Trimestrali auto: Stellantis, Volkwagen e Mercedes sbandano con Trump

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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha gettato nello sconforto i produttori di auto europei, che in occasione della pubblicazione dei risultati trimestrali hanno cancellato le guidance per il 2025. Stellantis, Volkswagen e Mercedes hanno fornito indicazioni preoccupanti che fanno pensare che la guerra commerciale rischi di affossare l’intero settore dell’automotive. Tuttavia, all’apertura delle contrattazioni, gli investitori hanno comprato le azioni delle tre case automobilistiche anche se poi, nel corso della mattinata, le quotazioni hanno ritracciato. Nel momento in cui si scrive, Stellantis sale circa di 1,6 punti percentuali dopo essere arrivata a guadagnare fino al 4%, Volkswagen viaggia sulla parità mentre Mercedes perde oltre l’1%.

 

In questo articolo:

 

  • Trimestrali auto: Stellantis alle prese con una domanda debole
  • L’utile netto di Volkswagen crolla di oltre il 40%
  • Mercedes-Benz: prospettive nebulose

 

Trimestrali auto: Stellantis alle prese con una domanda debole

Stellantis ha visto i ricavi scendere del 14% su base annua a 35,8 miliardi di euro nel primo trimestre 2025. Gli analisti si aspettavano entrate per 38,17 miliardi di euro. Le consegne consolidate sono risultate di 1.217 unità, segnando un calo del 9% rispetto allo stesso periodo del 2024. Le spedizioni in Nord America sono diminuite circa del 20% a causa di un prolungato periodo di inattività durante le vacanze di gennaio, e anche in Europa si è registrata una domanda debole. La società ha ritirato la guidance perché i volumi di mercato e il panorama competitivo sono difficilmente prevedibili in un contesto in cui le politiche tariffarie americane rendono difficile poterne valutare gli effetti.

Da tempo, il colosso italo-francese è sotto pressione per via delle vendite e dei profitti in calo che hanno portato alle dimissioni di Carlos Tavares nel dicembre 2024. Il direttore finanziario Doug Ostermann ha osservato tuttavia che “mentre i ricavi del primo trimestre del 2025 sono stati inferiori rispetto a quelli dell’anno precedente, altri indicatori riflettono i primi, iniziali progressi negli sforzi dell’azienda nel recupero commerciale”. Ad esempio, in Nord America si registra “un aumento nella raccolta ordini al dettaglio, mentre si assiste a un miglioramento sequenziale della quota di mercato nell’Ue30”. Nel contempo, “l’azienda sta beneficiando della sua presenza geografica diversificata”, ha aggiunto il manager.

 

L’utile netto di Volkswagen crolla di oltre il 40%

Volkswagen ha registrato un aumento del fatturato del 2,8% anno su anno a 77,56 miliardi di euro nei primi tre mesi del 2025, mancando però le stime di consensus a 77,88 miliardi di euro. Il più grande produttore di veicoli europeo ha visto un crollo degli utili del 40,6%, a 2,19 miliardi di euro rispetto a un anno prima. La diminuzione della redditività si spiega con l’aumento dei costi e la capacità in eccesso nelle fabbriche europee, nonché con la domanda più debole in Cina, mercato chiave. “Come previsto, il gruppo Volkswagen ha vissuto un inizio d’anno fiscale contrastante”, ha affermato il direttore finanziario Arno Antlitz. “Le nostre auto sono molto ben accolte. Gli ordini acquisiti in Europa occidentale sono aumentati in modo significativo e il nostro portafoglio ordini si sta riempiendo rapidamente. Inoltre, un’auto su cinque venduta in Europa occidentale è ora completamente elettrica, con vendite unitarie nel primo trimestre più che raddoppiate. Allo stesso tempo, questo successo di mercato delle nostre auto elettriche mette sotto pressione il nostro risultato”.

Inoltre, il direttore finanziario ha sottolineato il fatto che il margine operativo sia appena del 4%, cosa che dimostra quanto ancora ci sia “lavoro da fare”. La guidance dell’azienda desta qualche preoccupazione. Volkswagen, infatti, ha dichiarato di aspettarsi che l’utile operativo sulle vendite, il flusso di cassa netto e la liquidità netta si collochino nella parte inferiore delle previsioni annuali, citando l’incertezza politica, l’aumento delle restrizioni commerciali e le normative sulle emissioni.

 

Mercedes-Benz: prospettive nebulose

Nel complesso i risultati di Mercedes-Benz nel trimestre di marzo 2025 sono stati abbastanza solidi. I ricavi hanno raggiunto i 33,22 miliardi di euro, anche se in calo di circa il 7% rispetto ai 35,87 miliardi di euro del primo quarto dello scorso anno. L’utile netto di 1,73 miliardi di euro è crollato rispetto ai 2,97 miliardi di euro dello stesso periodo del 2024. Il gruppo tedesco ha ritirato le sue prospettive per l’anno citando i dazi statunitensi sulle auto. “La volatilità dei dazi è troppo alta per valutare in modo affidabile lo sviluppo del business quest’anno”, ha detto la società, avvertendo che gli utili operativi, il flusso di cassa e i margini “sarebbero colpiti se gli attuali ostacoli commerciali persistessero”.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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