenza hanno sofferto quando Moody’s lo scorso mese ha tagliato il rating del debito statunitense e la Camera ha approvato il disegno di legge voluto dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump per attuare agevolazioni fiscali. Attualmente, il debito ammonta a circa 36.000 miliardi di dollari e il rischio è che la legge possa ulteriormente allargarlo costringendo il Tesoro ad aumentare l’offerta di Treasury facendo salire ancora di più i rendimenti.
Titoli di Stato Usa: occhi puntati sui dati occupazionali di oggi
Per i titoli di Stato Usa oggi è un giorno molto importante: nel pomeriggio verranno rilasciati i dati sull’occupazione americana riferiti al mese di maggio. I trader obbligazionari analizzeranno a fondo il rapporto, alla ricerca di eventuali segnali di indebolimento del mercato del lavoro che avvalori la mossa accomodante della Fed, che questa settimana, ha dipinto un quadro misto del mercato del lavoro. Le buste paga nel settore privato hanno riportato una diminuzione delle assunzioni il mese scorso al ritmo più lento degli ultimi due anni, mentre le offerte di lavoro sono aumentate ad aprile in maniera inaspettata. Oggi gli analisti si attendono la creazione di 126 mila nuovi occupati a maggio, dopo un balzo di 177 mila unità nel mese precedente. Il tasso di disoccupazione è atteso invece fermo al 4,2%.
“La Fed ha bisogno di vedere un deterioramento significativo del mercato del lavoro per tagliare i tassi di interesse quest’estate”, ha scritto Tim Duy, capo economista di SGH Macro Advisors. “Gli ultimi dati, tuttavia, suggeriscono che il mercato del lavoro continua a indebolirsi ma non crolla. Il rapporto sull’occupazione di maggio potrebbe cambiare il quadro”. Secondo Jack McIntyre, gestore di portafoglio di Brandywine Global Investment Management, “l’economia si sta deteriorando. Il rischio che si corre vendendo le obbligazioni allo scoperto è che i dati di venerdì risultino deboli”. L’asset manager in questo momento è rialzista sui titoli di Stato americani.









