Cos’è e come funziona uResidency, la residenza digitale ucraina

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Non solo l’Estonia con la sua e-Residency: anche l’Ucraina permette di avere vantaggi fiscali e una tassazione favorevole grazie a uResidency, il programma di residenza digitale che Kiev ha introdotto a favore di cittadini stranieri non residenti nel territorio nazionale. Nonostante la guerra con la Russia e il percorso tortuoso per l’ingresso nella NATO, fare impresa nell’ex repubblica sovietica diventa un’opportunità con gli e-services che il Paese ha implementato, in particolare nel campo dell’e-business. L’obiettivo è duplice: da un lato avvicinarsi al mercato digitale dell’Unione europea, dall’altro attirare investimenti esteri favorendo l’apertura di start-up e società in grado di generare plusvalore economico, che il governo intende reinvestire nella ricostruzione e nello sviluppo.

 

Cos’è e come funziona uResidency

Finanziato dall’Unione europea attraverso le piattaforme EU4DigitalUA e DT4UA e realizzato in collaborazione con l’e-Governance Academy (eGA), l’Ukrainian e-residency fa parte del piano dell’UE per estendere la trasformazione digitale dell’Ucraina e favorire la crescita dei servizi elettronici, delle infrastrutture e della sicurezza informatica nell’ottica dell’adesione all’Unione. Diventare un e-residente significa avere la possibilità di ottenere documenti ufficiali tramite firma digitale senza alcuna necessità di entrare o risiedere fisicamente in Ucraina. L’iniziativa si rivolge soprattutto agli imprenditori stranieri, in particolare ditte individuali e titolari di microimprese e PMI in Asia e in Europa, che vogliono registrare e gestire le proprie attività con strumenti elettronici e a condizioni fiscali favorevoli.

Lo status speciale di uResidency è indirizzato a liberi professionisti e specialisti IT (programmatori, sviluppatori web, analisti aziendali, specialisti di marketing) che forniscono servizi online nella creative economy: software, gaming, media e comunicazioni, tecnologie educative, marketing, industria creativa, web design, e-commerce, project management e così via. Il programma permette di registrarsi da remoto come ditta individuale con un processo semplificato. Non bisogna compilare alcun documento per avviare un’attività: lo fa la banca di riferimento che opera come agente fiscale, calcolando autonomamente le tasse, presentando le dichiarazioni e smaltendo l’intero lavoro burocratico, liberando così l’imprenditore dalla necessità di interagire fisicamente con il Fisco. La conduzione del borderless business avviene completamente da remoto, ovvero da qualsiasi parte del mondo senza mettere piede su territorio ucraino, semplicemente tramite un portale web e un’app. Tutto è digitale, dalla burocrazia alle tasse, dalla contabilità aziendale alle operazioni bancarie.

 

I vantaggi fiscali della residenza digitale ucraina

Impiantato su un sistema di identificazione e firma elettronica, uResidency introduce un concetto di identità aziendale allargata ed emancipata dal territorio nazionale. Il sistema fiscale è amichevole e presenta una tassazione vantaggiosa: l’aliquota è del 5% sugli utili fino a 200mila euro (qualsiasi importo eccedente è tassato al 15%), non sono previste la dichiarazione dei redditi e gli obblighi di contabilità e report. L’attività risulta legalmente registrata e operante sotto la giurisdizione ucraina. Inoltre, con l’apertura di un conto corrente bancario a distanza, è possibile effettuare cambi valuta e trasferimenti di denaro, richiedere una carta di credito o effettuare acquisti in tutto il mondo. L’unica condizione richiesta è una verifica offline una tantum che avviene presso l’ufficio consolare ucraino nel Paese di residenza dell’imprenditore. In Italia, ad esempio, l’ufficio consolare dell’ambasciata d’Ucraina è in via Monte Pramaggiore a Roma.

Il meccanismo di registrazione è piuttosto semplice e impiega dai 5 ai 10 minuti. Basta andare sul sito di uResidency o scaricare l’app, inviare la domanda allegando una copia scansionata del passaporto e attendere che venga esaminata: il riscontro avviene entro 10 giorni lavorativi. In caso positivo, occorre visitare il consolato per completare la procedura. A quel punto si può ottenere la firma elettronica, avviare l’attività e aprire un conto bancario online. Se la domanda viene respinta, si riceve via e-mail una comunicazione con la motivazione del rifiuto. La residenza digitale ucraina è gratuita (software e servizi di contabilità non si pagano: oltre le tasse è da saldare solo la normale commissione per l’apertura e la gestione del conto bancario) ed è valida per 12 mesi dall’emissione della firma elettronica: per rinnovarla, bisogna recarsi nuovamente al consolato. Al momento uResidency non è ancora disponibile in Italia. Attualmente possono diventare e-residenti dell’Ucraina i cittadini di India, Pakistan, Slovenia e Thailandia. Tuttavia il Ministero per la trasformazione digitale ha già annunciato che allargherà gradualmente l’elenco dei Paesi: per aggiornamenti basta tenere d’occhio il portale ufficiale.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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