USD/TRY: taglio tassi indebolisce la Lira turca, come operare?

Rimane debole la Lira turca contro il dollaro USA. La nuova settimana borsistica è infatti partita con le quotazioni del cambio USDTRY sui massimi storici, con le quotazioni che scambiano in area 8,87 lire turche per 1 dollaro. La divisa di Ankara da inizio settembre sta vivendo una fase di mercato all’insegna della debolezza. A penalizzarne i corsi le pressioni del Presidente Erdogan sulla politica monetaria, con la Banca centrale turca che una decina di giorni fa ha tagliato i tassi di 100 punti base al 19%.

Per diversi analisti, la Turchia si è messa nei guai da sola con un atteggiamento incomprensibile in un contesto in cui ad agosto 2021 l’inflazione ha toccato quota 19,25% e l’abbassamento del costo del denaro e i messaggi dovish del Governatore dell’istituto centrale del Paese non potevano che causare un crollo delle quotazioni della Lira turca. Per gli esperti inoltre un taglio dei tassi troppo veloce da parte dell’istituto centrale potrebbe riportare il bisogno dell’intervento delle banche statali per proteggere la moneta locale.

USD/TRY: analisi tecnica e strategie operative

Da un punto di vista grafico, le quotazioni di USD/TRY si trovano all’interno di una decisa tendenza rialzista. Dopo il rimbalzo a ridosso di 8,287, i corsi sono riusciti a dare vita ad un impulso che li ha portati in tre sedute a riassorbire tutta la correzione iniziata a fine giugno 2021 segnando nuovi massimi storici. Per i venditori tuttavia potrebbe esserci un’opportunità nel breve periodo, in quanto i prezzi sembrano aver rallentato il movimento ascendente a ridosso della linea di tendenza ottenuta collegando i top dell’1 novembre a quelli del 30 maggio 2021.

Oltre a ciò, le quotazioni potrebbero anche essere respinte dall’intorno resistenziale fornito dalla soglia psicologica a 9. Se ciò dovesse accadere, l’obiettivo della flessione sarebbe identificabile ad un nuovo test del supporto a 8,287, lasciato in eredità dai minimi del 16 maggio 2021. Solo una discesa al di sotto di tale sostegno consentirebbe ai ribassisti di aumentare la loro forza ed ambire a 7,80, dove passa la trendline che unisce i minimi di agosto e della seconda settimana di dicembre 2019. Da un punto di vista operativo, si potrebbero valutare strategie di matrice short di breve periodo da 8,856. Lo stop loss sarebbe identificabile a 9,01, mentre l’obiettivo a 8,5.