Wall Street: ecco le 10 azioni tech che han perso di più dai top 2021
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Wall Street: ecco le 10 azioni tech che han perso di più dai top 2021

Wall Street: ecco le 10 azioni tech che han perso di più dai top 2021

A Wall Street da diverse settimane si registra un clima volatile e nervoso, con l’umore degli investitori prima influenzato dalle prospettive di politica monetaria della Fed e dall’inflazione, ora dalla variabile rappresentata dalla guerra Russia-Ucraina. In questo contesto, le azioni tech sono quelle maggiormente influenzate dal sentiment del mercato. I titoli tecnologici hanno vissuto gli ultimi 12 mesi da vero incubo, dopo un 2020 straripante. La crescita costante dell’inflazione, dettata dalle strozzature sul lato dell’offerta delle materie prime e dei componenti industriali, ha alimentato aspettative di rialzo dei tassi d’interesse e quindi la crescita dei rendimenti obbligazionari. Quanto è bastato per mettere in fuga gli investitori dalle azioni legate alla crescita, le quali soffrono il fatto che le società tech vedranno deprezzarsi il valore attuale dei flussi reddituali futuri e accrescere il costo del finanziamento per i loro investimenti di lungo periodo. 

Il quadro si è ulteriormente offuscato quando è scoppiata la guerra Russia-Ucraina, in quanto i prezzi delle materie prime hanno intensificato il loro rally, incrementando le preoccupazioni a livello inflazionistico. Questo perché la Russia è uno dei più grandi produttori ed esportatori del mondo, non solo con riferimento ai beni energetici come gas e petrolio, ma anche a quelli come grano, palladio, platino e alluminio, assolutamente fondamentali in molti processi industriali.

 

Wall Street; ecco i 10 titoli tech più penalizzati

Quali sono le azioni tech che a Wall Street hanno perso di più dal loro valore massimo nel 2021? Ecco una classifica delle 10 maglie nere, con riferimento ad aziende valutate minimo 1 miliardo di dollari e che hanno visto le loro quotazioni ridimensionarsi per almeno il 75% dai top degli ultimi 12 mesi.

 

Wish

Wish occupa il primo posto nella classifica con una perdita in Borsa del 90% rispetto al massimo valore conseguito lo scorso anno. Ogni trimestre è stato un calvario per l’app di sconti commerciali, con le persone che abbandonano la piattaforma. I ricavi del quarto trimestre sono crollati del 64%, in calo per il terzo trimestre consecutivo.

 

Robinhood

Al secondo posto troviamo Robinhood, che ha perso l’87% di valore dal massimo conseguito ad agosto. La piattaforma di trading è stata una vera delusione, perché la quotazione era stata accolta con grande entusiasmo prima del debutto a luglio 2021. Il clamore ha raggiunto il suo apice il 4 agosto, quando è stato lanciato il trading delle opzioni e il titolo in Borsa è salito del 50%. L’euforia però è durata poco, perché il giorno dopo le quotazioni sono scese del 28% sulla notizia che gli azionisti avevano venduto quasi 98 milioni di azioni.

 

Stitch Fix

Stitch Fix si posiziona al terzo posto con un calo dell’85%. L’e-commerce aveva raddoppiato il suo valore durante l’anno pandemico perché le persone erano rinchiuse in casa e compravano solo online. L’8 dicembre le azioni sono precipitate del 24%, dopo che la società aveva avvertito di una crescita di nuovi clienti più debole rispetto alle previsioni e che ciò avrebbe potuto incidere sulle entrate del 2022. A questo si aggiunge un impatto negativo derivante dalla crisi degli approvvigionamenti.

 

Peloton

Peloton si trova al quarto posto con un calo azionario dell’83% dal massimo di luglio. I momenti chiave del periodo di discesa del titolo a Wall Street sono stati 3: il calo degli abbonamenti e dei ricavi inferiore alle aspettative nella trimestrale rilasciata a novembre, il che ha comportato il crollo azionario in un solo giorno del 35%; l’indiscrezione del 20 gennaio che la società di fitness stava interrompendo la produzione di alcuni prodotti connessi al core business, con una discesa del titolo quel giorno del 24%; l’annuncio della società l’8 febbraio di una riduzione del 20% del personale e che l’Amministratore Delegato John Foley si sarebbe dimesso.

 

Affirm

Il quinto posto è detenuto da Affirm, le cui azioni hanno perso l’81% da novembre. L’azienda di Buy Now Pay Later ha conosciuto un vero boom durante la pandemia, con Amazon che ha firmato una partnership ad agosto contribuendo quel mese all’impennata del titolo del 71%. A febbraio di quest’anno la trimestrale ha rivelato entrate che hanno superato le stime, ma agli investitori non è andata giù una guidance deludente per l’intero anno.

 

Opendoor

Opendoor è stato il sesto titolo più venduto con una perdita del 78% dai massimi 2021. Aveva conosciuto un momento di grazia quando il rivale Zillow aveva annunciato a novembre l’uscita dal mercato dell’iBuying, ma il 25 febbraio le azioni sono crollate del 23% a causa di una trimestrale che ha deluso Wall Street sul margine di contribuzione: 4% rispetto al 12,6% del 2021.

 

Roku

Roku è uno dei titoli preferiti da Cathie Wood, che tiene fedelmente nei suoi portafogli di ARK. Le azioni però sono naufragate da luglio, con una perdita del 77%. Ad alimentare le vendite per la società di streaming, la diminuzione delle entrate e la crescita dei costi per via delle carenze di approvvigionamento. Costi che l’azienda non è riuscita a trasferire ai clienti.

 

Wix

In compagnia di Roku si trova Wix all’ottavo posto delle azioni che hanno perso di più dai top 2021. Il costruttore di siti Web israeliano è arretrato in Borsa del 77% da aprile, per effetto del fatto che l’azienda ha diminuito il ritmo della conquista di quote di mercato. Il 16 febbraio le azioni sono crollate del 23% dopo il rilascio dei dati trimestrali, in quanto le indicazioni sui ricavi del primo trimestre 2022 non hanno soddisfatto gli analisti.

 

Redfin

Redfin ha perso a Wall Street il 76% da marzo dello scorso anno e occupa la nona maglia nera tra i titoli tecnologici. Nel 2021 l’azienda aveva avuto una fiammata, con i ricavi aumentati del 117%, una volta superate le preoccupazioni pandemiche. Il 18 febbraio l’intermediario immobiliare ha pubblicato una trimestrale deludente, rilevando alti costi soprattutto del personale, ed entrate per transazione diminuite. Questo ha generato un crollo del 20% del titolo solo quel giorno.

 

Toast

Fanalino di coda dei 10 cattivi tech di Wall Street è il titolo Toast, che è sceso del 75% dal mese di novembre. Durante la pandemia l’azienda è cresciuta molto, con i clienti che potevano effettuare ordini e pagamenti contactless, grazie allo sviluppo da parte di Toast di software e hardware per punti di vendita e ristoranti. Il 16 febbraio le azioni sono precipitate del 16%, a seguito di una trimestrale che ha riportato entrate superiori alle attese del consensus, ma una perdita più ampia.

 

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Redazione

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