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Top Jobs europei: cosa sono e come vengono nominati

Tre bandiere dell'Unione europea a Bruxelles

Cosa sono i Top Jobs europei e perché, alla luce dei risultati delle elezioni 2024, le nomine fanno così discutere? In attesa del via libera dell’Europarlamento, il Consiglio europeo ha approvato i nomi dei tre principali dirigenti che guideranno l’Unione del futuro: Ursula von der Leyen, tedesca del PPE (il Partito popolare europeo) e prima donna a ricoprire l’incarico di Presidente della Commissione, confermata alla guida dell’esecutivo; António Costa, socialista del PSE (il Partito dei socialisti europei) ed ex primo ministro portoghese e sindaco di Lisbona, alla presidenza del Consiglio; Kaja Kallas, liberale estone di Renew Europe (il gruppo dei liberali dell’ALDE e dei centristi del PDE) e prima ministra della repubblica baltica, nel ruolo di Alto rappresentante dell’UE per gli affari esteri.

 

Top Jobs europei: cosa sono di preciso?

La traduzione di Top Jobs in italiano è letteralmente “migliori posti di lavoro”, ma nell’ambito politico europeo per Top Jobs si intende le cariche più alte delle principali istituzioni dell’Unione europea: la Commissione europea, il Consiglio europeo e la rappresentanza dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza. In sostanza, i tre principali dirigenti delle istituzioni comunitarie.

La presidenza della Commissione europea è il ruolo più influente. La Commissione è infatti l’organo esecutivo supremo dell’UE: propone nuove leggi in diversi settori politici, condivide il diritto di iniziativa con gli Stati membri nella giustizia e negli affari interni, esegue il bilancio e gestisce i programmi di finanziamento, rappresenta l’UE durante i negoziati internazionali, adotta atti non legislativi (in particolare delegati e di esecuzione) e vigila sull’applicazione del diritto dell’Unione. Il mandato del Presidente della Commissione dura cinque anni.

Il Consiglio europeo definisce l’agenda politica dell’UE: stabilisce gli orientamenti generali, le priorità e le strategie per la programmazione legislativa e operativa dell’Unione, interviene in materia di sicurezza sociale e sulle questioni penali. Il Presidente del Consiglio europeo presiede i vertici dei leader nazionali e viene eletto a maggioranza qualificata per un mandato di due anni e mezzo.

L’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza guida invece la politica estera e di sicurezza comune dell’UE, presiede il Consiglio Affari esteri, è a capo dell’Agenzia europea per la difesa ed è uno dei Vice Presidenti della Commissione. L’AR è nominato dal Consiglio europeo a maggioranza qualificata, con l’accordo del Presidente della Commissione: in questo caso, il mandato dura cinque anni.

 

Come vengono nominati i Top Jobs dell’UE

Le nomine dei tre posti-chiave della guida politica e amministrativa dell’UE sono frutto di un accordo politico e vengono decise in seguito all’elezione dell’Europarlamento. I Top Jobs europei sono stabiliti in base ai risultati elettorali e vengono distribuiti tra i principali gruppi politici per restituire un equilibrio geografico e rappresentativo. Il Presidente della Commissione europea è scelto dal partito che ottiene il maggior numero di seggi all’Europarlamento. Il Presidente del Consiglio europeo e l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri sono negoziati tra i gruppi politici maggioritari.

I leader dell’Unione europea devono raggiungere l’accordo su una lista di candidati che in un secondo momento ha bisogno di ottenere la maggioranza qualificata, ovvero quanto meno 15 dei 27 leader che rappresentano insieme almeno il 65% della popolazione dei 27 Stati membri. Il Presidente della Commissione deve ricevere anche la maggioranza dei voti nel Parlamento europeo. Le nomine ufficiali sono previste durante il Consiglio europeo di fine giugno. Il Parlamento frutto delle elezioni del 6-9 giugno 2024 si riunisce per la prima volta martedì 16 luglio e ha il compito di approvare la nomina del Presidente della Commissione durante la sessione plenaria di settembre.

 

Chi sono i nuovi vertici UE designati

Donna più potente del mondo per Forbes nel 2022, Ursula von der Leyen è la conferma dei nuovi vertici dell’Unione europea usciti dalle urne; António Costa e Kaja Kallas sono le novità che prendono il posto, rispettivamente, del belga Charles Michel e dello spagnolo Josep Borrell. Von der Leyen, 65 anni, è confermata dal Consiglio nonostante il PPE avesse indicato per l’incarico il tedesco Manfred Weber, presidente della compagine. In Parlamento, però, i Verdi hanno già dichiarato che sosterranno Von der Leyen solo se entreranno nella coalizione. Pur avendo perso 18 dei loro 71 seggi alle elezioni, Greens/EFA sono decisivi per garantire una maggioranza stabile e far rieleggere la Presidente della Commissione uscente. La nomina di Von der Leyen deve essere confermata dal Parlamento a maggioranza assoluta, ossia da almeno 361 dei 720 europarlamentari.

António Costa, 62 anni, ha ricoperto in carriera i ruoli di sindaco, deputato, ministro, primo ministro ed europarlamentare. “Dal 1° dicembre, come Presidente del Consiglio europeo, mi impegnerò pienamente a promuovere l’unità tra i 27 Stati membri e mi concentrerò sull’attuazione dell’agenda strategica, approvata oggi e che guiderà l’Unione europea nei prossimi cinque anni”, scrive su X dopo la nomina. Nonostante il coinvolgimento nell’indagine sulla corruzione che ha fatto cadere il suo governo, Costa è il primo politico dell’Europa del Sud a ricoprire questo ruolo: ha ricevuto il voto favorevole del primo ministro ungherese Viktor Orbán e quello contrario della premier italiana Giorgia Meloni.

Kaja Kallas, 47 anni, estone europeista ed atlantista anti-russa, è stata la prima donna a diventare primo ministro del suo Paese e ora è la prima liberale e la prima politica dell’Est a ricoprire il ruolo di Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, nonché la prima personalità estone ad ottenere una delle massime cariche dell’UE. Figlia d’arte, è alla seconda esperienza europea dopo aver fatto parte delle commissioni per i bilanci (BUDG) e per l’industria, la ricerca e l’energia (ITRE) dal 2014 al 2018. Sebbene il marito Arvo Hallik sia al centro di uno scandalo perché la società di logistica di cui è azionista continua ad avere legami commerciali con la Russia, Kallas è l’anello di congiunzione dei nuovi vertici europei che incrociano popolari, socialisti e liberali, escludendo euroscettici e nazionalisti.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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