Cos’è World Liberty Financial, il protocollo DeFi di Trump

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

Be DeFiant: è il motto di World Liberty Financial, il protocollo di finanza decentralizzata fondato nel 2024 da Dt Marks DeFi, entità affiliata a Donald Trump e alla sua famiglia. Il presidente degli Stati Uniti, giunto al suo secondo mandato, si sta schierando apertamente a favore delle criptovalute: dopo aver promesso in campagna elettorale di voler trasformare gli Usa nella “capitale mondiale delle crypto”, ha lanciato la meme coin $Trump e ha firmato un ordine esecutivo per creare una riserva strategica di Bitcoin e altre valute digitali.

Le criptovalute sono un focus centrale della nuova amministrazione statunitense e World Liberty Financial è un’iniziativa che si inserisce in questo solco. Il protocollo DeFi della famiglia Trump (sono coinvolti i figli Barron, Eric e Donald Jr.) si sta facendo conoscere nel mondo crypto per le sue mosse aggressive: il progetto, partito con 170 milioni di dollari in Eth e 470mila in Ondo, ha appena investito 21,5 milioni in altre crypto, nello specifico 10 in Ether, 10 in Wrapped Bitcoin (wBtc) e 1,5 in Movement (Move).

 

In questo articolo:

 

  • World Liberty Financial, cos’è la crypto venture dei Trump
  • Il portafoglio diversificato di Wlf

 

World Liberty Financial, cos’è la crypto venture dei Trump

Wlf è una piattaforma di finanza decentralizzata supportata dalla famiglia del presidente degli Stati Uniti. Tra i suoi fondatori ci sono Steven Witkoff (l’imprenditore del real estate nominato dalla nuova amministrazione inviato speciale per il Medio Oriente) con i figli Zach e Alex e i crypto guru Chase Herro e Zak Folkman. “Stiamo guidando una rivoluzione finanziaria smantellando la morsa delle istituzioni finanziarie tradizionali e riportando il potere dove deve stare: nelle vostre mani”, è il manifesto che si legge sul sito ufficiale. L’eliminazione degli intermediari è proprio il fulcro della tokenomics di World Liberty Financial.

Nella sostanza, la piattaforma di servizi finanziari on-chain promuove l’adozione di cripto-attività e stablecoin, DeFi e Web3, e permette agli utenti di investire in asset digitali senza passare per i sistemi bancari tradizionali, abbattendo i costi di transazione e migliorando l’accessibilità. Alla base del protocollo c’è il token di governance $Wlfi, che consente ai possessori di dare forma al futuro della piattaforma proponendo e votando modifiche, aggiornamenti e revisioni. Ogni Wlfi posseduto (e non scambiabile dopo l’acquisto) rappresenta il potere di voto.

Prima del lancio del token nativo, la piattaforma ha dichiarato l’obiettivo di voler raccogliere 300 milioni di dollari dalla vendita iniziale. La total supply è di 100 miliardi, distribuiti al 35% per la vendita di token, al 32,5% per la crescita della comunità e gli incentivi, al 30% per l’allocazione iniziale in favore dei sostenitori e al 2,5% al team di sviluppo e ai consulenti. Il volume complessivo delle vendite sul mercato è di 25 miliardi di Wlfi: ad oggi, con un prezzo di 0,05 dollari per token, World Liberty Financial ha venduto 24,93 miliardi di Wlfi. La piattaforma ha poi emesso una stablecoin proprietaria, ancorata 1:1 al valore del dollaro. Il nome è Usd1 e lo sviluppo si deve a Rich Teo, il co-fondatore di Paxos.

 

Il portafoglio diversificato di Wlf

Grazie ad accordi con realtà del settore come Chainlink ed Ethena Labs, World Liberty Financial ha costruito un prezioso portafoglio di criptovalute e stablecoin con significativi investimenti in Eth, Usdt, wBtc, Trx, stEth, Usdc, Move, White, Aave, Link e Ondo. In totale, Wlf detiene oltre 78,5 milioni di dollari in asset digitali. Nel caso dell’ultima operazione da 21,5 milioni per 4.468 Eth a 2,238 dollari, 110,6 wBtc a 90,420 dollari e 3,42 milioni di Move a 0,439 dollari, le transazioni sono state effettuate in Usdc da un nuovo portafoglio multi-firma con 3,5 milioni rimanenti, un indizio che altri potenziali acquisti sono imminenti nell’immediato futuro.

Per i prestiti decentralizzati e le comunicazioni con altri tipi di chain, World Liberty Financial si affida ad Aave V3, la versione 3 dell’infrastruttura open source fondata da Stani Kulechov. La scelta di avere un token di governance non trasferibile come Wlfi all’interno dell’ecosistema, è spiegata con la volontà di incoraggiare le decisioni a lungo termine nella community e di disincentivare la speculazione. A far discutere è però il modello di condivisione dei ricavi che è invece centralizzato: il 75% finisce alla Dt Marks DeFi della famiglia Trump. La Trump Organization, tuttavia, sostiene che il presidente degli Stati Uniti ha preso le distanze da ogni attività commerciale da quando è tornato alla Casa Bianca. La gestione di Wlf è attualmente in mano ai figli con la società Wlf Holdco Llc con sede nel Delaware, detenuta al 60% da Dt Marks DeFi.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari