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Wall Street: oggi il giorno delle “tre streghe”, ecco cosa può succedere

Wall Street: oggi il giorno delle "tre streghe", ecco cosa può succedere

Oggi a Wall Street è il “giorno delle tre streghe”, uno degli eventi più temuti dagli investitori. Il terzo venerdì di ogni trimestre scadono tutte insieme le opzioni sugli indici azionari, le opzioni sulle azioni e i future sugli indici. Solitamente la volatilità aumenta, soprattutto nell’ultima ora di contrattazione, chiamata non a caso “ora delle tre streghe”. L’aumento della volatilità è legata al fatto che i trader devono effettuare il rolling, la copertura o la chiusura delle operazioni in essere.

Secondo una stima della piattaforma di opzioni SpotGamma, a Wall Street oggi giungeranno a scadenza 5.500 miliardi di dollari di opzioni che rischiano di causare un’esplosione dei volumi. Citigroup stima una cifra più piccola – 4.800 miliardi di dollari – ma la sostanza non cambia. L’ammontare dovrebbe essere in linea con quello delle precedenti scadenze di marzo e dicembre, in cui si sono rilevati movimenti di mercato molto intensi.

 

Wall Street: gli impatti delle tre streghe sul mercato

Il giorno delle tre streghe a Wall Street arriva in un momento in cui la volatilità delle opzioni è la più bassa dall’inizio della pandemia. Ma cosa può accadere oggi alla Borsa americana? Brent Kochuba, fondatore di SpotGamma, osserva che il valore di scadenza di opzioni call è circa 11 volte quello delle put. Un rapporto molto più alto rispetto alle 5 volte dello scorso trimestre. Questo significa che le azioni potrebbero scendere oggi e all’inizio della prossima settimana: “Il complesso delle opzioni è troppo teso al rialzo. Il mercato diventerà un po’ più volatile”.

A giocare un ruolo fondamentale potrebbe essere Nvidia, spiega Kochuba, poiché il valore dei contratti in scadenza legati al gigante dei chip è il secondo più grande, dopo quello dell’indice S&P 500. Questo dimostra “l’influenza smisurata di Nvidia nel mercato”.

A giudizio di Scott Rubner, amministratore delegato della divisione mercati globali e specialista tattico di Goldman Sachs Group, la sessione di oggi e quella di venerdì prossimo, in cui avverrà il rinnovo degli indici Russell “saranno esplosive in quanto i gestori patrimoniali classici sfrutteranno più attivamente i volumi in eccesso e negozieranno tatticamente le posizioni”.

Tuttavia c’è chi sostiene che le preoccupazioni siano esagerate e che gli impatti delle scadenze trimestrali delle opzioni tendono a essere sopravvalutati. Tra gli scettici vi è ad esempio Rocky Fishman, fondatore della società di analisi dei derivati Asym 500, secondo cui “tutti i numeri diventano più grandi nel tempo man mano che l’economia diventa più grande e il valore del mercato azionario cresce”. Ciò nonostante “sono abbastanza sicuro che siamo molto indietro rispetto allo scorso dicembre” ha affermato riferendosi ai numeri di oggi sul mercato delle opzioni.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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