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Unicredit lancia i certificati Low Barrier con premi incondizionati

La sede di Unicredit in Piazza Gae Aulenti a Milano

L’investimento conservativo, caratterizzato dal pagamento di una rendita periodica e un livello di rischio contenuto per il capitale investito, ha sempre attratto gli investitori italiani. La domanda per questi prodotti è tornata ad aumentare nel corso dell’anno, considerate le incertezze che ancora ci sono nello scenario economico e delle Borse. A questa domanda ha risposto Unicredit con una nuova quotazione di certificati sul SeDeX si Borsa Italiana di 22 certificati Fixed Cash Collect Low Barrier. Si tratta di prodotti con una struttura molto semplice. Prevedono il pagamento di premi mensili incondizionati, ovvero indipendenti dall’andamento del sottostante, e a scadenza la restituzione del valore nominale (100 euro) e un ulteriore premio al rispetto del livello barriera.

 

Le caratteristiche della nuova emissione di certificati Unicredit

I nuovi Fixed Cash Collect Low Barrier di Unicredit sono stati emessi su singole azioni italiane e straniere. Per tale motivo sono tutti dotati di opzione Quanto che annulla gli effetti del cambio tra la valuta di quotazione del sottostante e quella di definizione del certificato.

La scadenza è stata fissata al 20 giugno 2025 (2 anni) e non è prevista la possibilità di scadenza anticipata. Ogni mese, a partire dal 22 giugno 2023, i certificati pagano il premio mensile incondizionato previsto che va, a seconda dell’ISIN scelto, dallo 0,40% all’1,05%, pari rispettivamente a un rendimento del 4,8% e del 12,6% annualizzato.

Inoltre, a scadenza le barriere sono posizionate al 40% o al 50% della quotazione iniziale del sottostante. Ciò significa anche in caso di rilevanti ribassi dell’azione su cui è costruito un certificato, l’investitore potrà vedersi restituito il valore nominale (100 euro) aumentato del relativo premio.

Per esempio, il certificate identificato dal codice ISIN DE000HC6MQM1 paga ogni mese un premio dello 0,5% del valore nominale (0,5 euro) e restituisce a scadenza 100 euro più un premio di 0,5 euro se la quotazione del sottostante Volkswagen ha perso fino al 50% dal valore iniziale. Pertanto, in caso di quotazione di Volkswagen sopra la barriera alla data di valutazione finale, l’investitore otterrà un rendimento complessivo del 12,5% sui 100 euro di valore nominale del certificate. Nel caso in cui a scadenza il sottostante quotasse sotto la barriera, l’investitore riceverebbe un importo correlato alla performance del sottostante e terminerebbe l’investimento in perdita.

 

La composizione dei panieri sottostanti

I 22 certificati Fized Cash Collect Low Barrier messi in quotazione da UniCredit sul SeDeX hanno per sottostanti singole azioni italiane ed estere. Sono quattro le azioni italiane interessate: Azimut, Diasorin, Intesa Sanpaolo e Tenaris. Altri 9 certificati sono stati quotati su azioni europee: Bnp Paribas, Commerzbank, Deutsche Bank, Mercedes Benz, Renault, Royal Dutch Shell, Société Générale, TotalEnergies e Volksvagen priv. Infine, 9 prodotti hanno come sottostante società quotate negli Stati Uniti: Alibaba, Citigroup, Ford, Hewlett Packard, Intel, Meta Platforms, Plug Power, Snap e Tesla.

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