UK-UE: ecco a cosa porterà richiamo articolo 16 accordo Brexit
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UK-UE: ecco a cosa porterà richiamo articolo 16 accordo Brexit

UK-UE: ecco a cosa porterà richiamo articolo 16 accordo Brexit

Brexit è ancora viva. Nei rapporti ancora tesi tra la Gran Bretagna e l’Europa il traumatico abbandono del Regno Unito dall’Unione Europea si fa sentire. Il Paese di Sua Maestà ha minacciato di dar luogo all’articolo 16 degli accordi stipulati tra le parti al momento dell’uscita dell’UK dal perimetro UE. Si tratta di una misura di salvaguardia che fa riferimento al commercio tra la Gran Bretagna e l’Irlanda del Nord e che sta creando attriti e controversie. A Boris Johnson non è mai andato giù quanto stipulato nei concordati e se vi sarà un’escalation delle tensioni è possibile sconfinare in una guerra commerciale che danneggerebbe tutti.

 

Protocollo dell’Irlanda del Nord: cos’è e cosa prevede

Il protocollo dell’Irlanda del Nord è un accordo con il quale il Paese rimane nel territorio doganale del Regno Unito e allo stesso tempo beneficia del mercato unico dell’UE. In sostanza evita una frontiera fisica tra l’Irlanda del Nord e la Repubblica d’Irlanda, membro dell’Unione Europea. Il problema è che tutta una serie di pratiche burocratiche e procedure doganali ha interrotto il commercio tra l’Irlanda del Nord e il resto del Regno Unito. In questo modo si è elevato un confine di fatto che il Governo britannico non accetta.

 

Brexit: cos’è e cosa prevede l’articolo 16

L’articolo 16 è una clausola dell’accordo tra Regno Unito e Unione Europea che stabilisce che le parti possano intraprendere azioni unilaterali qualora quanto stabilito crei difficoltà economiche, sociali o ambientali. Tali misure non dovrebbero essere preponderanti e comunque non consentono di annullare totalmente quanto pattuito.

L’interruzione del commercio con l’Irlanda del Nord è una condizione per attivare l’articolo 16, a giudizio della Gran Bretagna, la quale però vorrebbe trovare una soluzione negoziata con l’UE prima di andare avanti in via unilaterale.

Dal canto suo l’UE acconsente a ridurre l’onere doganale contestato da Londra, ma non accetta la richiesta di Johnson di eliminare il ruolo chiave della Corte di Giustizia europea. Le trattative sono ancora in corso e una soluzione al momento non è stata trovata.

 

Articolo 16: cosa succede se viene attivato

Se l’articolo 16 degli accordi stipulati con Brexit dovesse essere attivato, il protocollo prevede un preavviso di un mese, a meno che non ricorrano circostanze eccezionali. Bruxelles ha la facoltà a quel punto di dar luogo a misure di ritorsione immediate e proporzionate. Secondo alcuni l’Unione Europea potrebbe stabilire un confine duro tra l’Irlanda del Nord e la Repubblica d’Irlanda per proteggere il mercato unico, sebbene questa prospettiva per ora sia stata esclusa dai negoziatori europei.

Una cosa ritenuta probabile invece è che vi siano delle ritorsioni contro la Gran Bretagna in altri aspetti dell’accordo commerciale, tipo tariffe su alcune merci reputate sensibili per l’economia britannica o maggiori controlli doganali dei prodotti in transito.

Come atto estremo si potrebbe arrivare a una cancellazione dell’intero accordo commerciale post-Brexit, ma questa è una soluzione che non converrebbe a nessuno. Né all’UE per l’impatto che avrebbe una guerra commerciale su alcune imprese soprattutto tedesche e francesi, né tantomeno alla Gran Bretagna, che perderebbe di fatto il suo principale partner, quantomeno nell’ottica di accesso libero al mercato.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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