Tutte le scadenze fiscali di fine anno (dicembre 2022)
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Tutte le scadenze fiscali di fine 2022

A dicembre arrivano alcune scadenze fiscali da non dimenticare in alcun modo. Il primo appuntamento è previsto per il 16 dicembre, quando sarà necessario versare il saldo IMU. Altra data importante è il 27 dicembre, giorno nel quale i titolari di partita Iva sono tenuti al versamento dell’acconto Iva. Il 31 dicembre è necessario provvedere all’invio della dichiarazione IMU (essendo un sabato, sarà possibile provvedere a farlo entro il 2 gennaio 2023). Quella dell’IMU, quest’anno, è una scadenza fiscale particolare, perché è stata eccezionalmente rimandata a fine anno. Ma andiamo ad analizzare gli appuntamenti più importanti di questo mese.

 

Scadenze fiscale: pagamento IMU

Tra le scadenze fiscali del mese di dicembre, particolare importanza è assunta dal 16 dicembre. Entro questa data i contribuenti devono passare alla cassa per effettuare il versamento del saldo IMU dovuto per l’intero 2022. È necessario, con questo pagamento, effettuare gli eventuali conguagli della prima rata, che doveva essere pagata entro il 16 giugno 2022.

Per il versamento dell’IMU, sostanzialmente, valgono le consuete regole. Il versamento della rata a saldo deve essere effettuato basandosi sulle aliquote che risultano pubblicate direttamente sul prospetto che il Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia ha reso pubblico sul proprio sito internet. È necessario andare a consultare il documento aggiornato al 28 ottobre 2022.

La partita dell’IMU, quest’anno, comunque non è finita con il pagamento del 16 dicembre. I contribuenti devono ricordarsi di un’altra scadenza fiscale: entro il 31 dicembre 2022 deve essere inviata la dichiarazione relativa alle variazioni, che sono intervenute nel corso del 2021. Per assolvere a questo obbligo correttamente, è necessario utilizzare la nuova modulistica approvata con il Decreto Ministeriale del 30 ottobre 2022. Questa scadenza vale anche per le comunicazioni relative agli immobili di proprietà degli enti non commerciali.

 

Ritenute alla fonte e versamento Iva mensile

Le scadenze fiscali, che coinvolgono le ritenute alla fonte ed il pagamento dell’Iva mensile, coinvolgono principalmente le aziende. Entro il 16 dicembre i sostituti d’imposta devono effettuare le ritenute alla fonte su interessi, redditi da capitale e retribuzioni versate nel corso del mese di novembre. Nella voce retribuzioni rientrano anche i pagamenti delle fatture con ritenuta alla fonte o qualsiasi altro reddito da lavoro, indipendentemente dal tipo di contratto sottoscritto con il lavoratore. Devono, inoltre, essere versati i contributi previdenziali. Le aziende, che hanno optato per l’Iva mensile, devono effettuare il consueto versamento entro e non oltre il 16 dicembre 2022.

 

Scadenze fiscali, c’è anche l’acconto Iva

Una delle scadenze fiscali più importanti, senza dubbio, è quella relativa all’acconto Iva in scadenza il 27 dicembre 2022. Questo appuntamento, che non deve essere confuso con l’obbligo del versamento dell’Iva mensile, coinvolge tutti i titolari di partita Iva, anche quelli con l’Iva trimestrale. Per effettuare il conteggio dell’importo da pagare valgono sempre le stesse regole. Il contribuente può optare per due diversi metodi di calcolo:

 

  • storico. In questo caso l’importo da versare viene determinato calcolando l’88% del versamento che è stato versato nell’ultimo mese o nell’ultimo trimestre dello scorso anno;
  • previsionale. L’acconto corrisponde all’88% dell’Iva che si prevede di dover versare nell’ultimo mese o nell’ultimo trimestre dell’anno;
  • analitico. Questo calcolo si basa sulle operazioni che il contribuente ha effettuato fino al 20 dicembre. L’importo da versare corrisponde al 100% dell’importo risultante dalla liquidazione Iva, che prende in considerazione tutte le operazioni effettuate ai sensi dell’art. 6, D.P.R. 633/1972.

AUTORE

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Pierpaolo Molinengo

Pierpaolo Molinengo, giornalista, ha una laurea in materie letterarie ed ha iniziato ad occuparsi di economia fin dal 2002, concentrandosi dapprima sul mercato immobiliare, sul fisco e i mutui, per poi allargare i suoi interessi ai mercati emergenti ed ai rapporti Usa-Russia. Scrive di attualità, tasse, diritto, economia e finanza.

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