Zinno (Mare Group): opa 100% su Eles è atto di responsabilità

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“Un atto di responsabilità industriale verso tutti gli stakeholder”. Così Antonio Maria Zinno, amministratore delegato e cofondatore di Mare Group – insieme al presidente Marco Bellucci – ha definito l’opa al 100% lanciata su Eles. Un’operazione tutta in contanti al prezzo di 2,25 euro per azione che porterà a conclusione, probabilmente per gennaio 2026, una scalata iniziata lo scorso giugno.

L’acquisizione fa seguito ad altre operazioni di M&A volte a creare un polo italiano dell’ingegneria nei settori ad alta tecnologia. “In questi settori, con gli scenari geopolitici in rapidissimo e inaspettato cambiamento, il fattore tempo è l’unica variabile che non possiamo disperdere” ha dichiarato l’a.d., esortando alla nascita di un player italiano che abbia un forte consolidamento territoriale e che possa quindi competere all’estero.

In realtà, come ribadito dallo stesso Zinno, l’obiettivo (raggiunto) di Mare Group era diventare il primo azionista di Eles e non di scalarla. Di fatto, l’opas volontaria parziale si era chiusa con successo lo scorso 29 agosto e aveva portato Mare Group al 29,9% della società target, con un investimento da 12 milioni di euro e una valorizzazione del titolo del 40% rispetto alle quotazioni dei tre anni precedenti.

 

In questo articolo: 

 

  • Le tappe dell’operazione Mare Group-Eles
  • Per Eles proposta ostile
  • Le ultime evoluzioni dell’operazione di Mare Group-Eles

 

Le tappe dell’operazione Mare Group-Eles

Mare Group, società di ingegneria campana quotata sul mercato Euronext Growth Milano ha acquisito il primo 10% di Eles, specializzata nel collaudo di semiconduttori per identificarne eventuali errori, a giugno 2025, per poi arrivare al target del 29,9% in agosto e diventarne il primo azionista davanti al presidente Antonio Zaffarami (22,7%).

“La partecipazione in Eles – sottolineava in un documento Mare Group – si inserisce in una strategia industriale che passa per traiettorie di crescita complementari, facendo leva sulle piattaforme tecnologiche a livello orizzontale e sulla diversificazione delle opportunità di mercato a livello verticale”.

Oggi Zinno ribadisce che Mare non aveva alcuna intenzione di acquisire il controllo di Eles, quanto piuttosto di coinvolgerla “nel nostro progetto aggregativo per la creazione di un polo ingegneristico made in Italy nei settori ad alta tecnologia”. Non avendo trovato risposte positive da parte di Eles alla richiesta di entrare nel consiglio di amministrazione “per poter portare la nostra visione”, Mare Group ha deciso di accelerare sulla strada dell’opa. A convincerla di questa necessità, anche i risultati semestrali della società target che “non sono stati in linea con le previsioni”.

 

Per Eles proposta ostile

Il 3 luglio, Eles aveva risposto a Mare Group con un comunicato che dichiarava l’offerta non “sollecitata o previamente concordata con Eles” e dunque “da ritenersi ostile. In precedenza, il gruppo guidato da Antonio Maria Zinno aveva resa nota la volontà di divenire primo azionista per proporre un “ambizioso progetto di crescita industriale”. A inizio settembre, l’Assemblea degli azionisti di Eles aveva infine respinto la proposta di Mare Group di aumentare il numero di consiglieri in cda da 6 a 9.

 

Le ultime evoluzioni dell’operazione di Mare Group

A inizio settimana Mare Group ha comunicato di aver lanciato un opa volontaria totalitaria sulle azioni ordinarie e a voto plurimo di Eles al prezzo di 2,25 euro per azione in contanti e un’offerta sui warrant Eles 2019-2026 a 0,025 euro l’uno. Sono 15,53 milioni le azioni coinvolte nell’operazione, oltre a 5,18 milioni acquisite in precedenza dal gruppo guidato da Zinno. L’operazione è finanziata con il prestito da 40 milioni di euro sottoscritto con un primario istituto finanziario. Il prezzo offerto è a premio dell’1,2% rispetto ai prezzi di chiusura delle azioni Eles, scambiate su Euronext Growth Milano, al 3 ottobre 2025, e del 40,6% rispetto alle quotazioni precedenti la prima offerta di giugno.

“Non erano queste le modalità con cui avremmo voluto procedere, ma abbiamo sentito il bisogno di un’accelerazione, soprattutto dopo la pubblicazione dei risultati semestrali di Eles, che non sono stati in linea alle previsioni” ha commentato Zinno, il quale ha aggiunto che eventuali valutazioni aggiuntive andranno costruite “nei prossimi mesi” anche in base al raggiungimento di determinati obiettivi.

“Abbiamo la responsabilità di preservare il nostro investimento e di agire per sbloccare una governance che, secondo Mare Group, in questo momento non è efficace nel prospettare una nuova visione strategica di Eles”. In questo ambito rientra anche la volontà espressa da Massimiliano Bellucci, membro del cda di Eles, nonché presidente e a.d. della controllata Cbl Electronics, di stringere un patto parasociale con Mare Group: “Un cambio di passo che ci permette di mettere a disposizione di Eles le nostre competenze manageriali e industriali per imprimere una svolta concreta fondata su innovazioni, integrazioni e risultati” è la conclusione di Zinno.

Immagine di Alessandro Piu

Alessandro Piu

Direttore responsabile di Borsa&Finanza da gennaio 2025, è entrato a far parte della redazione nel giugno 2022. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004.

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