Wall Street sale al rallenty in attesa della firma su Fase Uno

WALL STREET AL RALLENTY IN ATTESA DELLA FIRMA SU FASE UNO

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Wall Street parte cauta e procede in rialzo in attesa della firma tra le due delegazioni. Focus su dati macro e trimestrali contrastate

 

Partenza piatta per Wall Street che viaggia in positivo con una salita a rallentatore in attesa della firma sulla prima parte dell’accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina. I mercati attendono con ansia la firma di quel che dovrebbe essere il primo passo verso la risoluzione delle disputa commerciale tra le due piu’ grandi economie al mondo. Il presidente Usa Donald Trump dovrebbe firmare l’accordo durante una cerimonia alla Casa Bianca alla presenza della delegazione cinese, capeggiata dal vice premier Liu He. Ma il segretario al Tesoro Usa, Steven Mnuchin, ha sottolineato come la firma non porti automaticamente alla rimozione dei dazi in vigore. Parlando a Cnbc, Mnuchin ha detto che Trump ha la capacita’ di imporre nuovi dazi se la Cina non rispetta l’accordo e ha detto che i dazi rimarranno cosi come sono fino a quando i due Paesi non trovano un accordo sulla cosiddetta ‘fase due’ dell’accordo.
Nel dettaglio, l’azionario americano a Wall Street viaggia in positivo con timidi guadagni. L’S&P500 dopo circa mezz’ora dall’apertura, è a quota 3288 punti (+0,17%), i Dow Jones a 28988 (+0,18%), il Nasdaq a 9275 (+0,27%). Il Vix è in area 12.73 (+2,74%).

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Grafico Sp500 by TradingView 

Sul fronte valutario, il DollarIndex cede lo 0,22% mentre dal fronte macroeconomico, i prezzi alla produzione a dicembre negli Stati Uniti sono aumentati (+0,1%) ma meno delle attese (+0,2%) lo scorso mese. Mentre l’indice Empire State, che misura l’andamento dell’attivita’ manifatturiera nell’area di New York, a gennaio e’ salito a 4,8 punti, contro attese per 4,0 punti.

Commodities

Il petrolio continua a stabilizzarsi dopo l’impennata della scorsa settimana in seguito alle tensioni in Medio Oriente. In giornata, l’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (Opec) ha alzato le stime sulla domanda mondiale di greggio nel 2020. Nel rapporto mensile sul mercato petrolifero, il cartello con sede a Vienna ha aumentato le previsioni per la domanda mondiale di petrolio di circa 140.000 barili al giorno rispetto al mese precedente, portandola a 1,22 milioni di barile di greggio al giorno. L’Opec ha inoltre alzato al 3,1% le proprie previsioni per la crescita’ economica globale nel 2020. Per il cartello dei Paesi esportatori di petrolio, la revisione al rialzo della domanda “riflette una migliore prospettiva economica per il 2020”, con i paesi in via di sviluppo, in particolare la Cina e l’India, che dovrebbero essere responsabili di gran parte di questa crescita. Il contratto a febbraio cede lo 0,02% a 58,14 dollari al barile, il Brent scambia a 64.84 dollari al barile (-0,16%). L’oro scambia a 1552 dollari l’oncia (+0,40%).

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Grafico Petrolio by TradingView 

I rendimenti dei treasury americani sono in calo con il decennale a 1.78% (-1,54%), il biennale rende 1,55% (-1,04%).

I migliori e i peggiori

Tornando all’azionario, sul Dow Jones il titolo che performa meglio è UnitedHealth (+1,79%) mentre in fondo Goldman Sachs (-1,27%). Il migliore sul Nasdaq c’è ADP (+1,69%), il peggiore è Western Digital (-2,40%). Sull’SP&500 in cima Abbott Labs (+2,24%), Naktar in fondo (-11,45%).

Trimestrali in focus: Bank of America, Goldman Sachs e Black Rock

Bank of America. I ricavi delle attivita’ sui tassi di interesse sono diminuiti del 2,9% su base annua, ha affermato la banca aggiungendo che “la spesa dei consumatori americani e’ aumentata notevolmente: i prestiti concessi sono aumentati del 7% negli ultimi tre mesi, spinti da prestiti ipotecari, mentre i depositi sono aumentati del 5%. L’economia sta crescendo a un ritmo costante, grazie alla solida attivita’ dei consumatori”, ha dichiarato il Ceo, Brian Moynihan, nella nota. I ricavi delle attivita’ speculative e di trading sono aumentati complessivamente del 7%, trainati dai prodotti finanziari collegati a obbligazioni, materie prime e valute agricole, le cui vendite trimestrali sono aumentate del 25 per cento. Nel corso dell’anno, Bank of America ha registrato un utile netto di 27,43 miliardi di dollari, in calo del 2,5%, con ricavi di 91,2 miliardi, quasi stabili (-0,24%)
Goldman Sachs.”La solida performance del quarto trimestre ci ha aiutati a mettere a segno risultati solidi per l’anno, continuando a investire in nuove attivita’”, ha detto il presidente e amministratore delegato David Solomon, sottolineando che la banca “punta a ottenere piu’ alti ritorni in futuro”. Tornando ai conti, nei tre mesi a dicembre, il fatturato dell’investment banking e’ sceso del 6% a 2,06 miliardi (-7% a 7,6 miliardi nell’intero anno), quello generato dalle attivita’ sui mercati globali e’ salito del 33% a 3,48 miliardi (+2% a 14,78 miliardi nel 2019), i ricavi dell’asset management sono saliti del 52% a 3 miliardi (invariati a 8,97 miliardi nell’anno) e quello della divisione consumer e gestione patrimoniale e’ aumentato dell’8% a 1,41 miliardi (invariato a 5,2 miliardi nel 2019). Piu’ nel dettaglio, per quanto riguarda i mercati, nel trimestre e’ stato registrato un balzo del 63% delle attivita’ di trading nel reddito fisso, valute e materie prime a 1,77 miliardi di dollari, sopra le previsioni degli analisti per 1,16 miliardi, mentre il giro d’affari dell’equity e’ salito del 12% a 1,71 miliardi, sotto le previsioni per 1,75 miliardi. Il ritorno sul capitale si e’ attestato all’8,7% nel trimestre e al 10% nell’intero anno, il Rote al 9,2% nei tre mesi e al 10,6% nel 2019 e il valore di libro per azione e’ cresciuto del 5,4% a 218,52 dollari nell’intero anno. La banca ha segnalato che nel 2019 sono stati restituiti agli azionisti ordinari 6,88 miliardi di dollari, compreso il riacquisto di azioni proprie per 5,34 miliardi di dollari e il pagamento di dividendi per 1,54 miliardi.
BlackRock: utile balza del 40%. Il più grande asset manager al mondo, ha registrato un aumento del 40,3% dell’utile del quarto trimestre 2019. L’utile netto trimestrale della società presieduta da Larry Fink è salito a 1,30 miliardi di dollari, pari a 8,29 dollari per azione, battendo le attese di consensus che erano ferme a 7,69 dollari per azione. BlackRock chiude il 2019 con asset record per 7,43 trilioni di dollari, sopra i 7,28 trilioni del consensus. Un anno prima gli asset erano 5,98 trilioni. La società ha attirato 128,84 miliardi di nuovi asset nel trimestre. iShares, la divisione dei prodotti indicizzati di BlackRock, rappresenta circa i due terzi delle risorse gestite dell’azienda e ha riportato afflussi per 75,2 mld nel trimestre., in accelerazione dai 41,5 mld del trimestre.

 

Grafico BlackRock by TradingView

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