Yen: nuovo minimo sul dollaro USA, cosa farà ora la BoJ? - Borsa e Finanza

Yen: nuovo minimo sul dollaro USA, cosa farà ora la BoJ?

Yen: nuovo minimo sul dollaro USA, cosa farà ora la BoJ?

Lo yen ha raggiunto un nuovo minimo nei confronti del dollaro USA, con l’USD/JPY balzato a 136,71 nella giornata di oggi. Il superamento della soglia di 136 ha segnato per molti operatori di mercato un test importante, alimentando la speculazione che il mercato possa spingere fino a quota 140 per costringere le Autorità giapponesi a intervenire massicciamente dopo alcuni avvertimenti verbali caduti finora nel vuoto.

La debolezza costante dello yen rispetto al biglietto verde scaturisce dalla divergenza netta della politica monetaria tra la Bank of Japan e la Federal Reserve. L’istituto guidato da Haruhiko Kuroda ha ribadito nella riunione della scorsa settimana la sua politica ultra-accomodante, confermando il tasso negativo del -0,1%. Alcuni si aspettavano un adeguamento vista l’estrema difficoltà della valuta nipponica, ma il Governatore ha solo segnalato che avrebbe prestato attenzione a quanto sarebbe successo nel mercato del Forex.

La Banca Centrale americana viceversa sta infittendo la lotta all’inflazione, che negli Stati Uniti ha raggiunto il livello più alto degli ultimi 40 anni. Di conseguenza, non solo continua ad aumentare i tassi, ma lo fa con maggiore aggressività rispetto a quanto il mercato si aspetta. Nell’ultima riunione ufficiale del 14/15 giugno, la Fed ha alzato il costo del denaro dello 0,75%, a seguito della lettura shock dell’inflazione da parte del Bureau of Labour Statistics. Tale aumento è stato il più alto dal 1994. Inoltre, l’istituto monetario americano si appresta ad almeno altre 4 strette fino alla fine dell’anno di 50 o 75 punti base.

Tutto questo ha indotto le grandi società giapponesi che sono dipendenti dalle importazioni a continuare ad acquistare dollari per coprire i maggiori costi di input derivanti dal cambio valutario e gli hedge fund a liberarsi di yen che avrebbero continuato a svalutarsi.

 

USD/JPY: e ora che succede?

Molti adesso si stanno domandando cosa succederà nei mercati valutari e fino a che punto la BoJ tollererà questo status di debolezza della divisa domestica. Quest’ultima da un lato rende più competitivi i prodotti delle grandi aziende giapponesi che esportano all’estero, ma nel contempo danneggia sia le società che importano molto che quelle la cui buona parte dei profitti è prodotta esternamente.

Secondo Yujiro Goto, FX strategist di Nomura, i movimenti nelle prossime settimane del cambio USD/JPY saranno caratterizzati da due driver principali. Il primo riguarda le imprese giapponesi che hanno bisogno di una quantità crescente di dollari per soddisfare le richieste di aumento dei costi di energia e materie prime. Il secondo concerne gli speculatori che ora stanno liquidando le posizioni costruite sulla scommessa che la BoJ avrebbe modificato la sua politica monetaria nell’ultima riunione.

Goto comunque precisa che alcuni investitori credono che nel prossimo incontro di luglio ci sarà un adeguamento da parte dell’istituto centrale. Intanto gli analisti di JP Morgan ritengono che le quotazioni dell’USD/JPY potrebbero salire fino a sopra 140 prossimamente.

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