USA: più posti di lavoro e meno sussidi, deficit a -55 mld

USA: più posti di lavoro e meno sussidi, deficit a -55 mld

USA: più posti di lavoro e meno sussidi, deficit a -55 mld

Negli USA aumentano i posti di lavoro nel settore privato: +102mila, al di sotto delle attese che avevano previsto un incremento di 150mila unità ma anche in deciso aumento rispetto alle 27mila unità del mese precedente. In aggiunta, +117 mila posti arrivano dal settore dei servizi, prevalentemente nell’ambito di istruzione e sanità (55mila), quello professionale e commerciale (32mila), trasporti e servizi pubblici (23mila) attività finanziarie (7mila) tempo libero e ospitalità (3mila). In controtendenza, il settore della produzione dei beni ha perso 15mila posti: in primis le costruzioni (-18mila) e il settore minerario (-4mila). Infine, le aziende manifatturiere hanno assunto 7mila lavoratori. Il tasso medio, dal 2001 al 2019, è di oltre 78mila unità, con un massimo storico di +360mila a febbraio 2006 e un minimo di -706mila nello stesso mese, ma nel 2009.

 

USA: sussidi di disoccupazione in calo

Buone notizie per quel che riguarda le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione: -8mila, per un totale di 221 mila unità nella settimana conclusa il 29 giugno, a fronte di  una rilevazione pari a 225mila come consensus. Nel dettaglio, i cali più significativi si registrano in Pennsylvania (-4.107), nel Massachussets, nel Connecticut, nel Maryland e in California, mentre i maggiori aumenti si osservano nel New Jersey (+4.832), a cui segue lo stato di New York e del Michigan. tra il 1967 e il 2019, la media dei sussidi è di 352mila richieste: ottobre 1982 il record negativo: +695mila. Nel 1968 invece è stato registrato il minimo, a 162mila.



Bilancia commerciale americana: deficit oltre attese

Il deficit commerciale USA a maggio ha registrato infine un ampliamento a -55,52 miliardi di dollari, in aumento rispetto al dato del mese precedente, -51,22 miliardi, rivisto leggermente al rialzo da 50,79 miliardi. Deluse le aspettative di mercato, che avevano previsto -54 miliardi. In aumento le importazioni, +3,3%, sui massimi da cinque anni circa grazie alla spinta della spesa domestica, meno significativo il rialzo delle esportazioni: +2%, complice la trade war tra Cina e Usa, la cui tregua non sembra destinata a durare. Nello specifico, il deficit commerciale tra Pechino e Washington è cresciuto del 12,2% rispetto ad aprile, per un totale di 30,2 miliardi di dollari, con un forte incremento degli scambi da e verso la Cina nonostante l’aumento delle tariffe di importazioni delle merci asiatiche. La media della Bilancia commerciale americana, tra il 1950 e il 2019, è di -14.837,20 milioni di dollari, con il massimo storico a 1.946 milioni, giugno 1975, e il minimo storico a -67.823 milioni di dollari nell’agosto del 2006.

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