Wall Street: ecco perché puntare ancora sui Magnifici Sette

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Wall Street ha ancora una volta aggiornato i massimi di sempre. Il mese di dicembre è iniziato sulla falsariga dell’andamento di novembre, con gli investitori intenti a comprare le azioni in Borsa. L’indice S&P 500 ha chiuso la seduta di ieri con un guadagno dello 0,24% raggiungendo quota 6.047 punti, mentre il Nasdaq è balzato dello 0,97% a 19.404 punti. Una spinta ai listini USA è stata data dal miglioramento dell’attività manifatturiera a novembre, il che conferma il buono stato di salute dell’economia a stelle e strisce. Ora il mercato attende altre importanti letture, relative ai servizi e all’occupazione che verranno rilasciate questa settimana.

L’eccitazione del momento è più forte della nota stonata sulla Federal Reserve che difficilmente taglierà i tassi di interesse nella riunione del 17-18 dicembre, a causa della presenza di un’inflazione ancora insidiosa. Gli ultimi commenti di esponenti illustri della Banca centrale americana lasciano pensare a un approccio non troppo accomodante della politica monetaria.

Dicembre, comunque, in genere è sempre stato positivo per Wall Street, soprattutto perché il periodo natalizio spinge le persone a consumare, facendo così aumentare i ricavi e i profitti delle aziende. “Stiamo assistendo a un mercato che si trova in un periodo stagionalmente forte”, ha detto Rick Meckler, partner di Cherry Lane Investments, società di investimento familiare a New Vernon, nel New Jersey. Tuttavia, l’esperto avverte che, nonostante sia “un momento difficile per tirarsi indietro dal comprare le azioni” probabilmente non ci sarà “un finale esplosivo dell’anno”. Questo perché “c’è troppa incertezza sul piano economico a causa della nuova amministrazione USA”.

 

Wall Street: comprare i Magnifici sette

Un grande supporto al rally di Wall Street è ancora una volta dato dai titoli tecnologici, che per tutto l’anno sono stati i principali protagonisti. Anche la componente più debole dei Magnifici sette, Tesla, che era rimasta indietro rispetto alle altre, sta ottenendo guadagni straordinari. Da quando Donald Trump è stato eletto presidente degli Stati Uniti il 5 novembre, le azioni della casa automobilistica di Austin sono aumentate del 42%. La ragione è che i trader si aspettano una politica favorevole del leader repubblicano per l’azienda sul fronte della regolamentazione in merito alla guida autonoma, nonostante Trump abbia in programma di eliminare i sussidi e le agevolazioni fiscali sulle auto elettriche introdotte dell’amministrazione Biden. Comunque, tutti i titoli dei Magnifici sette sono in forma e gli investitori si chiedono se sia il caso di cavalcare il rally ora, viste le alte valutazioni che le azioni hanno raggiunto.

Aswath Damodaran, professore di finanza alla Stern School of Business della New York University, suggerisce di acquistare questi titoli durante le correzioni di mercato, in quanto continueranno a generare denaro. “Come investitore value, non ho mai visto bancomat così redditizi come queste società e non vedo alcun rallentamento”, ha affermato. Precisando che possiede le azioni di tutti Magnifici sette, Damodaran ha rimarcato il concetto che le società ormai “fanno parte di ciò che guida l’economia e il mercato”.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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