Unicredit: trimestrale da record, aggiornata la guidance

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Unicredit ha riportato l’ennesima trimestrale entusiasmante, registrando un utile record e al di sopra delle aspettative degli analisti. Tutti i parametri sono stati eccellenti, con il diciassettesimo trimestre consecutivo in crescita. Ciò ha spinto la seconda banca italiana a migliorare le prospettive per il 2025. “Lo scenario macroeconomico è diventato più complesso e incerto”, ha dichiarato l’amministratore delegato Andrea Orcel. “In questo contesto presentiamo un caso d’investimento differenziato in positivo e resiliente, con un elevato grado di visibilità sugli utili e sulla distribuzione, a beneficio dei nostri azionisti e per la loro sicurezza. Tali premesse ci rendono fiduciosi nell’aumentare la nostra guidance per l’utile netto e per la distribuzione del 2025. Siamo impegnati a conseguire una performance sostenibile e di elevata qualità, e concentrati nel supportare i nostri clienti e le nostre comunità in particolare in tempi sfidanti”.

In un’intervista a Bloomberg, Orcel si è anche soffermato sull’offerta pubblica di scambio nei confronti di Banco Bpm. “Unicredit sta per avviare colloqui con funzionari del governo italiano per chiarire una serie di aspetti relativi alle condizioni imposte da Roma all’offerta su Banco Bpm“, ha detto. “La banca sta valutando se debba ancora andare avanti con la sua offerta, ma finora non è stata presa alcuna decisione”.

Le azioni Unicredit hanno reagito alla Borsa di Milano con una salita di oltre 4 punti percentuali. Il valore raggiunto dal titolo stamattina è il più alto dal 2011.

 

In questo articolo:

 

  • Unicredit: la trimestrale nel dettaglio
  • Guidance e remunerazioni

 

Unicredit: la trimestrale nel dettaglio

Nei primi tre mesi del 2025 Unicredit ha registrato ricavi per 6,55 miliardi di euro, in aumento del 2,8% rispetto ai 6,37 miliardi di euro dello stesso periodo del 2024. Il margine di interesse è risultato di 3,47 miliardi di euro, in calo di 2,9 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Le commissioni di 2,30 miliardi di euro  hanno segnato un balzo dell’8,2% su base annua. La crescita maggiore si è registrata nei proventi da negoziazione, che hanno raggiunto quota 641 milioni di euro (+19,9%), riflettendo, fra i vari fattori, una forte crescita delle attività legate alla gestione del rischio per conto della clientela, in particolare in Germania, e un solido risultato della tesoreria e del portafoglio strategico coperto.

L’utile netto della banca si è attestato a 2,77 miliardi di euro, in crescita dell’8,3% rispetto ai 2,56 miliardi di euro del trimestre a marzo 2024. Gli analisti si aspettavano guadagni netti per 2,38 miliardi di euro. Unicredit ha ora un CET1 ratio del 16,1%, in linea con il 16,2% dello scorso anno.

 

Guidance e remunerazioni

Grazie ai risultati superiori alle aspettative, per l’anno 2025 l’istituto finanziario di Gae Aulenti ha aggiornato la sua guidance. Ora i ricavi attesi sono di circa 23,5 miliardi di euro, migliori rispetto a quanto precedentemente stimato per effetto di “un trimestre più solido e un costo del rischio più contenuto”. L’utile netto dell’intero anno è visto a oltre 9,3 miliardi di euro, con RoTE superiore al 17%. Per quanto riguarda le remunerazioni agli azionisti, la società ha previsto distribuzioni annue maggiori rispetto al 2024 nel periodo 2025-2027, comprensive di un dividendo pari al 50% dell’utile netto e di distribuzioni aggiuntive inclusive del capitale in eccesso rispetto al CET1 ratio del 12,5-13%.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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