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Wall Street: ecco chi sarà la prossima Nvidia

Wall Street: ecco chi sarà il prossimo Nvidia

Chi sarà la prossima Nvidia a Wall Street? È una domanda che si fanno i gestori dei fondi comuni dopo che il colosso statunitense ha sbalordito il mercato più che triplicando la sua capitalizzazione rispetto allo scorso anno e aggiungendone un altro 60% da inizio 2024. Non sarà facile trovare chi possa emulare le gesta di quello che è oggi il più grande produttore di chip al mondo e la terza società americana più capitalizzata dopo Microsoft e Apple. Tuttavia, il grande entusiasmo intorno all’intelligenza artificiale coltiva la speranza che tra le varie aziende che investono nella nuova tecnologia possa emergere una gemma che sorprenda i mercati.

 

Wall Street: dove investire dopo Nvidia?

Secondo Goldman Sachs, le menzioni dell’AI (Artificial Intelligence) hanno raggiunto un nuovo massimo nelle conference call al termine della presentazione dei conti relativi al quarto trimestre 2023. Ora gli analisti della banca americana stimano che la produttività negli Stati Uniti possa crescere dell’1,5% in più con un’adozione diffusa dell’intelligenza artificiale nel prossimo decennio. I chief investment officer delle aziende hanno affermato che gli investimenti nell’AI saranno la loro massima priorità nel 2024 secondo un sondaggio condotto da Morgan Stanley. Tutto questo significa semplicemente che questa nuova tecnologia accompagnerà il percorso delle aziende in futuro e non sarà una moda passeggera.

In un contesto di questo tipo i gestori dei fondi stanno valutando quali potrebbero essere le opportunità di investimento più sorprendenti. Francisco Bido, senior portfolio manager per il Large Cap Focused Fund di F/m Investments, mantiene una partecipazione in Nvidia e nel rivale Advanced Micro Devices a Wall Street, ma punta anche su MonfoDB perché i suoi prodotti di database potrebbero essere molto richiesti con l’utilizzo dell’AI.

Ivana Delevska, fondatrice e chief investment officer di Spear Invest, ha dichiarato che Nvidia è rimasta la più grande partecipazione nel suo ETF Spear Alpha, ma sta puntando anche sullo specialista della cybersecurity Zscalerr e sulla società di cloud computing Snowflake, sebbene ieri le azioni di quest’ultima siano crollate del 18,17% dopo il rilascio di una guidance inferiore alle stime.

Il capo strategist di Baker Avenue Wealth Management, King Lip, ha affermato di aver ridotto l’investimento in Nvidia in modo da non avere un peso eccessivo del titolo nel portafoglio dei clienti. Nel contempo, ha iniziato a costruire una posizione nel gigante taiwanese TSMC.

Que Nguyen, chief investment officer of Equities di Research Affiliates, invece punta su società di chip che potrebbero trarre vantaggio dall’intelligenza artificiale, ma che hanno allo stesso tempo valutazioni ragionevoli. Tra queste si collocano il fornitore di apparecchiature per i semiconduttori Lam Research Corp e il produttore di chip di memoria e archiviazione dati Micron Technology.

Il Martin Currie US Unconstrained Fund vede invece solo Nvidia nel settore, mantenendo una posizione di quasi il 10% del patrimonio in gestione, proprio perché è la massima quota consentita dal fondo per un singolo titolo. A giudizio di Zehrid Osmani, gestore del veicolo di investimento, l’azienda manterrà i vantaggi competitivi in quanto spende più pesantemente dei rivali in ricerca e sviluppo. “Abbiamo un’alta convinzione nel nome, e questo si esprime attraverso l’elevata dimensione della posizione”, ha detto.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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