UniCredit quota sei Step-Down che rendono semplice il rimborso anticipato - Borsa&Finanza

UniCredit quota sei Step-Down che rendono semplice il rimborso anticipato

Il grattacielo sede di UniCredit, in Piazza Gae Aulenti a Milano

UniCredit ha lanciato in quotazione sul mercato EuroTLX di Borsa Italiana sei nuovi certificati di investimento Step-Down Cash Collect su panieri di indici e azioni, italiane ed estere. L’emissione ha una durata quadriennale con scadenza finale a settembre 2026 ma prevede la possibilità di scadenza anticipata a partire dal secondo trimestre dalla quotazione. Il meccanismo step-down semplifica la possibilità di ottenere un rimborso anticipato abbassando la soglia limite da rispettare perché ciò avvenga. Inoltre, i certificati Step-Down Cash Collect proposti da UniCredit offrono premi periodici (dallo 0,9% del certificato con ISIN DE000HC0DFU9 al 5,15% dell’ISIN DE000HC0DFQ7) legati all’andamento del sottostante del paniere caratterizzato dalla performance peggiore e sono dotati di effetto Memoria che permette di incassare i premi non pagati nella prima occasione in cui si verificano le condizioni per il pagamento.

Nel complesso si tratta di un certificato che presenta diversi punti di interesse. In primo luogo la rilevazione dei valori iniziali dei sottostanti a quote decisamente convenienti, con Barriere premio e capitale ampie che forniscono un elevato livello di probabilità di incasso dei premi e restituzione del valore nominale del certificato. Inoltre, il meccanismo Step-Down permette di chiudere, al verificarsi delle condizioni determinate, in anticipo l’investimento con un rendimento positivo anche se uno o più sottostanti hanno perso terreno in Borsa.

 

Le caratteristiche dei sottostanti

L’emissione di Step-Down Cash Collect di UniCredit, quotata su EuroTLX, è composta da sei certificati su panieri composti da azioni o indici. In particolare, sono due gli ISIN dedicati agli indici, uno che vede la presenza al suo interno del DAX tedesco, del FTSE Mib italiano e del Nasdaq100 statunitense (ISIN DE000HC0DFU9), il secondo composto da FTSE Mib, Nasdaq100 e Nikkei225 (ISIN DE000HC0DFT1). Tre dei certificati che hanno come sottostanti titoli azionari sono invece caratterizzati da una selezione settoriale: bancario con la presenza di BNP Paribas, Deutsche Bank e Intesa Sanpaolo (ISIN DE000HC0DFP9); alimentare composto da Coca Cola, McDonald’s, Starbucks e Kraft Heinz (ISIN DE000HC0DFS3); automobilistico con Ferrari, Ford e Tesla (ISIN DE000HC0DFQ7). Infine l’emissione comprende un certificato dedicato solo a titoli italiani. Trattasi dell’ISIN DE000HC0DFRS su Enel, Eni, Intesa Sanpaolo. La presenza di azioni quotate in dollari USA (mentre i certificati sono commercializzati in euro) non rappresenta un problema in quanto tutti gli ISIN proposti sono dotati dell’opzione Quanto che sterilizza le variazioni del cambio tra euro e dollaro USA.

La rilevazione del valore iniziale dei sottostanti è datata 27 settembre 2022, dunque a quotazioni decisamente basse, considerato il sell-off che ha interessato i mercati azionari nel corso del mese di settembre. Come conseguenza le Barriere premio (al 60% del valore iniziale dei sottostanti) e le Barriere capitale (al 50% per i sottostanti azionari e al 40% per gli indici) sono posizionate a livelli di valore veramente bassi. Per esempio, per il FTSE Mib la Barriera capitale è posizionata a 8.384,552 punti, un valore mai raggiunto e del 32% inferiore al minimo toccato nel 2009, nel pieno della crisi finanziaria scatenata dai mutui subprime.

 

Il funzionamento dei certificati emessi da UniCredit

Dopo la rilevazione del valore iniziale dei sottostanti, effettuata il 27 settembre, il primo appuntamento in calendario per i certificati Step-Down Cash Collect di UniCredit è il 15 dicembre 2022 quando verrà pagato un premio trimestrale a condizione che tutti i sottostanti che compongono il paniere quotino al di sopra o alla pari della Barriera premio (60% del valore iniziale). In caso contrario il premio non viene pagato ma rimane in memoria e potrà essere recuperato alla prima occasione utile in cui si verifica la condizione per il suo incasso.

A partire dalla seconda data di osservazione trimestrale, il 16 marzo 2023 e per le tredici successive fino al 17 giugno 2026, oltre alla possibilità di incassare il premio al rispetto della medesima condizione appena vista (quotazione di tutti i sottostanti alla pari o sopra la Barriera premio), si attiva anche il meccanismo autocallable che permette la scadenza anticipata del certificato. Infatti, a condizione che tutti i sottostanti quotino al di sopra o alla pari di un valore trigger, l’investitore riceverà il premio relativo al trimestre, eventuali premi non pagati in precedenza e il rimborso del valore nominale del certificato, pari a 100 euro. Grazie al meccanismo Step-Down, la possibilità di ottenere un rimborso anticipato dell’investimento aumenta con il trascorrere dei trimestri. Infatti, mentre nella data di osservazione del 16 marzo 2023 il trigger che lo fa scattare è posizionato al 100% del valore iniziale dei sottostanti, per ogni successiva coppia di trimestri la soglia verrà abbassata del 5% fino a toccare l’80% del valore iniziale. Pertanto, a partire dalla data di osservazione trimestrale del 12 dicembre 2024 e per le successive, basterà che tutti i sottostanti quotino a un valore superiore o pari all’80% del rispettivo valore iniziale per far scattare il rimborso anticipato. La presenza del meccanismo Step-Down permette quindi di ottenere un ritorno positivo dall’investimento anche in caso di performance negative dei sottostanti.

Alla scadenza finale del 17 settembre 2026 sono possibili tre scenari:

 

  1. Se tutti i sottostanti che compongono il paniere quotano a un valore pari o superiore alla Barriera premio viene restituito il valore nominale del certificato, il premio relativo al trimestre e i premi eventualmente non pagati nelle date di osservazione precedenti;
  2. Se la quotazione anche di un solo sottostante (il Worst of) è inferiore alla Barriera premio ma superiore alla Barriera capitale, non viene pagato alcun premio ma si ha diritto al rimborso del valore nominale;
  3. Infine, se il sottostante Worst of quota sotto la Barriera capitale viene restituito un importo commisurato alla performance di questo sottostante e l’investimento si conclude in perdita.

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Redazione

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