Trasnova: cosa fa l’azienda di logistica dell’indotto Stellantis

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La produzione della Panda e dell’Alfa Romeo Tonale è ripresa nello stabilimento Stellantis a Pomigliano D’Arco, dopo l’accordo dell’azienda su Trasnova che ha evitato la messa in cassa integrazione di 97 lavoratori. Ma cos’è Trasnova e perché è così importante nell’indotto Stellantis? Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Trasnova: cos’è l’azienda dell’indotto Stellantis

Trasnova è un’azienda di logistica con sede a Cassino, in provincia di Frosinone, che si occupa del trasporto dei veicoli prodotti da Stellantis dagli impianti italiani in tutto il Paese. In pratica, la casa automobilistica italo-francese ha affidato a Trasnova l’appalto dell’attività di logistica degli stabilimenti per spostare le auto prodotte sui piazzali e caricarle sulle bisarche per il trasporto. L’azienda di fatto non svolge quasi nessuna attività senza le commesse di Stellantis. Di conseguenza, il calo della produzione di quest’ultima ha messo in grande difficoltà il business di Trasnova, che denuncia da tempo le difficoltà nel continuare a sostenere l’impiego di circa 400 lavoratori.

La crisi Trasnova e l’annuncio dei licenziamenti

Lo scorso 6 dicembre, l’azienda annunciava il licenziamento di 97 lavoratori. La motivazione derivava dal fatto che Stellantis aveva espresso la volontà di cessare tutti i contratti in essere con la società di logistica in scadenza il 31 dicembre 2024. In pratica, il gruppo automobilistico ha rivendicato la sua strategia di tagliare gli esuberi nell’indotto, per riportare all’interno del perimetro aziendale attività che al momento vengono svolte all’esterno. La lettera di licenziamento riguardava 54 lavoratori negli impianti di Pomigliano, 28 nell’impianto di Pedimonte San Gennaro, 14 nel sito di Mirafiori e 1 nello stabilimento di Melfi. Relativamente a Mirafiori, il licenziamento era previsto per il 31 marzo 2025 quando scadrà il contratto con Stellantis.
Tuttavia, questa era solo la punta dell’iceberg perché anche i subappaltanti di Trasnova operativi nella logistica dello stabilimento di Melfi, ovvero Teknoservice e Logitech, avevano annunciato altri 150 licenziamenti. A quel punto è partita la vertenza sindacale che ha coinvolto un totale di 249 lavoratori impiegati negli stabilimenti di Pomigliano d’Arco, Melfi, Cassino e Mirafiori. I lavoratori hanno protestato davanti allo stabilimento di Pomigliano d’Arco per chiedere il ritiro dei licenziamenti.

L’accordo al Mimit

La vertenza sindacale ha sortito l’effetto sperato. Martedì 10 dicembre si è tenuto il Tavolo Automotive presso il Ministero delle imprese e del made in Italy (Mimit) per discutere della situazione di Trasnova. L’incontro è stato presieduto dal dirigente governativo delle Politiche per la risoluzione delle crisi di impresa, Mattia Losego, con la partecipazione anche di Giuseppe Manca, responsabile risorse umane di Stellantis.
Dalla riunione è uscito l’accordo tra aziende, sindacati e governo che prevede il rinnovo del contratto di fornitura di Stellantis per altri 12 mesi e il ritiro delle procedure di licenziamento collettivo per 249 lavoratori da parte di Trasnova. Tuttavia, in questo periodo di tempo, l’azienda di logistica dovrà trovare una soluzione per i propri lavoratori attraverso la diversificazione dell’attività e adoperando gli strumenti di legge previsti per le situazioni di crisi. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha espresso soddisfazione. “Abbiamo tutelato la produzione e la forza lavoro, dando un segnale concreto di responsabilità in un momento cruciale per il settore automobilistico”, ha dichiarato.
Immagine di Redazione

Redazione

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