Domani alla Borsa di Tokyo debutterà Tokyo Metro, la rete ferroviaria sotterranea della capitale, in quella che sarà la più grande IPO del Paese negli ultimi sei anni. Inoltre, si tratta della prima grande offerta pubblica di acquisto da quando il governo nipponico ha ampliato un programma di sostegno al risparmio individuale per attirare le persone al mercato azionario. L’IPO ha avuto un grande successo, essendo stata sottoscritta da un pubblico ampio che ha portato a una raccolta di 348 miliardi di yen, pari a 2,3 miliardi di dollari. Il prezzo finale dell’offerta è di 1.200 yen per azione, ossia la parte alta dell’intervallo di previsione.
Secondo quanto dichiarato dalle banche coinvolte, la domanda è stata di 35 volte l’offerta riguardo gli investitori istituzionali internazionali, 20 volte relativamente agli investitori istituzionali nazionali, e 10 volte per quanto attiene agli investitori retail nazionali. Questi ultimi rappresentano la maggior parte del flottante e sono stati attirati da omaggi come biglietti del treno, per il museo o per i campi da golf. Dopo l’IPO, il governo giapponese e il governo locale di Tokyo deterranno la metà delle azioni. La valutazione prevista di Tokyo Metro sarà di 4,6 miliardi di dollari.
Tokyo Metro: sono da comprare le azioni?
Era dal 2016 che lo Stato non effettuava una privatizzazione. Nel 2016 il governo ha venduto le quote in JR Kuishu raccogliendo 4 miliardi di dollari, mentre l’anno prima aveva fatto lo stesso con Japan Post che ha portato nelle casse dell’erario ben 11,7 miliardi di dollari. La quotazione di Tokyo Metro però arriva in un contesto diverso. All’epoca il Nikkei 225 viaggiava intorno ai 17.000 punti, mentre oggi ha una quotazione di oltre il doppio grazie ai piani di stimolo monetario e fiscale delle autorità del Sol Levante. Quindi allora si era nel pieno di un allentamento della politica monetaria; oggi invece si va verso la normalizzazione, con la Bank of Japan che quest’anno ha alzato per due volte i tassi di interesse. L’IPO segue peraltro un periodo di grande volatilità del mercato azionario giapponese, che ha vissuto una fase critica a seguito della liquidazione delle operazioni di carry trade il mese scorso.
Nel contempo la metropolitana di Tokyo sta registrando un rimbalzo dei passeggeri dopo il crollo pandemico, con l’afflusso di turisti in costante ascesa. Inoltre la capitale non è colpita dal rallentamento generale della popolazione, con il governo locale che stima una crescita fino al 2030. Un aspetto invitante delle azioni Tokyo Metro è il dividendo, che avrà un rendimento del 3,3%, oltre quello dei rivali già quotati Kyushu Railway e East Japan Railway Company. Ciò potrebbe attrarre molti investitori cassettisti, secondo Shingo Ide, chief equity strategist presso l’NLI Research Institute. A giudizio dell’esperto, le azioni Tokyo Metro sono come un titolo a reddito fisso con profitti stabili, sebbene non presenti serie opportunità di crescita. “È la prima grande IPO da molto tempo, di un’azienda conosciuta da tutti in Giappone”, ha detto.









