Websim, la visione di Melania D’Angelo tra certificati e consulenza evoluta

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In un contesto in cui consulenza finanziaria è chiamata a ridefinire i propri modelli e a misurarsi con mercati sempre più complessi, la leadership conta quanto la visione. È in questo scenario che si colloca il percorso di Melania D’Angelo, manager con oltre vent’anni di esperienza tra investment banking e private banking, oggi alla guida di Websim, la piattaforma online di Intermonte. Un profilo che unisce competenza tecnica e capacità di lettura dei trend, maturato in particolare nel mondo dei certificati e dei prodotti strutturati, dove D’Angelo ha contribuito in modo determinante allo sviluppo di soluzioni innovative come i certificati a cedola mensile, divenuti ormai una componente strutturale del mercato italiano.

 

In questo articolo:

 

  • Websim e l’ingresso di Melania D’Angelo
  • Gli obiettivi, le sfide del 2026 e il ruolo dei certificati

 

Websim e l’ingresso di Melania D’Angelo

Avvenuto lo scorso ottobre, il suo approdo in Websim non è stato semplicemente un passaggio manageriale, ma l’avvio di una strategia chiara di rafforzamento del posizionamento della piattaforma come marketplace indipendente e completo per consulenti finanziari, private banker e investitori evoluti. Al centro di questa visione c’è l’idea di una finanza che non si limita alla distribuzione di prodotti, ma che costruisce valore attraverso contenuti di qualità, formazione avanzata e servizi ad alto contenuto professionale. “Il mio ingresso alla guida di Websim ha inaugurato una nuova fase di crescita della piattaforma digitale di Intermonte”, spiega D’Angelo a Borsa&Finanza, sottolineando come l’obiettivo sia quello di “rafforzarne il posizionamento facendo leva su contenuti di qualità, formazione avanzata e servizi a valore aggiunto”

In questo quadro si inserisce anche una particolare attenzione al mercato delle piccole e medie imprese quotate su Euronext Growth Milan. Un segmento vivace, ricco di imprenditorialità e potenziale di crescita, ma ancora segnato da inefficienze informative e di liquidità. Proprio per questo, secondo D’Angelo, “diventa cruciale il ruolo di un presidio analitico specializzato”, capace di accompagnare investitori e società quotate in un percorso di maggiore trasparenza e valorizzazione.

Il 2025, sotto questo profilo, è stato un anno di consolidamento e di sviluppo intenso. Websim ha rafforzato il proprio ruolo di punto di riferimento per la consulenza finanziaria evoluta in Italia, crescendo sia in termini di community sia per ampiezza e profondità dei contenuti offerti. “La piattaforma ha continuato a crescere, arrivando a superare i 200mila visitatori unici mensili“, racconta Melania D’Angelo, evidenziando come questo risultato sia stato accompagnato da un dialogo sempre più stretto con consulenti finanziari, private banker e investitori, valorizzando l’expertise dell’Ufficio Studi di Intermonte.

Un contributo determinante è arrivato dalla divisione Websim Investment Solutions, che nel corso dell’anno ha portato sul mercato un numero significativo di certificati, obbligazioni strutturate e credit linked certificates. Non si è trattato solo di attività di emissione, ma di un accompagnamento continuo anche nella fase di post-quotazione, attraverso analisi, articoli, video e webinar. Un modello che risponde all’esigenza, sempre più sentita, di affiancare il prodotto con informazione qualificata e monitoraggio costante.

Particolarmente rilevante è stato anche il lavoro svolto sul fronte EGM, dove Websim ha sviluppato un vero e proprio osservatorio permanente su oltre 200 pmi quotate. Un presidio che si traduce in pubblicazioni periodiche, strumenti digitali proprietari e supporto concreto sia agli investitori sia alle società, con l’obiettivo dichiarato di “colmare il gap informativo che spesso penalizza le small cap”. Una missione che si inserisce pienamente nel ruolo di Websim come piattaforma digitale di Intermonte dedicata all’innovazione finanziaria, attiva nella consulenza agli investimenti e punto di riferimento per investitori non istituzionali, professionisti della consulenza e pmi. Grazie a un team di analisti specializzati nel mercato EGM, Websim si propone anche come business partner delle imprese, accompagnandole nel percorso di crescita e aiutandole a far emergere il loro valore intrinseco attraverso servizi personalizzati.

 

Gli obiettivi, le sfide del 2026 e il ruolo dei certificati

Guardando al 2026, la traiettoria è già tracciata. “Le priorità sono chiare”, afferma D’Angelo: accelerare ulteriormente lo sviluppo della piattaforma come ecosistema integrato, ampliare l’offerta di soluzioni su misura per i professionisti della consulenza e continuare a investire su qualità dei contenuti, formazione e innovazione tecnologica. Un’evoluzione che riflette anche i cambiamenti in atto nel mondo della consulenza finanziaria, sempre più orientata verso modelli a parcella e maggiore trasparenza.

In questo contesto, i certificati hanno confermato nel 2025 un ruolo centrale. In un anno caratterizzato da incertezza e volatilità, questi strumenti si sono dimostrati particolarmente adatti alle esigenze di consulenti e investitori. “Gli strumenti del risparmio amministrato, come certificati e obbligazioni strutturate, consentono di prendere posizione sui mercati con diversi livelli di protezione del capitale e profili di rendimento calibrati”, osserva D’Angelo. Numeri alla mano, Websim ha portato sul mercato circa 200 certificati, insieme a bond strutturati e credit linked certificates, per volumi complessivi superiori ai 300 milioni di euro. Un dato che testimonia l’interesse crescente verso soluzioni costruite su specifiche storie di investimento e supportate da un’attività continuativa di analisi e comunicazione.

Le prospettive per il 2026 restano positive. Secondo D’Angelo, i certificati continueranno a rappresentare “uno strumento efficace per rispondere ad esigenze di diversificazione, stabilizzazione dei portafogli e gestione del rischio”. La chiave dell’evoluzione del mercato sarà sempre più la capacità di combinare innovazione di prodotto, pricing efficiente e qualità dell’informazione, elementi che costituiscono i pilastri dell’approccio di Websim. Non si tratta solo di dinamiche di mercato, ma anche di un ruolo preciso nella costruzione dei portafogli. “I certificati d’investimento stanno assumendo un ruolo sempre più importante all’interno dei portafogli degli investitori”, sottolinea D’Angelo, richiamando la grande flessibilità di questi strumenti. Una flessibilità che consente di generare yield enhancement, creare asimmetrie di rendimento e beneficiare di un vantaggio fiscale spesso sottovalutato. “I redditi generati sono fiscalmente considerati redditi diversi e quindi compensabili con eventuali minusvalenze presenti nello zainetto fiscale!, spiega, aggiungendo che il certificato diventa così uno strumento utile per diversificare il portafoglio e ridurne il rischio.

È in questa visione integrata, che tiene insieme prodotto, informazione e consulenza, che si coglie il senso più profondo della nuova fase di Websim. Una piattaforma che ambisce a essere non solo un luogo di accesso ai mercati, ma un ecosistema in cui competenze, analisi e innovazione concorrono a costruire valore duraturo per investitori, professionisti e imprese.

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Redazione

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