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Volkswagen: congelati i suoi beni in Russia, azione verso i minimi di periodo?

Volkswagen: congelati i suoi beni in Russia. Azione verso i minimi di periodo?

Sulla Borsa di Francoforte prosegue la fase ribassista sul titolo Volkswagen, con le quotazioni che sembrano voler avvicinare i minimi di dicembre dello scorso anno. A indebolire ulteriormente il sentiment odierno sono anche le decisioni arrivate da un tribunale russo che ha deciso di congelare tutti i beni dell’azienda automobilistica, andando a complicarne ulteriormente gli sforzi per chiudere le attività nel Paese.

La decisione arrivata in queste ore avrà un impatto sui tentativi di Volkswagen di vendere i suoi asset in Russia, compreso il suo impianto di punta a Kaluga il quale si trova coinvolto in una causa intentata dalla casa automobilistica russa GAZ. Nello specifico, quest’ultima chiede quasi 194 milioni di euro di danni, dopo che il costruttore tedesco ha interrotto il loro accordo di produzione nell’agosto 2022.

Segnaliamo infine che solo la scorsa settimana Volkswagen aveva dichiarato di aver aumentato significativamente le sue vendite nel mese di febbraio. Rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, che era stato caratterizzato sia dai problemi legati alla catena di approvvigionamento che alla pandemia, le vendite sono aumentate del 12,6 percento, raggiungendo 611.600 veicoli.

 

Azioni Volkswagen: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo a vedere come sta reagendo l’azione dopo queste notizie. È una giornata contrassegnata da vendite quella odierna per il titolo Volkswagen con le quotazioni che, proseguendo quella fase correttiva partita a inizio mese dai 143 euro, sono scese in queste ore sotto l’area dei 120 euro. Nel breve termine una conferma dei prezzi sotto tali livelli, farebbe aumentare le chance di una continuazione del trend discendente in direzione dei minimi del 2022 situati nei pressi dei 113 euro. Nel caso in cui anche questi sostegni non riuscissero ad arrestare le vendite, si aprirebbero le porte per i prossimi obiettivi situati sulla soglia dei 100 euro.

Al contrario, un primo segnale di forza si avrebbe con il pronto recupero degli ex supporti situati in area 127,5-127,70 euro, con primi target a 135 euro e successivamente i massimi di inizio mese posti sui 142,5 euro. Dal punto di vista operativo sarà solo lasciandosi alle spalle queste aree resistenziali che il titolo andrebbe a riattivare quel trend rialzista partito nel mese di dicembre 2022 con prossimi obiettivi situati sui massimi della scorsa estate in area 153-154 euro.

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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