La 41esima settimana di Borsa del 2025 vede la formazione grafica di una impressionante candela rossa di storno nella sola giornata dell’ultimo venerdì, candela che ha bucato con violenza la media mobile di breve a 20 sedute. Il Vix è salito in una sola sessione del +31% e si è posizionato in zona di allarme tra i 21 e i 22 punti percentuali. Non è una “fake news“: dopo mesi di irreale calma piatta, i mercati si scuotono di colpo. Basta una dichiarazione di Trump che riaccende la guerra commerciale contro la Cina e un terremoto finanziario si propaga da Wall Street al resto del mondo. Basta una sola frase, una sola di The Donald ed è “panic selling“. Questo deve farci riflettere, poiché la iper-connessione che viviamo in questi anni, unitamente alla possibilità per tutti gli operatori, istituzionali e privati, di agire istantaneamente, comprando e vendendo online qualsiasi asset finanziario, anche con leva finanziaria, porta alla generazione di picchi di volatilità e panico improvvisi, velocissimi e acuti, determinando movimenti impulsivi fortissimi per intensità e brevità che, temo, caratterizzeranno sempre più questa decade di mercati. Le figure 1 e 2 su Ftse Mib e Nasdaq sono una rappresentazione plastica ed evidente di tutto questo. Il rischio che la giornata di oggi continui questo impulso di “sell-off” è molto concreto e potrebbe aprire a una turbolenta seconda parte di ottobre. È quindi tornato l’orso sui mercati? In realtà è presto per dirlo, poiché il trend di fondo è ancora rialzista, ma la probabilità che i supporti di lungo, come quelli segnati dalla media mobile a 200 giorni, siano ben presto testati si fa più importante. Non sono sicuro che questa volta il solito “buy the dip“, vincente nell’ultimo biennio, lo sarà ancora una volta. Meglio mettere in portafoglio CW Put, anche se comprati a prezzi altissimi, per proteggere le posizioni rialziste ancora in essere e vedere l’evoluzione di prezzi e volatilità in questa settimana.
Figura 1. Grafico giornaliero a candele giapponesi e indicatori di trend e volatilità dell’indice Ftse Mib al 10 ottobre 2025 – Fonte Pro Real Time
Figura 2. Grafico giornaliero a candele giapponesi e indicatori di trend e volatilità dell’indice Nasdaq al 10 ottobre 2025 – Fonte Pro Real Time
Primo trade, strategia ribassista: buy CW Put su Ftse Mib

Data l’analisi di cui sopra, si acquista un CW Put sull’indice domestico Ftse Mib per coprire il CW Call in portafoglio su Intesa Sanpaolo: scegliamo marzo 2025, va bene per lo strike a 42.000 punti, perfettamente at the money per una leva finanziaria di 18 volte.
Ecco qui il CW così selezionato:
• Covered warrant su Ftse Mib
• Strike 42.000 punti
• Scadenza 20.03.2026
• Codice di negoziazione UG6BKK
• ISIN DE000UG6BKK0
• https://www.investimenti.unicredit.it/it/productpage.html/DE000UG6BKK0
Il miglior risk management della posizione:
• Acquisto dei CW entro il giorno della pubblicazione del report
• Target profit: rivendita delle due gambe CW della strategia in caso di guadagni uguali o superiori al 20% del premio pagato
• Stop temporale: il CW andrà in ogni caso rivenduto, anche in perdita, entro due settimane dal suo acquisto se non dovesse raggiungere prima il target profit
(es. compro il CW questo lunedì, se nelle due settimane successive non arriva al target profit si chiude e rivende il CW al secondo venerdì dopo l’acquisto).
Secondo trade, strategia ribassista: buy CW Put su Nasdaq 100

Si deve coprire anche il CW Call su Alphabet (Google) in portafoglio e lo facciamo con un CW Put sul Nasdaq 100: sempre marzo, e sulla base appena otm a 24.000 punti, per una leva finanziaria 18.
Ecco qui il CW così selezionato:
• Covered warrant su Nasdaq 100
• Strike 24.000 punti
• Scadenza 20.03.2026
• Codice di negoziazione UG7CMA
• ISIN DE000UG7CMA3
Il miglior risk management della posizione:
• Acquisto dei CW entro il giorno della pubblicazione del report
• Target profit: rivendita delle due gambe CW della strategia in caso di guadagni uguali o superiori al 20% del premio pagato
• Stop temporale: il CW andrà in ogni caso rivenduto, anche in perdita, entro due settimane dal suo acquisto se non dovesse raggiungere prima il target profit
(es. compro il CW questo lunedì, se nelle due settimane successive non arriva al target profit si chiude e rivende il CW al secondo venerdì dopo l’acquisto).
Conclusioni e money management consigliato

Il Report subisce un brutto colpo con la giornata di venerdì che fa precipitare la sua equity line. Se avevamo appena festeggiato il raggiungimento del target a +20% sul CW Call su S&P nella giornata di mercoledì scorso, dopo aver aperto la posizione due settimane fa, i due CW Call in portafoglio su Intesa Sanpaolo, ma soprattutto su Alphabet, si sono rivelati dinamite col tracollo di venerdì. Anche il benchmark S&P scende molto. Osserviamo questa settimana i due CW Put in portafoglio come reagiranno per coprire le posizioni al rialzo.
Per i nuovi e i vecchi lettori di questa analisi settimanale: il Money Management del processo di selezione dei CW prevede la parcellizzazione del capitale di trading in dieci parti e un’allocazione di un 10% del capitale ad ogni operazione. Il rilevamento della performance del Report avviene segnando come prezzi di carico i prezzi di riferimento sui CW alla chiusura del mercato del lunedì, mentre in caso di mancato raggiungimento del target di profitto indicato, si rilevano come prezzi parziali e prezzi finali di chiusura quelli di riferimento del venerdì.
Covered warrant weekly, puntata del 13 ottobre 2025
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