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Viaduct e Zeliq, cosa fanno le startup dell’AI su cui investe Exor

Un'auto con il sistema AI di Viaduct

Sanità, lusso e tecnologia sono i settori ai quali Exor guarda con sempre maggiore interesse. Dopo il recente accordo con Claris Ventures per il lancio dell’innovativa piattaforma Lever Bio, la holding olandese della famiglia Agnelli-Elkann si espande con un doppio investimento nell’intelligenza artificiale: Exor Ventures ha infatti sostenuto le startup Viaduct e Zeliq con quasi 20 milioni di dollari. Un’iniziativa che arriva dopo la recente operazione Jigsaw e si rivela la seconda mossa consecutiva nell’AI da parte del braccio di venture capital della holding guidata da John Elkann.

 

Viaduct e Zeliq: Exor punta sull’AI in due settori

Exor Ventures ha partecipato al round B di finanziamento da 10 milioni di dollari di Viaduct, startup statunitense dell’automotive (il core business di famiglia) che ha sviluppato una tecnologia all’avanguardia basata sull’intelligenza artificiale. Il team della giovane società di Menlo Park, nata all’interno dell’AI Lab della Stanford University, ha ideato un sistema capace di rilevare anomalie, risolvere e prevedere possibili guasti alle auto. Al finanziamento, trainato da FM Capital, hanno partecipato anche Innovation Endeavors, Stellantis Ventures e Sumitomo Rubber.

La piattaforma di Viaduct si basa sul Temporal Structural Inference (TSI) Engine, una soluzione AI che analizza automaticamente migliaia di variabili nascoste in terabyte di dati complessi ed eterogenei per scoprire schemi di salute, difetti e prestazioni nei prodotti di un’ampia gamma di settori. Il CEO e fondatore David Hallac promette che questa tecnologia rivoluzionerà il comparto automobilistico, dove difetti, guasti e problemi di qualità dei prodotti costano a produttori e consumatori miliardi di dollari ogni anno.

Questa tecnologia si può applicare in qualsiasi campo e la startup californiana già guarda a nuovi settori verticali per la sua espansione futura: l’aerospaziale, la nautica, l’agricoltura, l’edilizia. “Viaduct rappresenta ciò in cui amiamo investire: tecnologie innovative che riducono i costi, aumentano l’efficienza e producono valore per i clienti”, spiega Mark Norman, Managing Director di FM Capital. Grazie al round B di finanziamento, Viaduct ha attualmente una valutazione di circa 60 milioni di dollari.

 

Dalle auto alle vendite online: cosa fa Zeliq

Oltre a Viaduct, Exor Ventures guida la raccolta da 10 milioni di dollari nella francese Zeliq. In questo caso, ad accompagnare la holding di casa Agnelli-Elkann è il fondo di venture capital Resonance. La startup transalpina con sede a New York, fondata dal CEO Dorian Ciavarella e dal COO Guillaume Cruz, arriva così a 15,4 milioni di dollari raccolti in meno di un anno. Anche Zeliq utilizza l’AI come Viaduct, ma nel suo caso per offrire soluzioni SalesTech: una tecnologia che aiuta le aziende ad accelerare e migliorare la produttività delle vendite.

Molti merchant ed esercenti B2B si trovano ad affrontare inefficienze e costi elevati per l’uso di molteplici strumenti per la gestione delle vendite. La versione 1.0 della piattaforma all-in-one permette di disarticolare il processo di controllo delle vendite e di ospitare in un unico spazio centralizzato l’intera infrastruttura di strumenti di vendita, marketing e operazioni in entrata. Zeliq elimina la necessità di destreggiarsi tra vari accessi, strumenti e flussi di lavoro disgiunti, consentendo operazioni semplificate su larga scala.

L’applicazione elaborata sfrutta l’intelligenza artificiale per identificare i potenziali clienti in un database di oltre 450 milioni di contatti a cui inviare messaggi ad hoc, lavora su numerose risorse da CRM fino a file CSV e social network, garantisce un’agenda accurata e aggiornata di numeri di telefono e indirizzi di posta elettronica, imposta sequenze di e-mail automatizzate in pochi minuti. Tra i prodotti di Zeliq c’è anche un’estensione che profila gli utenti di LinkedIn, sincronizza i contatti e analizza le personalità di potenziali clienti e le strategie di vendita.

Creata all’inizio del 2023, Zeliq interagisce con i principali strumenti di servizi e cloud computing (da Gmail e Ringover a Salesforce e Pipedrive) e conta oltre 40 operatori di venture capital interessati alla piattaforma. Ciavarella e Cruz hanno scelto gli investitori senza un pitch deck, ma basandosi esclusivamente sui profili che si allineano meglio alla loro visione aziendale. L’investimento da 10 milioni servirà ad espandere l’attività negli Stati Uniti e in altri mercati internazionali: attualmente la base clienti si trova al 50% in Francia e al 25% negli USA.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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