Variante Omicron: 4 scenari su crescita economica per Goldman Sachs
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Variante Omicron: 4 scenari su crescita economica per Goldman Sachs

Goldman Sachs: 4 scenari per la crescita economica con la variante Omicron

La variante Omicron è arrivata fulminea destabilizzando i mercati finanziari. Da quando sul finire della scorsa settimana di contrattazioni l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha comunicato la notizia che un nuovo ceppo del Covid-19 si stava diffondendo in Sudafrica, sono fioccate le vendite mandando a picco le Borse di tutti i Continenti.

Oggi i mercati europei provano una reazione all’apertura delle negoziazioni ma non vi è troppa convinzione. Sono infatti molte le incertezze intorno a questa mutazione del virus: dalla capacità infettiva, alla letalità e soprattutto a quanto i vaccini possono fornire una risposta immunitaria efficace. La sensazione generale è che presto la nuova variante possa prendere il sopravvento sulle altre, come già confermano i primi casi che si sono avuti in Asia, in Oceania e in Europa.

Le Autorità sudafricane stanno provando a tranquillizzare il mondo ribadendo che i casi di infezione registrati nella Regione non sono più gravi rispetto a quelli scaturiti dalle altre varianti. Allo stesso modo si cerca nei Paesi dove è avvenuto il contagio di non diffondere il panico, ma intanto per ragioni precauzionali si è proceduto rapidamente alla chiusura dei voli da e verso il Sudafrica. Bisogna comunque attendere almeno un paio di settimane per capirne di più, ossia per dare il tempo agli scienziati di studiarne il fenomeno e di fornire informazioni più chiare sulla sua pericolosità.

 

Variante Omicron: ecco cosa può succedere per Goldman Sachs

Goldman Sachs esprime una certa cautela al riguardo, puntualizzando che ancora è troppo presto per stabilire con estrema certezza che cosa potrebbe accadere se e quando Omicron dovesse dilagare in ogni parte del mondo. A questo proposito la banca d’affari statunitense delinea 4 scenari.

Il primo è uno negativo con il nuovo ceppo che si trasmette più velocemente rispetto a Delta. Questo significa che la crescita globale nel primo trimestre del 2022 subirebbe un rallentamento dal 4,5% precedentemente previsto dalla banca al 2%. Mentre riferendosi a tutto l’anno prossimo, l’espansione dell’economia passerebbe dal 4,6% al 4,2%.

Il secondo scenario è quello peggiore, ovvero di una variante che manda in tilt il sistema sanitario aggravando la malattia e aumentato il tasso dei ricoveri, con il vaccino che non è abbastanza immunizzante. A quel punto l’economia globale subirebbe un colpo molto più consistente rispetto al primo scenario.

La terza ipotesi è di un falso allarme, dove la diffusione di Omicron è più lenta rispetto a Delta. In questo caso il forte aumento dei casi segnalato sarebbe il riflesso di un sequenziamento distorto o di altri problemi riguardo alla rilevazione dei dati. Ad ogni modo, la capacità di tale variante di competere con Delta nel Sudafrica non necessariamente si trasferirebbe in altre zone geografiche dove vi è un tasso di vaccinazione più alto e di infezione pregressa più basso. Di conseguenza non vi sarebbe alcuna ripercussione di grande rilevanza sulla crescita globale e nemmeno sul tasso di inflazione, su cui ci sarebbero effetti ambigui nei primi 2 scenari.

L’ultimo scenario è addirittura quello di un vantaggio dalla nuova situazione, ovverosia Omicron diventa più trasmissibile rispetto agli altri ceppi ma porta a una malattia meno grave, riducendo il numero delle ospedalizzazioni e in estrema analisi dei morti. Una situazione siffatta sarebbe molto favorevole per l’economia perché meno condizionata da un virus che minaccia le chiusure. In questo contesto la crescita sarebbe maggiore e l’inflazione si attenuerebbe con il riequilibrio tra l’offerta e la domanda, nonché con il venir meno della carenza di manodopera.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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