Wall Street: chi vince e chi perde con l'escalation Russia-Ucraina
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Wall Street: chi vince e chi perde con l’escalation Russia-Ucraina

Wall Street: chi vince e chi perde con l'escalation Russia-Ucraina

Chi vince e chi perde a Wall Street con la guerra tra Russia e Ucraina? Quali sono i titoli Usa che risentono maggiormente dell’escalation Russia-Ucraina? Secondo gli analisti di Jp Morgan, la situazione attuale rappresenta un basso rischio per gli utili delle società statunitensi, ma uno shock dei prezzi dell’energia, in una fase in cui la Fed deve contrastare l’inflazione con un aumento dei tassi, potrebbe ulteriormente smorzare il sentiment degli investitori e le prospettive di crescita economica.

In particolare, secondo lo strategist Dubravko Lakos-Bujas, “le aziende Usa hanno una bassa esposizione diretta dei ricavi sia alla Russia (circa lo 0,6% nel caso dell’indice Russell 1000) sia all’Ucraina (meno dello 0,1%), ma i rischi indiretti sono potenzialmente più sostanziali, compresi una crescita globale più lenta e un calo dei consumi in conseguenza dell’aumento dei prezzi del petrolio e dei generi alimentari“. Effetti negativi che colpirebbero anche l’Europa, per effetto delle distorsioni nella catena di approvvigionamento, senza considerare i pericoli per la sicurezza informatica.

In uno scenario di mercato dominato dalla volatilità, l’inasprimento della politica monetaria resta comunque, a parere degli esperti di Jp Morgan, il rischio chiave per le borse, mentre le banche centrali tentano di spingere le aspettative di inflazione al ribasso. Scendendo in dettaglio alla selezione dei singoli titoli, in un approccio di investimento top-down, gli analisti ritengono che il conflitto Russia-Ucraina abbia un impatto positivo sulle quotazioni delle aziende del settore materie prime e di quelle della difesa/aerospazio.

In particolare, nel comparto energia, i titoli preferiti sono Exxon Mobil, EOG Resources, Pioneer Natural Resources, Devon Energy, Occidental Petroleum, Cheniere Energy, Hess, Diamondback Energy, Continental Resources e Marathon Oil. Nel settore dei materiali la scelta cade su Nutrien, Mosaic, CF Industries, Alcoa, Cleveland-Cliffs, US Steel, Carpenter Technology, mentre in quello dell’industria su Lockheed Martin, Northrop Grumman, L3Harris Technologies, Huntington Ingalls, Mercury Systems e Leidos Holdings.

I titoli da evitare, invece, sono invece quelli con un’alta esposizione dei ricavi verso Russia e Ucraina, sulla base del database Revere di FactSet e dell’analisi degli specialisti di Jp Morgan. E’ il caso nell’energia di Linde, Arconic e Sylvamo e, nel comparto industriale, di Boeing, Agco, Air Lease, Delta Air Lines, United Airlines e American Airlines.

 

Wall Street: azioni Exxon Mobil da acquistare su tenuta in area 75 dollari

L’impostazione grafica vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend (supporto sul livello 74,88), mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti da poco. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 52. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile solo al superamento del livello 77,47 con target nell’intorno degli 80,32 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 74,88 con obiettivo molto vicino al livello 73,49.


L’andamento di breve termine del titolo EXXON MOBIL

AUTORE

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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