A Wall Street il rally non si ferma e gli indici azionari aggiornano ripetutamente i loro massimi storici. L’indice S&P 500 ha chiuso l’ultima seduta al livello record di 6.891 punti, registrando la 125esima sessione consecutiva al di sopra della sua media mobile a 50 giorni. Si tratta della serie più lunga dal 2011 (dati Bloomberg). Allora il benchmark rimase al di sopra della media per 130 giorni di negoziazione di fila. Basterà che l’attuale striscia duri fino a mercoledì prossimo per diventare la più lunga dal 2007, quando durò per 149 sessioni. Il record è in essere dal periodo gennaio 1995 – gennaio 1996, quando l’S&P 500 si posizionò sopra la 50-DMA per 257 giorni. All’epoca stava montando la bolla delle dot-com. In questo articolo:
- Wall Street: perché il rally è incontenibile
- Comprare o vendere?
Wall Street: perché il rally è incontenibile
Gli investitori sono galvanizzati in questi giorni dalle aspettative che l’incontro di domani tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il suo omologo cinese Xi Jinping dia esiti positivi. Specialmente alla luce del fatto che già un accordo su diversi punti per calmare le tensioni Usa-Cina è stato raggiunto nello scorso fine settimana tra le delegazioni dei due Paesi. Inoltre, il vertice di giovedì arriva in un clima positivo perché preceduto dall’intesa che Trump ha trovato con il premier giapponese Sanae Takaichi, martedì scorso, sui dazi e su altri temi importanti come le terre rare.
Il mercato sta anche scontando il fatto che la Federal Reserve stasera tagli i tassi di interesse di un quarto di punto e il governatore Jerome Powell adoperi un tono accomodante nella conferenza stampa che chiuderà l’incontro di ottobre. Poco dopo la riunione della Fed, ci sarà la pubblicazione dei dati trimestrali di Alphabet, Meta Platforms e Microsoft, mentre domani sarà la volta di Amazon e Apple. Le aspettative che le Big tech producano ancora una volta risultati eccellenti grazie al boom dell’intelligenza artificiale hanno guidato in parte il rally di Wall Street. Gli investitori non si attendono delusioni, considerata soprattutto l’enorme spesa che le aziende stanno sostenendo sulla nuova tecnologia e in programma nei prossimi anni.
Comprare o vendere?
Dai minimi di aprile, il rally di Wall Street ha aggiunto circa 17.000 miliardi di capitalizzazione di mercato, il che significa valutazioni molto elevate. Questo fa sorgere la classica domanda: è arrivato il momento di vendere? La storia non è dalla parte dei ribassisti. A novembre solitamente un semestre positivo che termina in maggio, rispettando il vecchio adagio “sell in may and go away“. Il punto è capire se i guadagni del semestre siano già stati prezzati dal mercato. “Siamo nella zona di pericolo per un sell-off“, ha detto Dan Wantrobski, strategist tecnico e direttore associato della ricerca presso Janney Montgomery Scott. A suo avviso, l’S&P 500 è vulnerabile a un calo fino al 10% entro la fine di dicembre. Tuttavia, “se non ci sarà presto un pullback, probabilmente si verificherà una brutta correzione nella prima metà del prossimo anno, perché i trader vorranno monetizzare prima piuttosto che dopo”, ha aggiunto.
C’è un dato tecnico che fa suonare un campanello di allarme. La media mobile a 200 giorni dell’S&P 500 si avvicina agli estremi storici, trovandosi del 13% al di sopra del suo livello di supporto di 6.097 punti. Secondo i dati raccolti da Bloomberg, uno spread così ampio si è verificato in tre occasioni: 2011, 2018 e 2021. In ognuno di questi anni c’è stato un forte sell-off a Wall Street. Rich Ross, responsabile dell’analisi tecnica di Evercore Isi, tuttavia, non è preoccupato. “L’S&P 500 è stato regolarmente scambiato di oltre il 10% al di sopra della sua 200-DMA nella storia recente”, ha detto. “Questo divario è tipicamente seguito da periodi di consolidamento, il che porta a massimi ancora più elevati per le azioni”. Ross prevede che entro fine anno l’indice borsistico statunitense raggiunga quota 7.400 punti, il che implica un aumento del 7,4% rispetto alla chiusura di martedì. “C’è un momento per seguire le tendenze del mercato. Poi c’è il momento di combatterle. Ma non si può combattere il trend in questo momento”, ha affermato.









