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Wall Street: Morgan Stanley, azioni si muovono in contesto di fine ciclo

Wall Street: Morgan Stanley, azioni si muovono in contesto di fine ciclo

Wall Street si trova in un contesto di fine ciclo secondo gli strateghi di Morgan Stanley. Un contesto che rispecchia una situazione in cui la Federal Reserve dovrebbe porre termine alla sua politica monetaria restrittiva o quantomeno mettere in pausa il rialzo dei tassi d’interesse.

È da inizio agosto che le azioni USA si muovono su un terreno instabile: da un lato gli investitori ritengono che l’economia statunitense possa evitare la recessione o quanto meno arrivi a un atterraggio morbido, dall’altro lato vengono agitati dalle dichiarazioni aggressive dei funzionari della Fed a fronte di un quadro macroeconomico resiliente. Quest’anno l’indice S&P 500 è in rialzo quasi del 16%, ma il mese di agosto è stato il peggiore del 2023 con una perdita dell’1,77% e settembre mostra un passivo finora dell’1,11%.

 

Wall Street: Morgan Stanley, ecco dove investire

Morgan Stanley consiglia di concentrarsi sui titoli difensivi, industriali ed energetici, in quanto “caratterizzati da fattori azionari più conservativi come l’elevata liquidità e il basso indebitamento che gli hanno permesso di sovraperformare”. Anche i titoli del comparto sanitario dovrebbero far bene, ancor più dopo la sottoperformance finora accumulata quest’anno a Wall Street: “Come è tipico in questi periodi, i multipli si sono portati più in alto rispetto al fair value dettato dai fondamentali macroeconomici, ponendo l’attenzione su una riaccelerazione della crescita” hanno scritto gli strategist della banca americana.

Le previsioni degli altri strategist

Gli altri strategist di Wall Street mostrano altrettanta incertezza nelle valutazioni. John Stoltzfus, capo strategist degli investimenti di Oppenheimer & Co., ha affermato che “gli investitori dovrebbero frenare il loro entusiasmo per una lunga pausa riguardo il rialzo dei tassi o addirittura un taglio dei tassi”. A fine luglio Stoltzfus aveva previsto l’S&P 500 a 4.900 punti entro fine anno, risultando tra i più ottimisti di Wall Street.

Parag Thatte e Bankim Chadha, strategist di Deutsche Bank, considerano il ritracciamento di agosto come parte di un tipico modello di mercato azionario e non rimarrebbero sorpresi “di un ulteriore calo del 5%”. Più positivo è David Kostin di Goldman Sachs, secondo cui l’economia USA “è destinata a un atterraggio morbido” e il principale listino azionario statunitense potrebbe salire fino a 4.700 punti nei prossimi 12 mesi. L’ultima chiusura settimanale del benchmark è stata a 4.457,59 punti.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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