Elon Musk ha ufficializzato con un post l’arrivo di X TV, l’app di streaming associata al social network una volta noto come Twitter. L’applicazione è stata lanciata in versione beta: per adesso è disponibile soltanto negli Stati Uniti (ma tutto lascia pensare che arriverà presto nel resto del mondo) su diverse piattaforme integrate nelle smart TV e nei dispositivi come Amazon Fire TV, LG e Google TV. Il download è gratuito nei rispettivi store: Amazon Appstore, LG Content Store e Google Play. Prossimamente verrà messa a disposizione su tutti gli altri device. C’è invece grossa curiosità per i suoi contenuti.
X TV: cosa contiene l’app di streaming
Sorta di YouTube con i video di X in streaming visualizzabili sugli schermi televisivi, la versione beta di X TV contiene innanzitutto il materiale proveniente dall’ecosistema di Elon Musk e dai suoi progetti: Tesla, SpaceX, magari in futuro Neuralink e xAI. Spiccano poi gli show originali di Tucker Carlson, giornalista statunitense tanto apprezzato dall’imprenditore sudafricano quanto avverso a liberal, progressisti, neocon e fact-checkers di professione.
Nell’ottobre del 2022, appena diventato proprietario di Twitter, Musk ha riammesso Carlson sul social, dove l’ex conduttore di Fox News e co-fondatore del Daily Caller era stato bannato per la sua visione critica dell’amministrazione Biden. L’anchorman è famoso per le sue controverse interviste. Tra le più celebri spiccano quelle a Larry Sinclair (il presunto amante dell’ex presidente Barack Obama), a Mike Benz (ex agente della sicurezza del Dipartimento di Stato e fondatore della FFO, la Foundation For Freedom Online), al filosofo Aleksandr Dugin (dissidente antisovietico considerato in Occidente il cervello di Vladimir Putin) e appunto al presidente russo.
L’incontro con Putin, diffuso in tutto il mondo con milioni di visualizzazioni, è costato a Carlson una minaccia di sanzioni in Europa. Il cronista ha spiegato che il suo lavoro è “informare la gente” perché “la maggior parte degli americani non è informata” su ciò che sta avvenendo in Ucraina. Sarà così X TV: una porta spalancata sul free speech. Lo dimostra l’intervista che Carlson ha fatto a Pavel Durov, il creatore di Telegram arrestato a Parigi con numerose accuse, da associazione a delinquere a terrorismo. Nel loro colloquio, avvenuto pochi mesi prima del suo arresto, il fondatore dell’app di messaggistica ha rivelato al giornalista che l’FBI ha avvicinato un ingegnere della piattaforma tentando di assumerlo in segreto per installare una backdoor che permettesse all’agenzia di intelligence statunitense di spiare gli utenti e i gruppi.
La library di X TV dovrebbe riflettere i gusti e le preferenze dell’utente, ma finora le scelte editoriali e le metriche per la classificazione dei contenuti sembrano indirizzarsi soprattutto sugli opinionisti libertarian e i contro-influencer. Nei piani ci sono infatti programmi esclusivi affidati a Khloé Kardashian (la terza figlia di Robert Kardashian e di Kris Jenner, sorella di Kourtney, Kim e Rob Kardashian e di Kendall e Kylie Jenner), Jim Rome (opinionista sportivo conduttore di storiche trasmissioni radiofoniche su ESPN, CBS, Showtime e Fox) e Tulsi Gabbard, tenente colonnello dell’esercito ed ex deputata democratica diventata sostenitrice di Donald Trump.
Come funziona X TV, la televisione di Elon Musk
A X TV si accede con l’utenza di X: occorre avere un account sul social network e procedere con il login per entrare nella piattaforma. Al momento la qualità dei video è soltanto a 720p, in attesa dell’HD a 1080p. Dai video è possibile passare ai tweet associati, seguire le discussioni in diretta, visitare i profili dei creatori e interagire con loro. I contenuti sono divisi in diverse categorie e grazie all’uso dell’intelligenza artificiale, l’algoritmo permette di effettuare una ricerca avanzata e mette in evidenza i video di tendenza sul social.
Nella library di X TV si pesca in un mix di informazione ed intrattenimento: notizie, sport, film, musica e meteo. Non mancano gli shorts, i filmati brevi (massimo 60 secondi) esattamente come quelli di YouTube lanciati come sfida a TikTok. Le funzioni principali sono tre: replay per memorizzare fino a 72 ore di programmi nel cloud; free cloud per registrare fino a 100 ore di contenuti senza costi aggiuntivi; startover per far ricominciare dall’inizio un video in diretta. Quanto alla fruizione, è gratuita ma non è escluso che prossimamente possano arrivare forme di abbonamento.









